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calcio


di Giuseppe De Bellis
Gli hanno già fatto i conti in tasca: 30 milioni per l’attaccante Alexis Sanchez, 18 per il centrocampista Gokhan Inler, 13 per il portiere Samir Handanovic. Poi un’altra ventina sparsi per gli altri: Mehdi Benatia, Pablo Armero, Kwadwo Asamoah. Ottanta milioni, più o meno: Giampaolo Pozzo, proprietario dell’Udinese, è ricco. L’uomo più capace di tutto il calcio italiano nel trasformare un’operazione di mercato in un investimento. Perché per tutti quei calciatori lui non ha speso neanche il 10 per cento del loro attuale valore. Continua


di Antonella Piperno
Finirà che una volta appesi gli scarpini al chiodo gli offriranno di allenare la nazionale della Padania. Perché Luca Toni, con il suo sacrificio estremo, ha fatto felice il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, che nel giugno scorso invitò la Federcalcio a ridurre gli stipendi ai calciatori, convinto che il mondo del pallone dovesse partecipare «ai sacrifici degli italiani di fronte alla crisi». E Michel Platini, presidente della Uefa, ha rincarato in questi giorni: «I campioni dovranno guadagnare cinque volte meno». Continua


di Giuseppe De Bellis
Non promette più, non palleggia, non scherza, non sorride: Urbano Cairo, l’uomo che voleva fare Berlusconi nella città di Agnelli, s’è arreso alla realtà . Il Torino ultimo in classifica in serie B. Il Torino contestato. Il Torino che si prende una bomba carta nella sua sede. Il destino di una squadra sfortunata e di un presidente che credeva di essere fortunato. Continua


Luciano Moggi, 73 anni, ex direttore generale della Juventus
Quando scende i dieci scalini che dalla strada portano alla spiaggia dei bagni Golfo, a Follonica, è come se scendesse in campo. Polo e bermuda, Luciano Moggi, 73 anni, qui è di casa ed è accolto come un campione. C’è chi gli chiede pronostici sul calciomercato, chi commenti sulla Nazionale, chi gli dice: “Non è facile mantenere la fede (juventina, ndr) di questi tempi”.
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Un’emittente porno della provincia di Pisa fa tremare mezzo mondo del calcio. No, non siamo impazziti: è tutto vero. C’è addirittura una causa in corso e a decidere sarà un giudice del Tribunale civile di Milano. La sua sentenza è attesa per lunedì prossimo e potrebbe slittare, al massimo, di qualche giorno. La prossima settimana, infatti, si conoscerà il destino di molte squadre di serie A per le prossime due stagioni di campionato. Se il magistrato Claudio Marangoni accoglierà il ricorso di Conto Tv, allora il contratto tra la Lega Calcio e Sky per la trasmissione delle partite sarebbe infatti sospeso. A questo punto, i club che basano i propri bilanci sulla vendita dei diritti televisivi potrebbero essere costretti a chiudere i battenti. Fantasia? Niente affatto visto che si parla di una perdita di 1.149 milioni di euro. Continua


Striscione esposto dai tifosi della Lazio in curva nord in favore dell'allenatore dell'Inter Mourinho, durante la partita vinta dai nerazzurri per 2 - 0 nel campionato di calcio di Serie A, domenica sera allo stadio Olimpico di Roma (ANSA/CLAUDIO ONORATI)
Si può arrivare a tifare la squadra avversaria in campo pur di fare uno sgambetto alla rivale di sempre. Meglio perdere una partita oggi, che regalare uno scudetto agli eterni antagonisti domani. Continua

L'allenatore portoghese dell'Inter, José Mourinho
Insieme, separati. Il Gatto e la Volpe moderni: Marco Branca e José Mourinho. Non li vedrete mai insieme, o quasi, perché qui, adesso, non serve stare uno appresso all’altro per essere vincenti. Uno fa il calciomercato, l’altro fa la squadra. L’Inter per tutti e due. Perché Mourinho allena i calciatori che il direttore tecnico Branca compra per nome e conto di Massimo Moratti. Continua
- Tags: calcio, Conto tv, cronaca, diritti, Mario Crispino, Mediaset, panorama in edicola, pornografia, Rai, sky, tv
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Mario Crispino davanti alla sede della sua Conto Tv con il simbolo di Superpippa
In onda l’altra notte avevano Schizzi bollenti. E presto arriveranno anche le avventure di Trombo. Ovvio: qui siamo a Conto Tv, “l’unica che si guarda senza tenere in mano il telecomando” come dice il comico toscano Alessandro Paci. Porno, cioè. Rigorosamente a pagamento. Continua