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La riforma Brunetta passa al Senato. Approvato il ddl Antifannulloni

Renato Brunetta

“Un disegno di legge molto importante, direi una riforma istituzionale. Far funzionare la pubblica amministrazione non è di destra né di sinistra ma è nell’interesse del paese”. Parola di un Renato Brunetta gongolante: con 147 voti a favore, nove contrari e 104 astensioni l’aula del Senato ha approvato il disegno di legge delega sulla produttività del lavoro pubblico (il cosiddetto ‘antifannulloni’). Il provvedimento ora passerà all’esame della Camera. Il ministro della Funzione Pubblica ha aggiunto che sul ddl “c’è stato un ampio consenso”. Il testo originale infatti è stato ampiamente rimaneggiato, rispetto al quello del governo, con il contributo dell’ opposizione, in particolare di Enzo Bianco, Maria Fortuna Incostante e, soprattutto Pietro Ichino. In Senato Pd e Idv si sono astenuti, ha votato contro solo l’Udc. “Ci vuole più coraggio per cambiare la pubblica amministrazione. Quello approvato oggi dal Senato è un provvedimento che, pur con apprezzabili intenti, non ci dice cosa in concreto si vuole fare per eliminare i ‘fannullonì” ha dichiarato al termine del voto il presidente dei senatori dell’Udc, Gianpiero D’Alia. “Il ddl” ha aggiunto “non prevede un’autorità indipendente con poteri forti di valutazione e di sanzione, ma un ufficio con poche competenze e molti condizionamenti sindacali. Non si è avuto nemmeno il coraggio di fare un taglio del personale interno ed esterno dei gabinetti di ministri e sottosegretari, così come non si è voluto sottrarre alle ‘lobby’ sindacali i quadri della pubblica amministrazione che si voleva valutare e incentivare”.

Ecco cosa prevedono i principali articoli del disegno di legge già rinominato “anti-fannulloni” firmato Brunetta, votato dal Senato.
Valutazione delle strutture e del personale
Ogni anno l’amministrazione dovrà porsi degli obiettivi e sarà rilevata alla fine quanta parte ne è stata effettivamente conseguita, con riferimento alle diverse sedi territoriali, assicurandone la pubblicità ai cittadini. (Anche on-line). Si dice inoltre nell’articolo 3 che ci saranno confronti pubblici annuali sul funzionamento e sugli obiettivi di miglioramento di ciascuna amministrazione, con la partecipazione di associazioni di consumatori e utenti, organizzazioni sindacali, studiosi e organi di informazione. Saranno previsti anche “mezzi di tutela giurisdizionale” degli utenti nei confronti delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici che si discostano dagli standard qualitativi ed economici fissati o che violano le norme .

Authority
Sarà istituito un organismo centrale di valutazione con il compito di indirizzare le funzioni di valutazione, garantirne la trasparenza, assicurarne la comparabilità e la visibilità degli indici di andamento gestionale. Sarà poi assicurata la totale accessibilità dei dati relativi ai servizi resi dalla pubblica amministrazione.

Merito, incentivi e premi.
L’articolo 4 prevede che “saranno introdotti nell’organizzazione delle pubbliche amministrazioni concreti strumenti di valorizzazione del merito e metodi di incentivazione della produttività e della qualità della prestazione lavorativa”. Saranno stabilite poi le percentuali minime di risorse da destinare al merito e alla produttività, “secondo criteri oggettivi del contributo e del rendimento del singolo dipendente pubblico”.

Riforma della dirigenza pubblica
L’articolo 5 prevede che non verrà corrisposto “il trattamento economico accessorio” al dirigente “che abbia omesso di vigilare sulla effettiva produttività delle risorse umane allo stesso assegnate e sull’efficienza della struttura che dirige”. Previsti
concorsi per l’accesso alla prima fascia dirigenziale e ridotti gli incarichi conferiti ai soggetti “estranei alla pubblica amministrazione”. “La retribuzione dei dirigenti” dice il decreto, “legata al risultato non dovrà essere inferiore al 30 per cento della retribuzione complessiva”.

Sanzioni disciplinari e responsabilità dei pubblici dipendenti
L’articolo 6 dice che saranno razionalizzati i tempi di conclusione dei procedimenti disciplinari e che verranno previsti meccanismi rigorosi per l’esercizio dei controlli medici durante il periodo di assenza per malattia del dipendente.

Vicedirigenza
L’articolo 7 prevede che la vicedirigenza possa essere istituita e disciplinata esclusivamente dalla contrattazione collettiva nazionale del comparto di riferimento, che ha facoltà di introdurre una specifica previsione al riguardo.

