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La prima del Pd è senza Campanile. La bella stagione delle feste di partito

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Tante prime volte e alcuni grandi assenti: Clemente Mastella e il suo Campanile, in primis. Si annuncia così la stagione delle feste di partito, per la quale fervono i preparativi mentre il Parlamento sta per andare in vacanza. Le prime volte più importanti sono la “Festa democratica” di settembre a Firenze e la festa nazionale del Pdl, in preparazione per ottobre a Milano. Si fa notare, invece, l’assenza di Gianfranco Fini al tradizionale appuntamento di An: non ci sarà per rispettare il ruolo istituzionale di presidente della Camera. Non sarà al Meeting di Cl, perché non invitato, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Mentre Umberto Bossi non andrà sul Monviso e si farà sostituire dal figlio Renzo per il rito dell’ampolla. Dopo la debacle elettorale, infine, si annunciano eventi in tono minore per i partiti rimasti fuori dal Parlamento. Telese, ad esempio, resta orfana della festa dell’Udeur, alla quale l’anno scorso Clemente Mastella aveva chiamato anche Roberto Benigni.

Pdl, prima festa nazionale. È in preparazione per ottobre a Milano. Ma non mancheranno, sul finire dell’estate, i tradizionali appuntamenti di Fi e An, sulla via della fusione.
Fi, Gubbio aperta a esponenti An. Sarà la settima edizione del corso di formazione politica destinata ai giovani di Forza Italia. Appuntamento dall’11 al 13 settembre. Ancora non definito il programma, ma l’intenzione è quella di estendere per la prima volta gli inviti anche agli alleati di An.
A proposito di An: sarà la prima festa senza Fini, quella di Mirabello (Ferrara), dal 28 agosto al 7 settembre. In apertura, un convegno dedicato a Giorgio Almirante, a vent’anni dalla morte. Alla fine, gli appuntamenti politici, con i ministri Maurizio Sacconi, Sandro Bondi e Altero Matteoli. Chiuderà l’evento il reggente di An, Ignazio La Russa. A metà settembre, poi, la tradizionale festa dei giovani di An, “Atreiu”, a Roma.
Pd, prima festa democratica. A Firenze, dal 23 agosto al 7 settembre. Festa dell’Unità e festa della Margherita confluiscono in un unico evento. Presenti i principali esponenti del partito, invitati anche i ministri Giulio Tremonti, Umberto Bossi e Roberto Calderoli, per parlare di federalismo. Chiude la manifestazione un concerto di Pino Daniele.
Dall’11 al 14 settembre, si terrà a Cortona la prima edizione della Summer school del Pd, con al centro il tema: “Globale-locale, le sfide della democrazia nell’era della globalizzazione”. Tra gli ospiti, Jeremy Rifkins e Andrea Riccardi. Francesco Rutelli ha messo in programma per metà settembre un seminario sul rapporto tra religione e politica, per lanciare un nuovo modello di laicità che superi il liberalismo classico. Appuntamento ad Assisi (10-12 ottobre), con un seminario su democrazia istituzionale e sociale, partendo da un’intuizione di Aldo Moro.
Lega, sul Monviso il figlio di Bossi. Le feste in numerose città del Nord, riempiono il programma dell’estate leghista. La più importante è la tradizionale tre giorni che a metà settembre si apre sul Monviso e termina a Venezia. Quest’anno a raccogliere l’acqua del Po nel rito dell’ampolla non sarà Umberto Bossi, ma suo figlio Renzo.
Udc, quattro giorni a Chianciano. “Noi più voi, energia inesauribile” è lo slogan della festa dell’Udc, a Chianciano dall’11 al 14 settembre. Il programma è in via di definizione. Tra i temi trattati, riforma della legge elettorale e nucleare.
Idv, tre giorni a Vasto. Dal 12 al 14 settembre a Vasto, in Abruzzo, la festa nazionale dell’Idv. Tema: “L’alternativa possibile”. Aprirà e chiuderà i lavori Antonio Di Pietro. Si parlerà di donne, giovani e riforme. Domenica 14, un incontro dal titolo “La legge e l’informazione sono uguali per tutti”.
Meeting di Rimini. “O protagonisti, o nessuno”. Sarà all’insegna di questo tema il ventinovesimo Meeting per l’amicizia tra i popoli di Comunione e liberazione. Dal 24 al 30 agosto, come tradizione, negli stand di Rimini si alterneranno esponenti religiosi e imprenditori, politici e giornalisti. Stavolta non invitato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Tra gli ospiti, invece, i ministri Bondi e Sacconi, l’amministratore delegato di Unicredit Profumo e quello di Intesa Sanpaolo Passera, il ministro ombra del Pd Enrico Letta, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni.
Prc, quattro giorni di dibattiti. Dopo il terremoto elettorale e il congresso, il Prc riparte a settembre con una quattro giorni romana di dibattiti sulla ricostruzione della sinistra.
Sd in provincia di napoli. Ha scelto una città del Mezzogiorno Sinistra democratica, per “sottolineare la centralità di questa parte d’Italia”. La seconda festa del partito è in corso a Bacoli, in provincia di Napoli, fino al 3 agosto. Momento clou, sabato 2, con il confronto tra Claudio Fava, Nichi Vendola e Grazia Francescato.
Pdci, iniziano i giovani. Non è stato ancora definito un appuntamento estivo, ma dal 26 luglio al 2 agosto, i giovani della Fgci sono a Pineto, in Abruzzo, per un campeggio. Tra gli ospiti, Vladimir Luxuria (il 29) e il segretario Oliviero Diliberto (il 30) per l’intervista collettiva “Diliberto contro tutti”.
Udeur, Telese salta un giro. Dopo l’uscita dell’Udeur dal Parlamento, mancherà quest’anno la festa del Campanile a Telese, che apriva in genere la serie delle kermesse estive. Clemente Mastella, ha però in programma un evento più piccolo, verso fine settembre.

