Il peso della cultura aumenta e ogni anno le famiglie italiane devono farci i conti. Quest’anno, grazie ai nuovi tetti dei libri scolastici, la spesa per i genitori è salita nel complesso di 14 milioni di euro. Anche l’istruzione, dunque, si aggiunge alla lunga lista di voci del carovita.
Il meccanismo delle adozioni scolastiche continua a non funzionare.
Se da una parte il ministero dell’Istruzione ha fissato un tetto alla spesa per i libri di scuola, innalzato in un modo peraltro discutibile, continuano a essere troppi gli istituti che comunque non rispettano questo vincolo. In pratica, il Ministero ha fatto un bel regalo agli editori, che così vedranno aumentare i propri introiti, mentre le scuole nonostante il margine maggiore di spesa consentito, continuano a superare le soglie fissate per legge.
A denunciarlo è l’indagine di Altroconsumo , secondo la quale a violare le regole è il 46% delle 276 scuole messe sotto esame: dunque, quasi in un caso su due. Come è possibile? Il Ministero fa una legge, le scuole non la rispettano e il Ministero non se ne preoccupa. Eppure il giochino è talmente evidente da essere tutto sotto gli occhi di tutti. Si superano i limiti considerando anche solo i prezzi dei libri indicati dalle scuole come testi da acquistare, ma se si conteggiano anche i dizionari, i libri di narrativa e gli atlanti (i testi “consigliati”), i conti per le famiglie sono ben più salati.
Le violazioni sono frequenti molto spesso al ginnasio nei licei classici dove, nonostante il tetto di spesa ministeriale sia il più alto (320 euro), si verifica il primato degli sforamenti: in una sezione su due.
Poco più corrette le abitudini nei licei scientifici, dove è più di un terzo delle 183 sezioni indagate a violare le norme. Non sono in regola neppure le prime classi degli istituti industriali e commerciali, le prime medie, ma soprattutto le seconde e terze classi di Milano, Roma e Napoli di cui denunciamo una violazione media dei tetti del 70%. La nostra associazione ha fatto anche una mappatura geografica, città per città , del caro libri italiano. Le maglie nere vanno a Roma, Napoli e Palermo, mentre il modello più virtuoso è Ancona. Sul nostro sito trovate città per città l’elenco delle scuole che sforano.
Altroconsumo ha inviato una diffida al ministero dell’Istruzione perché siano riviste le adozioni dei testi scolastici delle scuole che hanno sforato i tetti. Nel frattempo sul nostro sito, nell’ambito della campagna Boicotta il carovita, trovate una serie di consigli per risparmiare sull’acquisto dei libri e una lista degli ipermercati che praticano lo sconto dal 15 al 25% sul prezzo di copertina dei testi ordinati.
LEGGI ANCHE: Le altre dritte di Altroconsumo
- Giovedì 7 Agosto 2008



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