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bottino

Raffaele Arzu, super ricercato, sta trattando la resa

Assalto sulla A14

Raffaele Arzu, 29 anni, sardo, nella lista dei 30 ricercati più pericolosi d’Italia, starebbe trattando per consegnarsi alle forze dell’ordine.
Lo scrive Panorama in edicola da venerdì 11 luglio. Arzu (accusato di essere a capo della banda che attacca in autostrada i furgoni portavalori, bloccandoli con auto date alle fiamme: ultimo “spettacolare” colpo la settimana scorsa, sull’autostrada A14 tra Castel San Pietro e Ozzano dell’Emilia, nel bolognese, che ha fruttato - riporta l’Ansa - un “superbottino” di oltre tre milioni di euro) tratterebbe tramite la fidanzata Silvia, 25 anni, che Panorama ha intervistato. Che cosa chiede per consegnarsi? “Che sia chiaro il quadro accusatorio” dice il suo legale, Simonetta Pinna. “Ogni volta che arriviamo al dunque viene fuori sui giornali qualcosa di nuovo. Non vogliamo correre il rischio che prima si costituisca e poi vengano fuori cento nuovi procedimenti contro di lui”.
Chi è Arzu: È nato a Lanusei, nell’Ogliastra, in Sardegna, il 27 ottobre del 1979. Nel 1995 arrestato per furto aggravato di un’auto. Prima condanna: 8 mesi perricettazione. Condannato dal tribunale militare per diserzione. Nel 2001, rapina a Castelraimondo, provincia di Macerata. Da qui fa perdere le suetracce. Condannato a 3 anni. Altra rapina ad Arezzo nel 2004 e altra condanna: 11 anni. Oltre a questo, puntualizza il suo legale, non ha ricevuto altre contestazioni o avvisi di garanzia.

La primula rossa sarda colpisce ancora. Sulla A14, assalto al portavalori

Rapina sulla A14
A guidare il commando che nella notte ha assaltato un portavalori sulla A14 sarebbe stato Raffaele Arzu, ventenne sardo considerato la primula rossa delle rapine ai furgoni e inserito nella lista dei trenta latitanti più pericolosi del Viminale.

Una banda di dieci-dodici uomini per un bottino di un milione di euro: dopo aver bloccato l’autostrada i malviventi hanno attaccato il veicolo con un flex. Per fermare il traffico i banditi hanno minacciato gli automobilisti con i mitra, sequestrando le chiavi dei mezzi. Poi sono fuggiti con due automobili: gli investigatori le hanno ritrovate bruciate poco lontano.
Al gruppo della primula rossa sarda sono attribuite diverse rapine nell’Italia centro-settentrionale: in Umbria, ad Umbertide, nel 2005 fu ucciso un carabiniere. In Toscana l’assalto del 7 gennaio di quest’anno è costato la vita a una guardia giurata e quello di Colle Val D’elsa del primo marzo che ha fruttato ai banditi 50mila euro.

È sotto sequestro un tratto di cinque chilometri dell’autostrada: la circolazione del traffico subisce forti condizionamenti tra Imola e Bologna San Lazzaro, con una coda superiore agli otto chilometri in direzione del capoluogo emiliano. Una situazione che coincide con una giornata ad alta densità di traffico, e la Direzione III Tronco di Bologna ha attivato una modulazione della viabilità tra i chilometri 33 e 26 dell’A14 in modo tale da contenere il più possibile i disagi ed evitare tempi di percorrenza prolungati nelle due direzioni.

