

Fausto Bertinotti, l’ex segretario di Rifondazione Comunista e padre nobile di Sel, è tornato a picconare. Il Pd e Sel, ovviamente. Come fa, del resto, dalla sonora sconfitta del 2008, quando la sinistra radicale scomparve dal Parlamento. Continua


Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini (ANSA/PIETRO CROCCHIONI)
Ma cos’ha l’Udc di Pier Ferdinando Casini di così tanto speciale? Difficile non chiederselo visto che negli ultimi mesi è il partito più corteggiato d’Italia. Continua


Il segretario del Pd Pierluigi Bersani, il 20 Maggio 2011, a Bologna alla libreria Coop Ambasciatori per la presentazione del suo libro "Per una buona ragione"(ANSA / MICHELE NUCCI)
La verità , si sa, fa male. Soprattutto quando a spiattellartela in faccia sono gli amici. Perchè stavolta a bacchettare il centrosinistra, e in particolare il suo maggiore partito, il Pd, ci ha pensato Ritanna Armeni, giornalista di sinistra doc, oltre che scrittrice e conduttrice di Otto e mezzo fino al 2008 a fianco di Giuliano Ferrara. Continua


Una foto d'archivio, il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani ed il presidente della Camera Gianfranco Fini (ANSA/GIUSEPPE GIGLIA)
«Con il Caimano ferito tutto è possibile. Ma se non darà ascolto alle voci del buon senso che gli indicano come unica via d’uscita le dimissioni immediate per poi giocarsi l’intera posta sul tavolo delle elezioni anticipate. Se, insomma, tenterà l’ultimo disperato arrocco trincerandosi dentro Palazzo Chigi con la sua maggioranza gonfiata da deputati comprati un tanto al chilo, allora toccherà all’opposizione uscire allo scoperto con un gesto forte, drammatico, senza precedenti come lo è il momento che viviamo. Se n’è già parlato: le dimissioni in blocco di tutti i gruppi e di tutti i parlamentari dell’opposizione. Camera e Senato già ridotte a enti inutili dall’inettitudine del governo non potrebbero sopravvivere. Un gesto estremo. Ma prepariamoci a ogni evenienza». Continua


Il segretario del Pd Pierluigi Bersani (Ansa)
Il Partito Democratico è di nuovo in fibrillazione. La vittoria di Pisapia, candidato appoggiato dalla sinistra radicale alle primarie di coalizione per le amministrative a Milano, che è riuscito a battere il candidato sostenuto dal Pd, l’architetto Boeri, ha provocato le dimissioni dei dirigenti locali. Ancora una volta, infatti, l’apparato del partito si è incagliato in quel meccanismo che esso stesso ha introdotto in Italia. Continua


Una foto di Ruby (Karima El Mahroug), presa dal suo profilo facebook (ANSA)
Sembra che l’opposizione non abbia capito la lezione di otto mesi fa. Perché il copione che stiamo leggendo in questi giorni è pressoché identico a quello interpretato dagli stessi soggetti lo scorso anno, quando appunto si è tentato di affossare il Cavaliere a pochi mesi dalle “elezioni di medio termine” che coincidevano con le amministrative in 13 regioni. Continua


Nichi Vendola durante il suo intervento conclusivo al congresso di Sel, il 24 ottobre 2010 al teatro Saschall di Firenze (ANSA /CARLO FERRARO)
Del centrosinistra è il candidato leader in pole position. Nichi Vendola domenica ha lanciato la volata per la conquista di quella futura coalizione che dovrebbe andare dai partiti moderati fino alla sinistra radicale. E trainato dalla copertura mediatica del suo discorso al congresso di Sel, Sinistra e Libertà , dove è stato confermato alla guida del partito per acclamazione (come ha fatto sempre Di Pietro), ora si presenta come l’Obama italiano. Continua


Partecipanti al corteo della Fiom, sabato 16 ottobre 2010 a Roma (ANSA / ETTORE FERRARI)
C’è una dichiarazione, dopo la manifestazione della Fiom di sabato a Piazza San Giovanni a Roma, che meglio delle altre rappresenta la crisi del maggior partito dell’opposizione e, forse, del bipolarismo in Italia. Proviene dal principale detrattore di questo sistema oltre che possibile alleato del Partito democratico in un’alleanza anti Cavaliere: il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, che stigmatizzando in un’intervista al Corriere il percorso a zig zag del partito guidato da Bersani ha appunto detto che è difficile ”dare un colpo al cerchio e uno alla botte”. Continua