Leggi tutte le notizie su:


Campania

Stefano Caldoro: ho ripulito la Campania, ora ripulirò le strade


Stefano Caldoro: ho ripulito la Campania, ora ripulirò le strade

«Hanno sbagliato persona: non mi occupo di nomine».
Governatore Stefano Caldoro, ma come? Il tempo di fissare l’intervista e in redazione hanno chiamato in cinque. Imploravano una mediazione per i loro possibili incarichi pubblici. È questa la celebre società civile napoletana?
Sono abituati male. Continua

Verso le regionali: Casini e la tentazione del centro di gravità permanente

Pier Ferdinando Casini, leader Udc

Pier Ferdinando Casini, leader Udc

“Cerco un centro di gravità permanente” cantava Franco Battiato. Una frase che può adattarsi alla politica nostrana in vista delle prossime importanti elezioni regionali. Quanto vale il “centro”? E da chi è rappresentato? Continua

Intervista esclusiva all’altro Saviano: “La lotta alla mafia non ha colore”

Lo scrittore antimafia Roberto Saviano

Lo scrittore antimafia Roberto Saviano

Perfino la bomba. Una stupida bomba anarchica, fortunatamente non esplosa, all’Università Bocconi. E un clima che volge al peggio. Con un premier sporcato dal sangue, un matto in mezzo e l’Italia che ancora una volta si divide: i “cattivi ” al potere e i “buoni” nella malinconia narcisistaPanorama incontra un Roberto Saviano sinceramente scosso di averle tutte le ragioni per raddrizzare le gambe ai cani, ma di non poterlo fare. per tutto quello che accade in questo finale d’anno intinto nell’odio. Leggi l’intervista

Sfiducia a Cosentino, caos in Parlamento. Il sottosegretario divide il Pdl e fa litigare l’opposizione

Nicola Cosentino in una immagine di archivio

Nicola Cosentino in una immagine di archivio

“Non è più nel novero delle cose possibili”. Così Gianfranco Fini pensava di avere stroncato, con una semplice dichiarazione, una settimana fa, la candidatura a presidente della Campania di Nicola Cosentino, il sottosegretario all’Economia per il quale la Procura di Napoli ha chiesto l’arresto dopo le rivelazioni di alcuni pentiti. Continua

La parola a Cosentino: “Quando sono passato a destra è iniziata la mia fine”

Nicola Cosentino in una immagine di archivio

Nicola Cosentino in una immagine di archivio

Lascia o raddoppia, onorevole Cosentino? E lui: “Non lascio né il posto di sottosegretario né la candidatura alla Regione Campania. Devo tutto al presidente Berlusconi, come gli devono tutto coloro che ricoprono incarichi più o meno importanti”. Continua

Parla Lady Mastella: “Nulla sarà più come prima”

Sandra Lonardo Mastella, presidente del consiglio regionale della Campania

Sandra Lonardo Mastella, presidente del consiglio regionale della Campania

Bufera giudiziaria all’ombra del Vesuvio: a quanto si apprende, 25 ordinanze di custodia cautelare, 63 indagati, 18 divieti di dimora e 6 misure interdittive costituiscono i provvedimenti emessi dal gip del Tribunale di Napoli eseguiti oggi dai carabinieri di Caserta e dalla Guardia di Finanza di Napoli. Nell’inchiesta su appalti e assunzioni all’Arpac (l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) - come riportano siti (qui, qui, qui e qui) e agenzie di stampa - figura indagata anche Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale della Campania e moglie dell’ex Guardasigili e leader dell’Udeur Clemente Mastella, destinataria di un provvedimento di divieto di dimora in Campania, dove svolge la sua attività istituzionale. Leggi l’intervista Sandra Mastella

Com’è strana (e cara) la cultura di Bassolino

Il bacio della teca con il sangue di San Gennaro da parte del presidente della Campania Antonio Bassolino

Il bacio della teca con il sangue di San Gennaro da parte del presidente della Campania Antonio Bassolino

Prendete fiato: 92.217.503,84 euro.
Tanto ha speso l’indebitatissima Campania negli ultimi sei mesi per finanziare attività ludiche e artistiche. Continua

La meglio gioventù lascia il Sud. 700mila in fuga al Nord in 10 anni

Operatori di un call center

Chi l’ha detto che la questione meridionale è anacronistica? Le valigie non saranno più di cartone, al loro posto ci sono quelle con le rotelle, eppure continuano ad accompagnare i loro padroni lungo gli stessi “viaggi della speranza”.
Nel terzo millennio prosegue, infatti, indisturbato l’esodo dal Sud Italia verso le regioni più ricche del Nord. Lo rileva il “Rapporto sull’economia del Mezzogiorno 2009″, presentato oggi da Svimez (associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno) a Palazzo Alteri, presso la sede dell’Abi.
Sono 700 mila le persone che fra il 1997 ed il 2008 hanno lasciato il proprio paese natale al Sud per raggiungere le città più ricche del Nord Italia. Solo nel 2008 il Meridione avrebbe perso 122 mila residenti: a fare la valigia più grande sono stati gli abitanti di Sicilia, Campania e Puglia, a fronte di un rientro di circa 60 mila persone.