Carcerato di notte, rapinatore di giorno. L’ex br Piancone è un caso politico

Condannato per sei omicidi, Cristoforo Piancone era in semilibertà . Bufera sui giudici. L'opposizione incalza Mastella: «Libero troppo presto».
È un irriducibile brigatista l’uomo arrestato dopo una rapina alla sede centrale del Monte dei Paschi a Siena che stava fruttando 170mila euro. Cristoforo Piancone, 57 anni, membro della direzione strategica delle vecchie Brigate Rosse, era in regime di semilibertà: “Di giorno “dice il suo avvocato Riccardo Vaccaro di Alessandria” mi ha detto che faceva il bidello in una scuola a Torino”. Di sera dormiva nel carcere a Vercelli. Piancone, condannato all’ergastolo per concorso in sei omicidi e due tentati omicidi, imputato per la strage di via Fani e la morte di Aldo Moro, aveva ottenuto la semilibertà dal tribunale di sorveglianza di Torino all’inizio del 2004. Non si era né pentito né dissociato.
I giudici, ha detto il ministro dell’Interno, Giuliano Amato commentando lo stato di semilibertà dell’ex brigatista, devono essere “consapevoli di esercitare una responsabilità enorme”. Da Palazzo Chigi si fa sapere che ora: “È opportuno che vengano fatte le verifiche” sul caso dell’ex br Cristoforo Piancone. Sul caso, si sottolinea “si è mobilitato” il ministero della Giustizia.
Dure critiche dall’opposizione, con la vice presidente di Forza Italia, Isabella Bertolini, che chiede che il ministro della giustizia Clemente Mastella, “invece di tentare di bloccare la scomoda inchiesta di Catanzaro, mandi immediatamente gli ispettori ministeriali al tribunale di sorveglianza di Torino per comprendere perché Cristoforo Piancone, un pericoloso brigatista condannato all’ergastolo per concorso in sei omicidi e due tentati omicidi, sia stato inopportunamente premiato con la semilibertà”.
[b]Indulto[/b]<br /> [i]Siena, 2 ottobre 2007[/i] - Una rapina in banca eclatante, per luogo e disponibilità di armi. Un colpo, quello messo a segno nella sede centrale del Monte dei Paschi, in pieno centro a Siena, che ha aperto interrogativi preoccupanti, per il coinvolgimento dell'ex br, Cristoforo Piancone, 57 anni, condannato all'ergastolo per concorso in sei omicidi e due tentati delitti, 25 anni scontati e dal 2004 in semilibertà : la notte a dormire nel carcere di Vercelli, di giorno bidello a Torino. Quando è stato bloccato dalla polizia aveva tre pistole e con una ha cercato di sparare: ci ha provato tre volte, spiegano, senza riuscirci a causa della sicura. Per questo l'accusa è anche di tentato omicidio. [i](Ansa)[/i]</p> <p>[i](Credits: [url=http://uberg.ods.org/]Gianfranco Uber[/url])[/i]
L’ex brigatista nel corso della rapina alla Banca Montepaschi di Siena ha tentato di sparare a un giovane poliziotto che gli si era parato davanti, ma la sua pistola, una Beretta, si è inceppata: “Se la pistola avesse funzionato” ha affermato il questore di Siena Massimo Bontempi “avrei avuto delle difficoltà a dare spiegazioni ai familiari sul perché fosse libero. Siamo stati fortunati, sarebbe potuto accadere di tutto”.
Un'immagine d'archivio del 1981 di Cristoforo Piancone. L' ex br in semilibertà , 57 anni, condannato all'ergastolo per concorso in sei omicidi e due tentati omicidi, è stato arrestato dalla polizia a Siena con l'accusa di aver rapinato, con un complice che e' riuscito a fuggire, ieri la banca Monte dei Paschi, vicino a piazza del Campo
La rapina, che stava fruttando un bottino di 170mila euro poi in gran parte recuperato, è stata compiuta insieme ad un giovane complice, senza l’aiuto di fiancheggiatori: i due hanno parcheggiato davanti all’edificio una moto rubata, si sono fatti dare il denaro e sono fuggiti verso la periferia della città. La Polizia, grazie alla segnalazione di un’agente in borghese, è stata però subito sulle loro tracce, fino alla cattura.
Piancone è stato trovato con quattro pistole addosso, non ha fornito le sue generalità agli agenti, e non ha nominato un avvocato.

Il VIDEO servizio:

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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