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Il piagnisteo del clown Grillo


Beppe Grillo durante una manifestazione

Beppe Grillo durante una manifestazione

È il destino, ingrato, dei grilli parlanti quello di non essere capiti. Succedeva con Pinocchio, che invece di seguire i buoni consigli andava dietro  al Gatto e alla Volpe. Succede con Beppe che scrive il “Comunicato politico numero 34 (un nome che neanche quelli del glorioso Partito comunista marxista-leninista si sognerebbero più di usare) e poi quei cattivoni che lo leggono lo travisano.

Continua

Il vero risultato delle elezioni: l’Europa non piace agli italiani

Un gruppo di manifestanti bruciano la bandiera dell'Unione Europea
Il 65,1%: è questa la quota di italiani che lo scorso week-end si è presentata alle urne. Più del 7 percento in meno rispetto alle elezioni europee del 2004 (con un’affluenza del 72,8%), e oltre il 15% in meno rispetto a quelle politiche del 2008 (80,5%). E con picchi negativi come quelli della Sicilia (49,17%) ma soprattutto della Sardegna, che non raggiunge neanche il 41% dei votanti alle urne (quasi il 35% in meno rispetto al 2004).

Qual è insomma il vero risultato di questa tornata elettorale? Agli italiani l’Europa non interessa. Anche secondo molti blogger: vediamo perché.

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I cittadini non guardano all’Europa…

“Di Europa non c’è stato veramente nulla in queste elezioni. [...] Tutti hanno votato sulla base di tormentoni ben definiti: in Germania sul dilemma Opel, in Gran Bretagna sulle spese pazze dei ministri di Brown, in Spagna sulle sfide alla morale cattolica troppo rischiose di Zapatero (l’ultima quella della pillola per le sedicenni)”.

il Paroliere » L’Europa dei tormentoni vota per i “coraggiosi” cavalcatori di paura

…e neanche i politici lo fanno

“Non si è trattato di un’elezione europea ma di ventisette elezioni nazionali, una per paese. Innanzitutto la posta in gioco non era né chiara né europea. O meglio, la crisi economica [...] ha certo dominato la scena. Ma mai con una prospettiva europea. Sempre trattandola come se fosse un problema nazionale e non continentale, per non dire globale. Non solo. Il confronto tra leader europei non è avvenuto. Ma cosa c’entrano Sarkozy e Aubry, Zapatero e Rajoy, Berlusconi e Franceschini in una campagna elettorale europea?”

Cafebabel » Astensione record alle europee? Nessuno (o quasi) le ha europeizzate

I soldi chi li mette?

“Forse gli elettori si stanno rendendo conto che quello di Bruxelles è un baraccone buono solo per ospitare (e purtroppo STIPENDIARE) gli elementi trombati nelle elezioni politiche dei vari stati?”

Pollice opponibile » Mi è calata l’affluenza

Colpa dell’allargamento a nuovi stati

“Ma un’astensione così alta deve imporre una riflessione seria sui gravi deficit accumulati nel percorso di integrazione ed in particolare nella fase frettolosa e scarsamente meditata dell’allargamento.”

Pourparler » L’Europa è fatta, gli europei no

Ma resterà sempre un parlamento con la p minuscola…

“Sono sicuro che questa Europa straziata e spezzettata non fosse assolutamente nelle menti dei padri fondatori. Sognavano una potenza saggia in grado di stare tra i cuginastri e i demoni sovietici (ora demoni cinesi poco importa) e invece ecco l’armata brancaleone di cui la gente non si fida, un Parlamento con la p maiuscola che agisce con la p minuscola e che conta pure poco con le sue solite beghe pseudopolitiche e pseudoreligiose [...] come se l’obiettivo fosse solo quello di infinocchiare i cittadini che hanno votato dei [...] turisti della democrazia”.

Podcastoro » Hanno vinto tutti, ha perso Lei

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LEGGI ANCHE: Europee: chi ha vinto e chi ha perso - Pd e Pdl al palo. La questione è sulle ali: Lega e Idv. Partecipa al Forum: Cosa pensi del risultato di questa tornata elettorale?

Violenza di Guidonia, i blogger romeni: “Castrare i colpevoli”

arrestati gli stupratori

In seguito alla violenza sessuale di Guidonia, che ha visto coinvolti sei cittadini romeni, la tv privata romena Realitatea ha rivolto agli utenti sul proprio sito, sotto il titolo “Delinquenti con passaporto romeno”, la domanda “che misure dovrebbe prendere lo Stato romeno contro gli stupratori e ladri all’estero?”. Durissime nella stragrande maggioranza le risposte dei bloggers contro quei criminali che danneggiano l’immagine della Romania all’estero. Alcuni accolgono favorevolmente la proposta del ministro Roberto Calderoli di una castrazione chimica per gli stupratori, altri auspicano i lavori forzati.

“Che siano castrati e poi condannati all’ergastolo”, chiede un romeno, convinto che in carcere gli stupratori verrebbero a loro volta sottoposti a violenze sessuali. Un altro è del parere che andrebbero mandati a costruire autostrade in Romania, di cui comunque il Paese ha bisogno. Un altro blogger propone come pena “i lavori forzati” o “la condanna a morte, seguita dall’invio dei loro organi in una banca”.

