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Ceppaloni

Parla Lady Mastella: “Nulla sarà più come prima”

Sandra Lonardo Mastella, presidente del consiglio regionale della Campania

Sandra Lonardo Mastella, presidente del consiglio regionale della Campania

Bufera giudiziaria all’ombra del Vesuvio: a quanto si apprende, 25 ordinanze di custodia cautelare, 63 indagati, 18 divieti di dimora e 6 misure interdittive costituiscono i provvedimenti emessi dal gip del Tribunale di Napoli eseguiti oggi dai carabinieri di Caserta e dalla Guardia di Finanza di Napoli. Nell’inchiesta su appalti e assunzioni all’Arpac (l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) - come riportano siti (qui, qui, qui e qui) e agenzie di stampa - figura indagata anche Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale della Campania e moglie dell’ex Guardasigili e leader dell’Udeur Clemente Mastella, destinataria di un provvedimento di divieto di dimora in Campania, dove svolge la sua attività istituzionale. Leggi l’intervista Sandra Mastella

Lady Mastella vede la libertà: scarcerata dal Riesame


Scarcerata ma con l’obbligo di dimora nel comune di residenza, a Ceppaloni (Benevento). È questa la decisione presa dal Tribunale del Riesame su Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella e presidente del consiglio regionale della Campania. La Lonardo era ai domiciliari dal 16 gennaio per tentata concussione. L’ordinanza, già depositata in cancelleria, non ha accolto in toto la richiesta della Procura di Napoli che si era pronunciata per l’annullamento degli arresti domiciliari, ritenendo cessate le esigenze cautelari.

La richiesta avanzata dal pm Curcio, a cui è stata assegnata l’inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere, passata a Napoli per competenza, era arrivata dopo le parole del senatore Pd ed ex numero due di Mani Pulite Gerardo D’Ambrosio (”L’arresto di Sandra Lonardo Mastella è un errore, da parte dei magistrati ci vuole più rispetto per le istituzioni) e in seguito al giudizio del vice presidente del Csm, Nicola Mancino, per il quale “Non c’erano le condizioni per l’arresto” di Lady Mastella.

La decisione del Tribunale è stata accolta con grande soddisfazione a Ceppaloni, davanti alla villa dell’ex Guardasigilli. E cresce l’attesa per la decisione del riesame. Numerose le persone davanti ai cancelli della villa dei Mastella. Le donne dell’Udeur, che da giorni, in un gazebo, testimoniano la loro vicinanza a Sandra Lonardo, offrono caffè in attesa che “finalmente finisca questa brutta storia”. Che ha causato prima le dimissioni da ministro della Giustizia di Clemente Mastella e, conseguentemente, la crisi del governo Prodi.

Se Prodi torna a Bologna, Mastella non si ritira a Ceppaloni

[i](©Photo by Massimo Di Vita)[/i]
Clemente Mastella? La profezia di Massimo D’Alema è: “Tornerà a Ceppaloni”. Pronta la risposta del ministro della Giustizia: “Se io torno a Ceppaloni, Prodi torna a Bologna”.

Perché Mastella si agita tanto, e perché si parla tanto di lui? Negli ultimi giorni il leader dell’Udeur, ha nell’ordine: partecipato al Family Day, annunciato che non voterà la legge sul conflitto d’interessi, chiesto a Romano Prodi un tagliando (cioè una verifica) proprio mentre il premier festeggiava il primo compleanno del suo governo, paventato il rischio che la maggioranza “vada a sbattere”, battibeccato con Massimo D’Alema, profetizzato che Prodi possa tornarsene a Bologna.

Da ciò molti hanno dedotto che Mastella, fiutata come al solito l’aria, si accinga a fare un nuovo saltafosso e traslocare nella Cdl. Per lui sarebbe già pronta addirittura una poltrona da vicepremier, ovviamente nel caso di nuove elezioni vinte dal centrodestra.

È plausibile? Non del tutto. In questo momento l’obiettivo prioritario è evitare il referendum: una questione di vita o di morte, perché in caso di successo della consultazione si avvantaggerebbero di molto i partiti maggiori e l’esito non sarebbe tanto un ritorno alle urne ma una grande coalizione con dentro Partito democratico (o se si preferisce, Ds e Margherita), Forza Italia e An. Ovviamente, non più con Prodi a palazzo Chigi, ma al suo posto un capo del governo istituzionale. È questo che intende Mastella quando dice “Se io vado a Ceppaloni Prodi va a Bologna”.

Il piano B del vulcanico leader dell’Udeur contempla - ovviamente - anche il cambio di casacca. Se le difficoltà di Prodi aumenteranno in Parlamento e nel paese, in caso di nuova sconfitta al Senato, se insomma si profilasse una crisi a tempi rapidi (verso l’autunno) indipendentemente dalla legge elettorale, è davvero difficile che Mastella accetti a cuor leggero di seguire il Professore all’opposizione. E dunque si può star certi che un minuto prima il ministro della Giustizia sarebbe pronto a passare di là. Magari proponendosi lui come artefice della caduta della sinistra.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta e il ministro della Giustizia, Clemente Mastella.

Mastella, questione di famiglia

Clemente Mastella, leader Udeur
Per forza che Clemente Mastella, unico e inimitabile leader dell’Udeur, ministro della Giustizia, parteciperà al Family day. Nessuna famiglia è più famiglia della sua, più lobby della sua.

Con new entry. Roberta Gasco, segretario nazionale Giovani Udeur e consigliere regionale in Liguria, è di casa. Anche un po’ di più, vista la tenera simpatia che la lega a Elio Mastella. Il suddetto figlio è a capo di Iside nova, associazione culturale organizzatrice a Benevento del simpatico evento “Quattro notti e più di luna piena”: patrocinio e fondi del consiglio regionale campano presieduto da mammà, Sandra Lonardo, ex presidente dell’Iside. Mammà che, per volontà del marito, sarà, pare, “la” candidata alle europee.
Tira aria di focolare anche in consiglio regionale: il consigliere Ferdinando Errico, ex segretario provinciale dell’Udeur, è parente. Come Pasquale Giuditta, cognato e deputato. Pellegrino, altro Mastella jr, ha sposato Alessia Camilleri, figlia di Carlo, candidato mastelliano (appena bocciato) alla presidenza dello Iacp di Benevento, al posto di Lucio Lonardo, cugino di Sandra, ora al vertice dell’azienda cittadina dei rifiuti…
Family day, family lobby.

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