
(Credits: ANSA)
“La cosa importante da mettere in chiaro è che non siamo contrari alle liberalizzazioni, ma vorremmo che qualunque modifica si decida di fare alla categoria venga concertata intorno ad un tavolo anche con i diretti interessati”. E’ una timida apertura quella dei notai alla rivoluzione delle professioni che si intravvede all’orizzonte di Palazzo Chigi. A Panorama.it parla Gabriele Noto, Consigliere Nazionale del Notariato
“La premessa, da comune cittadino, è quella che ancora non si capisce bene cosa contiene quella scatola magica definita “liberalizzazioni”. Il problema è che al momento sembrerebbe la panacea di tutti i mali, ma nei fatti i contenuti ancora sfuggono” Continua

L'europarlamentare della Lega Nord, Matteo Salvini (Credits: Gian Mattia D'Alberto/LaPresse)
Di Andrea Monti
Il sì della Lega alla richiesta di arresto per Cosentino è “sintomo di intelligenza”. Gli investimenti esteri del tesoriere Belsito? “Quello che avevo da dire l’ho detto”. E le vacanze thailandesi di Pisapia sono “inopportune, ma mi interessa soprattutto ciò che non fa come sindaco”. Matteo Salvini, europarlamentare e capogruppo leghista in Consiglio comunale a Milano, parla della questione più attuale legata al suo partito: l’approvazione – oggi in Giunta per le autorizzazioni - della richiesta di manette per il deputato e coordinatore campano Pdl Cosentino, accusato di riciclaggio, falso, corruzione e violazione delle norme bancarie, aggravati dal favoreggiamento verso i Casalesi. Salvini preferisce non tornare sui milioni investiti da Belsito in Tanzania, Cipro e Norvegia: “Ci sono diverse sezioni che chiedono 100 euro ai militanti per pagare l’affitto a fine mese – aveva detto ieri. “La Padania, il nostro quotidiano, versa in difficoltà economiche che tutti conoscono. E poi leggiamo della Tanzania… Spero, per rispetto dei militanti, che ci sarà una spiegazione per ogni quattrino speso”. A Panorama.it l’europarlamentare spiega la decisione leghista su Cosentino. Continua

PER SAPERE TUTTO SULLA CASTA
I mesi sono 12: uno stipendio al mese più la “tredicesima” fanno 13 e per la maggior parte dei dipendenti la questione finisce qui: 13 mensilità e buon Natale a dicembre. Qualcuno, i più fortunati, alla vigilia delle vacanze prende la “quattordicesima”, e poi ci sono loro i 315 inquilini di Palazzo Madama. I senatori della Repubblica aggiungono al calendario 2 mesi di stipendio; godono, infatti, della “quindicesima” e dal 2004 persino della “sedicesima“. Continua

Le vacanze alle Maldive dei politici fanno discutere, anche in Parlamento (Credits: Chad Ehlers/Dpa/LaPresse)
Crisi, recessione, contenimento. Sono le imprecazioni più sentite del 2011 e che hanno battezzato anche l’inizio del nuovo anno. Usate dai politici come manuale per scoraggiare gli italiani dagli sprechi, dagli acquisti compulsivi e dalle spese esagerate. Ma l’almanacco del risparmio non sembra aver toccato la dolce vita della “casta” che, lungi dal trascorrere vacanze morigerate e senza eccessi, si è data anche quest’anno all’extra lusso. “Cafoni”, è il commento che più gira nei meandri di Montecitorio rivolto ad esempio ai colleghi che se ne stanno in questi giorni al caldo delle Maldive (mentre l’italiano medio non ha i soldi per andare a Varigotti). Continua

L'aula di Montecitorio (Credits: La Presse)
Nella vita si sa è tutta una questione di punti di vista. E allora può succedere che se i dati elaborati dalla Commissione Giovannini hanno confermato quello che già tutti sapevano e cioè che i politici italiani sono i più pagati d’Europa, qualcuno dica che no, non è vero, anzi, l’italica casta è la più povera del vecchio continente.
Panorama.it lo aveva già ampiamente dimostrato prima di Natale mettendo on-line le buste paga di due onorevoli, Paolo Grimoldi della Lega Nord e Emanuele Fiano del Pd (il cui totale lordo si avvicina alla fatidica soglia dei 16mila), poi a San Silvestro è arrivato il “botto” della Commissione che ha tirato le somme dei guadagni dei politici fissando l’asticella a più di 16.000 euro al mese. Più d’uno è rimasto con la bocca aperta e l’occhio strabuzzato davanti a chi ha precisato che quei dati si riferiscono al lordo, ma se si guarda al compenso netto in tasca all’onorevole di turno finiscono 5.000 euro e non di più. Continua

I Parlamentari italiani sono i più pagati d'Europa (credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)
TUTTO SUI PRIVILEGI DELLA CASTA
Il sospetto c’era, i dati già pubblicati da Panorama lo confermavano, ma ora arriva il sigillo dell’ufficialità con le tabelle messe on-line sul sito del Ministero della Funzione Pubblica con i risultati del lavoro della Commissione Giovannini: deputati e senatori italiani sono i più pagati d’Europa: 16.000 euro lordi al mese, circa il 60% in più degli omologhi degli altri Stati. Continua

Montecitorio, dove lavorano decine di assistenti non in regola (Credits: Mauro Scrobogna/LaPresse)
“Mi chiamo Giacomo Piersanti (nome di fantasia), faccio il collaboratore parlamentare da 10 anni, non posso pagarmi i contributi perché sono sempre stato retribuito in nero e dalle prossime settimane c’è un macigno che rischia di pesare sulle scelte del passato: la possibilità che il mio deputato, anziché tagliarsi lo stipendio, tagli la mia testa”.
Si presenta così un assistente parlamentare di 32 anni, da 10 fedelissimo del suo assistito, e che oggi, dopo anni di incurie e prese in giro, ha deciso di raccontare la sua storia a Panorama.it La storia di una giovane leva prestata e cresciuta nel mondo della politica, e oggi tradita dall’egoismo del suo “datore di lavoro” (se così può essere definita una prestazione in nero) che di fronte ai paventati tagli stipendiali cui deputati e senatori dovrebbe andare incontro a gennaio, anziché ridurre le proprie entrate, ha optato per la cancellazione del rapporto di collaborazione. Poco prima di Natale, alcuni assistenti parlamentari si sono attivati con i piani alti di Montecitorio per sottoporre la situazione ed il rischio di trovarsi ben presto in mezzo ad una strada. Finora senza rilevanti interessi della controparte.
Perché sorride?
“Semplice, sono anni che il mio capo mi chiede di procurargli un’intervista su Panorama. Alla fine ce l’ho fatta, ma sono io ad essere intervistato”. Continua

Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia
Anche per i consiglieri regionali della Sardegna è giunto il tempo di memorabili sacrifici. Continua