Un connazionale che lavora da anni in Occidente è convinto che i delinquenti fanno in Italia quello che facevamo prima anche in Romania. “Non è colpa dello Stato italiano se non hanno un posto di lavoro, non vanno all’estero per lavorare ma solo per fare soldi a tutti i costi”, commenta il blogger, osservando: “che c’è di più facile che rubare e uccidere? Gli italiani ne hanno abbastanza”. Per un altro, “dato il gran numero di delinquenti romeni nella Penisola, la polizia italiana dovrebbe essere affiancata in certe città da colleghi romeni per cacciare i criminali, ripristinare la calma e rimediare l’immagine della Romania”. Solo così gli italiani vedranno che “non stiamo con le mani in mano e che siamo preoccupati”, conclude il blogger.

Altri ritengono che “serve una legge che vieti ai delinquenti di viaggiare nei Paesi Ue” e che i criminali “rispondano negli Stati in cui commettono dei reati alle leggi locali”. In pochi credono invece che si tratti di “una campagna anti-romena, volta ad aumentare la tiratura dei giornali”.

Intanto stanotte una bomba carta è stata lanciata contro una macelleria gestita da un cittadino romeno a Villalba di Guidonia. L’esplosione ha divelto la serranda del negozio, in via Toscani, e ha mandato in frantumi l’intera vetrina. L’attentato incendiario è avvenuto poco prima della mezzanotte.

Ai blogger non piace il sito di Expo 2015. E si candidano per rifarlo

La vittoria di Milano come sede per l’Expo 2015 ha generato feste carnevalesche, abbracci bipartisan tra Romano Prodi e Letizia Moratti, e pure lo sciogliersi dell’algido sindaco milanese in danze, nella festa cittadina seguita lungo corso Buenos Aires (video da Youtube). Ma alla gioia presto sono seguite le polemiche, tra chi esterna preoccupazioni di tipo estetico, chi lamenta speculazioni, chi ne fa una questione ambientale. Dopo le critiche del Molleggiato, che aveva paventato una colata di cemento su Milano, arrivano anche quelle di Silvio Berlusconi, che non gradisce il progetto City Life, ovvero la costruzione di tre nuovi grattacieli sull’area della ex fiera, firmati Daniel Libeskind, Arata Isozaki, Zaha Hadid e Pier Paolo Maggiora. “Non hanno nulla a che fare con la tradizione, l’architettura, l’immagine e l’urbanistica milanese” ha commentato il leader del PdL. “Credo che rientreranno. L’Expo è una grande occasione di crescita anche urbana, io immagino che possa accadere quello che è accaduto nel 1906 che ci ha lasciato in eredità la vecchia fiera”.

E come se non bastasse, ai giudizi negativi di varia natura, si aggiungono quelli di carattere informatico. Oggetto degli strali è il sito di Expo 2015. “Partiamo già male con questo sito a dir poco inguardabile, tanto che citerei per danni chi ha permesso la messa on line di questo scempio” è uno dei primi commenti in internet alla notizia della vittoria di Milano su Smirne. Per i blogger si tratta di un portale inguardabile, che danneggia l’immagine dell’Italia. E il pensiero non può che volare a qualche mese fa, al disastroso sito Italia.it, per cui tanti furono i soldi spesi, quante le veementi critiche, le figuracce e gli errori contenuti. Infatti Lospremiagrumi scrive: “già col sito italia.it avevamo fatto ridere il resto del mondo, questa volta riderà il resto dell’universo … rovinate l’immagine del paese con queste operazioni di basso profilo!”.

Firmiamo.it lancia una petizione con raccolta di firme per chiudere il portale “in quanto, la bassa qualità con cui è stato creato, danneggia l’immagine di Milano e del resto d’Italia o meglio dei cittadini e di tutti i professionisti che vi abitano e lavorano”. Dal suo blog Marco Camisani Calzolari, notando come già la scelta del dominio sia pessima (www.milanoexpo-2015.com, con quel fastidioso trattino poco pronunciabile), evidenzia che la versione inglese del portale è mezza in italiano. E lancia una proposta costruttiva ai blogger e agli esperti della Rete: “Facciamo tutti insieme il sito dell’Expo 2015“. Raccogliendo consensi: “è una grande idea! Anche io ho sofferto ieri sera (31 marzo, ndr) quando dopo molte ore dalla vittoria, il sito ufficiale dell’Expo, in cui si faceva fatica ad entrare probabilmente per un picco di accessi, non riportava ancora l’informazione della vittoria” commenta Edoardo Colombo. E da milano.blogosfere: “Diciamolo senza timori: per un sito come quello dell’Expo 2015 sarebbe auspicabile una progettazione e una gestione da parte di chi il web 2.0 lo mastica”. Tutti per uno, uno per tutti, è presto nato un forum per coordinare il gruppo di lavoro per il rifacimento del sito: milano2015.it.

La speranza è che l’ardore dei blogger non sia destinato a cadere nel vuoto come nel caso di Ritalia.eu, il progetto di rifacimento di Italia.it. Di sicuro, se non per i cultori del web 2.0 almeno per gli amanti dell’ortografia, un primo passo per il sito di Expo 2015 sarebbe correggere gli errori ortografici che campeggiano già in home page, con i “Perchè” scritti con un irritante accento grave, anziché acuto. Ahimè, anzi, ahimé.

LEGGI ANCHE: Milano: è già cominciata la caccia al tesoro dell’Expo 2015. Guarda la GALLERY dei progetti. Partecipa al FORUM

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