Il direttore del settore servizi integrati della Polizia Municipale, Marco Sgarbi, adesso smentisce che tra i clienti ci fossero anche calciatori. Ma il caso dei tre centri estetici di lusso chiusi perché offrivano prestazioni sessuali tiene banco nella Torino bene. Gli habitué infatti erano della borghesia medio alta, professionisti, imprenditori, dirigenti di banche, funzionari statali. E per qualche ora di sesso con giovani italiane e straniere pagavano fino a mille euro.
Le tre “case chiuse” scoperte dai vigili coordinati dal pm Cristina Bianconi dopo un anno di indagini erano tra le più note e frequentate della città . Per un “massaggio speciale” a Estetica 2000, Studio Monalisa e Manolia si formavano lunghe liste d’attesa. Sono state arrestate quattro donne, un’italiana, una cubana, una cinese e una moldava. Un quinto uomo, un moldavo di 34 anni, è ricercato. Sono accusati di induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Le ragazze trovate all’interno dei centri, e non certo impegnate in trattamenti estetici, erano italiane, romene, moldave e cinesi, tra i 20 e i 30 anni. Molte di loro sono delle insospettabili, hanno dichiarato agli agenti che mariti e padri sono ignari di tutto e ora temono di essere scoperte. Le prove sono chiare: filmati, intercettazioni, testimonianze e le confessioni di una lucciola pentita che ha lavorato in tutte e tre le sedi. Le prime segnalazioni però sono arrivate dagli inquilini dei palazzi, stanchi del continuo via vai di clienti.
- Mercoledì 8 Ottobre 2008
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