Brunetta: “I fannulloni stanno a sinistra”

Renato Brunetta

”La mia battaglia per migliorare la pubblica amministrazione ha turbato i sonni di chi vive di rendita, dei poteri forti e dei fannulloni, che spesso stanno a sinistra”. Sono parole pronunciate da Renato Brunetta, intervenuto all’assemblea dei Circoli del buongoverno di Marcello Dell’utri. Il ministro della Funzione pubblica si è poi detto “dispiaciuto” perché “io sono di sinistra, sono socialista”. Brunetta ha parlato dei contratti dei lavoratori statali, promettendo la firma entro Natale: “Ci saranno 70 euro in più in busta paga” ha affermato, “con questi chiari di luna non sono pochissimi”. Per Brunetta ”nell’arco di un mese chiuderemo gli 8 contratti, senza lunghe discussioni, senza grandi scioperi se non quelli della Cgil, in un grande clima positivo: stiamo facendo una cosa che non è mai accaduta nel nostro Paese perché, se vi ricordate nel passato, per rinnovare il contratto del pubblico impiego servivano sangue, sudore e lacrime”.
E il sindacato di Guglielmo Epifani è il bersaglio polemico numero 1 del ministro della Funzione Pubblica: “Pensavano che tutto ruotasse intorno a loro. Non hanno firmato il contratto del pubblico impiego. E’ stato un errore, perché dal 1 gennaio tutti i pubblici dipendenti avranno il contratto rinnovato”. Il ministro ha anche sottolineato che “solo il 7%-14% degli iscritti alla Cgil hanno aderito allo sciopero per il contratto del pubblico impiego: sono ben lontani dal 51% e quindi io vado senz’altro avanti”. Poi ha continuato con parole più distensive nei confronti dei lavoratori del pubblico impiego: ”Nei servizi pubblici lo Stato è stato quasi sempre distratto, mentre i dirigenti guardavano dall’altra parte. E’ un miracolo che la maggior parte dei dipendenti abbia continuato a fare comunque il proprio mestiere” ha detto, “Se qualcosa ha funzionato in Italia è per merito dei dipendenti pubblici, che hanno fatto il loro lavoro”.
Pochi minuti e arriva la replica di Guglielmo Epifani, leader della Cgil, ospite di Lucia Annunziata a “In Mezz’ora” su RaiTre: “Ci dia la prova di quello che afferma, perché se non ha prove è un bugiardo. Questi toni non sono quelli necessari per un paese che sta attraversando una crisi molto grave. Ci vorrebbe più serietà e attenzione alle cose che si dicono. Soprattutto sarebbe utile misurarsi sulle proposte che sono in campo, cioè l’unica cosa di cui non si parla”.

Brunetta: Usiamo l’oro delle banche centrali per costruire impianti nucleari

Renato Brunetta

Monteporzio Catone (Roma) - Il ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta, lancia la proposta all’Europa di costruire 50 nuovi impianti termonucleari utilizzando come garanzia l’oro che le banche centrali tengono sterilizzato. Secondo Brunetta la proposta farebbe anche calare immediatamente il prezzo del petrolio e del gas.
“L’idea è questa: l’Europa faccia come l’Italia” ha detto Brunetta nel corso del convegno su Europa mutamenti climatici e politiche energetiche organizzato dalla Fondazione Economia Tor Vergata “l’Italia ha deciso di fare 4-5 centrali termonucleari di ultima generazione al 2020. Se l’Europa facesse altrettanto, partendo subito e utilizzando come risorse finanziarie e garanzia le riserve auree non utilizzate come garanzia per l’euro, il risultato sarebbe l’abbassamento del prezzo del petrolio, da domani mattina, in quanto i produttori di gas e petrolio non avrebbero più interesse a tenere queste risorse sotto terra, ma avrebbero tutto l’interesse a venderle sul mercato. Questo” ha continuato Brunetta “aumenterebbe l’offerta e farebbe diminuire il prezzo del gas e del petrolio. Quindi avremo due effetti positivi: pagare meno da subito su gas e petrolio del 20-40 per cento e, al 2020, avremmo un’autonomia energetica molto maggiore dell’attuale con un investimento enorme, che keynesianamente darebbe possibilità di crescita all’interno vecchio continente e darebbe all’Europa la leadership della ricerca termonucleare”.
In precedenza, nel corso del convegno, Brunetta ha specificato che “l’oro dovrebbe essere utilizzato come un fondo di garanzia”, per finanziare la costruzione di “50 centrali termonucleari” in Europa.

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