Le notti insonni di Mastella, dall’indulto alle indagini del pm De Magistris


In principio era l’indulto. Poi la legge elettorale e il pubblico ministero di Catanzaro Luigi De Magistris. Così, da quando il ministro Clemente Mastella occupa il piano più alto della giustizia italiana, esattamente 608 giorni dal giuramento al Quirinale, le notti insonni del leader dell’Udeur non si contano.

Dopo un lungo braccio di ferro tra le forze politiche, il 29 luglio 2006, il Parlamento italiano ha approvato la legge sull’indulto. E dal quel giorno, per Mastella, non c’è stata pace. Il nemico numero uno è il collega ministro Antonio Di Pietro. Responsabile delle Infrastrutture ed ex pm di Milano. Tra loro il braccio di ferro è serrato (anche a colpi di blog). Uno, Mastella, sostiene che il collega voglia solo rubargli il posto, l’altro, Di Pietro, lo accusa di favorire i delinquenti e di incompetenza in materia di giustizia. Di fatto ancora oggi il Guardasigilli deve difendere con le unghie la sua legge sull’indulto.
Poi, più o meno un anno fa, senza contare le solite tensioni pre Finanziaria di dicembre, è stata la volta dei Dico. Mastella fa tremare Prodi e tutto il governo. Il suo è un no secco alle coppie di fatto. La crisi sembra oramai alle porte. Il Guardasigilli vota contro ma il testo in Consiglio dei ministri passa lo stesso. In piazza lo fischiano (ma i colleghi non lo difendono) e lui sbatte la porta anche al giornalista tv Michele Santoro, abbandonando gli studi televisivi di Annozero dopo un intervento del vignettista Vauro. Ma per Mastella le spine nel fianco non finiscono qui.

A settembre dello scorso anno (in tempi di Finanziaria e soprattutto di tagli alle spese) il vicepremier Rutelli e il Guardasigilli si sono fatti beccare su un aereo di stato, con il figlio di Mastella e altri ospiti, mentre andavano ad assistere al gran premio di Formula uno di Monza. Una gaffe che al ministro della Giustizia è costata quasi il posto.
Ma i veri guai per il ministro di Ceppaloni sono cominciati quando si è diffusa la notizia che era stato iscritto nel registro degli indagati nell’inchiesta “Why not” del pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Inbuona compagnia, s’intende (è indagato anche il premier Romano Prodi). Nel mirino, in particolare, le intercettazioni dei colloqui telefonici che il ministro della Giustizia avrebbe avuto con Antonio Saladino, figura chiave dell’indagine. Tra repliche e smentite, resta il fatto che nel frattempo il Guardasigilli, il 21 settembre, chiede al Csm di disporre il trasferimento cautelare d’ufficio nei confronti del pm.
Lo scorso 11 gennaio, è cominciato davanti alla sezione disciplinare del Csm il processo a carico di De Magistris. Al magistrato viene contestato di aver emesso provvedimenti abnormi o per lo meno anomali ma anche di essere responsabile delle ”incontrollate fughe di notizie” sulle sue indagini, e di aver diffuso ‘’sospetti” senza prove nei confronti di superiori e colleghi.

Infine la cronaca degli ultimi giorni. Mastella che apre alle modifiche sulla legge sull’aborto e lo scontro con la maggioranza per le legge elettorale che, secondo la bozza Bianco, prevede un sistema proporzionale con una soglia di sbarramento al 5 per cento. Anche in questo caso Mastella si è opposto e in una telefonata a Prodi ha minacciato di dare le dimissioni.

Fin dall’inizio della sua carriera il giovane giornalista Clemente Mastella, classe 1947, ebbe parecchie gatte da pelare. Agli inizi degli anni 70’ l’assunzione di Mastella in Rai si narra che i suoi colleghi proclamarono ben tre giorni di sciopero contro la sua nomina…

LEGGI ANCHE: La moglie sotto inchiesta, il Guardasigilli si dimette - Lady Mastella: l’inchiesta travolge il vertice dell’Udeur in Campania - Sandra Lonardo, per l’accusa è tentata concussione

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