“Caso unico in Europa” sottolinea il rapporto “l’Italia continua a presentarsi come un Paese spaccato in due sul fronte migratorio: a un Centro-Nord che attira e smista flussi al suo interno corrisponde un Sud che espelle giovani e manodopera senza rimpiazzarla con pensionati, stranieri o individui provenienti da altre regioni”. Alla base di questo esodo vi sarebbero ancora le difficili condizioni del mercato del lavoro, sia per il numero esiguo dei posti di lavoro rispetto agli occupati, sia per la carenza di figure di livello medio-alto

Quando non emigrano, viaggiano: sono i cosiddetti pendolari a lungo raggio i nuovi migranti degli ultimi anni. Nel 2008 sono stati infatti 173 mila gli occupati residenti a Sud con un posto di lavoro al Centro-nord o all’estero. Sono 23 mila in più del 2007 (+15,3%). “Cittadini a termine” come li chiama il rapporto Svimez, che rientrano a casa per il week-end  o un paio di volte al mese. Sono giovani e con un livello di istruzione medio-alta. Spesso sono maschi, single, dipendenti full-time in una fase transitoria della loro vita, come l’ingresso o l’assestamento nel mercato del lavoro.

E non smette di crescere neanche la percentuale di cervelli in fuga: preferiscono rischiare piuttosto che accontentarsi. Sono, infatti, i laureati eccellenti a dire no a un futuro di incertezze economiche e ad abbandonare per primi la loro Terra: se nel 2004 partiva il 25% dei laureati meridionali con il massimo dei voti, tre anni più tardi la percentuale è arrivata al 38%.
“La mobilità geografica Sud-Nord - sottolinea il rapporto - permette una mobilità sociale. I laureati meridionali che si spostano dopo la laurea al Centro-Nord vanno infatti incontro a contratti meno stabili rispetto a chi rimane, ma a uno stipendio più alto”.

La crisi non aiuta: gli effetti sono stati particolarmente pesanti nel settore industriale che al Sud ha visto un calo del Pil del 3,8%, mentre le produzioni manifatturiere hanno segnato un calo di oltre il 6%. La fotografia è quella di un Meridione “in recessione, colpito particolarmente dalla crisi nel settore industriale, che da sette anni consecutivi cresce meno del Centro-Nord, cosa mai avvenuta dal dopoguerra ad oggi” scrivono i ricercatori dello Svimez. “Un’area sempre più periferica, dunque, da cui si continua ad emigrare, dove crescono gli anziani ma non arrivano gli stranieri, dove esistono le realtà economiche eccellenti ma non si trasformano in sistema né si intercettano stabilmente investitori e turisti stranieri”. E nonostante complessivamente nel 2008 il Pil al Sud abbia registrato un calo dell’1,1%, con una minima percentuale di differenza rispetto al Centro Nord (-1%), è il Pil per abitante a segnare lo stacco: è pari a 17.971 euro, il 59% del Centro-Nord (30.681 euro), con una riduzione del divario di oltre 2 punti percentuali dal 2000. Che però è dovuta solo alla riduzione relativa della popolazione. Ma a dare l’idea dell’immobilità del Sud è un altro indicatore: nel 1951 nel Mezzogiorno veniva prodotto il 23,9% del Pil nazionale. Sessant’anni dopo, nel 2008, la quota è rimasta sostanzialmente immutata (23,8%). Secondo il rapporto Svimez, a livello regionale la Campania mostra una diminuzione del Pil particolarmente elevata (-2,8%), mentre le altre regioni meridionali presentano perdite più contenute. Meno colpita dalla crisi la Puglia (-0,2%). Positiva è stata invece la performance della Basilicata, con una crescita del Pil nel 2008 rispetto al 2007 di ben il 24%

Amarezza è quella espressa dal capo dello Stato Giorgio Napolitano davanti alla lettura dei dati del Rapporto: “Deve crescere nelle istituzioni, così come nella società, la coscienza che il divario tra Nord e Sud deve essere corretto”,  scrive Napolitano in un messaggio inviato al Presidente dell’Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno, Nino Novacco. Il capo dello Stato inserisce il tema del Mezzogiorno all’interno dell’attuale crisi economica. “La crisi economica” continua Napolitano “rafforza il convincimento che una prospettiva di stabile ripresa del processo di sviluppo debba essere fondata sul superamento degli squilibri territoriali, necessario per utilizzare pienamente tutte le potenzialità del nostro Paese. Il fatto che le politiche di riequilibrio territoriale messe in atto in passato abbiano conseguito risultati insufficienti rende certamente indispensabile un forte impegno di efficienza e di innovazione da parte delle istituzioni meridionali; ma questo impegno non sarebbe sufficiente senza il supporto di una strategia di politica economica nazionale mirata al superamento dei divari in termini di dotazione di infrastrutture, di investimento in capitale umano, di rendimento delle amministrazioni pubbliche e di qualità dei servizi pubblici”.
Deve essere, quindi, la politica a trovare nuove soluzioni, a far disfare le valigie ai cittadini italiani, e a offrire loro nuove opportunità. Sarà (anche) per questo che sta nascendo una Lega del Sud?


Visualizza Rapporto SVIMEZ 2009 sull’economia del Mezzogiorno in una mappa di dimensioni maggiori

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    • Applicazioni Mondadori
    • Immobiliare.it
      Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

      Provincia
      Tipologia
    • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!