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Cesare-Battisti

(Credits: La Presse)
“La cosa più assurda è che dopo averla fatta franca invece di ritirarsi in silenzio a vita privata addirittura si mette a sfilare sui carri del carnevale di Rio“. E’ senza parole Alberto Torregiani: la notizia che Cesare Battisti non solo circoli libero per le strade di Rio De Janeiro, ma addirittura che andrà a far passerella sui carri allegorici del carnevale più famoso del mondo proprio non gli va giù.
Il prossimo 16 di febbraio saranno esattamente passati 33 anni dal giorno che ha cambiato la sua vita. Durante una rapina suo padre, Pierluigi Torregiani, gioielliere milanese, è stato prima gambizzato e poi freddato con un colpo in testa dai Proletari Armati per il Comunismo, quale mandante fu riconosciuto e condannato Cesare Battisti. Quel giorno Alberto Torregiani era col padre in negozio e lo vide morire davanti ai suoi occhi; non solo, nella sparatoria si beccò una pallottola nella spina vertebrale: da allora Alberto è paraplegico e viva su una sedia a rotelle. Continua

Il pluriomicida Cesare Battisti (Credits: ANSA/ ROBERTO JAIME)
Dov’è lo scandalo? Già, dov’è il vero scandalo? Cesare Battisti è a tutti gli effetti un libero cittadino dal giugno 2011. Vive a Rio de Janeiro, che è il sogno di molti. Può svegliarsi la mattina e concedersi una salutare corsetta sulla spiaggia di Copa Cabana per poi ciondolare tutto il giorno in casa, per leggere, scrivere, andare al cinema, viaggiare, sorseggiare con la sua donna e gli amici batida de coco o caipirinha davanti al tramonto. Continua


Ezio Mauro, direttore di Repubblica - Ansa
di Giuseppe Cruciani
Accade che il giornale delle dieci domande, il giornale di Ezio Mauro che ossessivamente cerca risposte dal Cavaliere, sì proprio quello, accetti di non farne nemmeno una a una scrittrice che ha contribuito alla salvezza di un pluriassassino. Continua
- biker
- Martedì 19 Luglio 2011

Olga D'Antona, a via Salaria a Roma, in occasione della commemorazione degli 11 anni dalla morte del professor Massimo D'Antona. GUIDO MONTANI

“La mancata estradizione di Cesare Battisti e la sua liberazione sono uno schiaffo che brucia in faccia alle vittime, ma anche in faccia al senso di giustizia di ogni cittadino”.
Sfoga la sua indignazione, Olga D’Antona, deputata del Pd e vedova del professor Massimo D’Antona, consulente del lavoro del governo D’Alema, assassinato a 51 anni in via Salaria a Roma il 20 maggio del 1999 da un commando delle Nuove Brigate Rosse di Mario Galesi e Nadia Desdemona Lioce. Continua

Cesare Battisti
L’ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo (PAC) Cesare Battisti, oggi scrittore di romanzi gialli, sarà estradato in Italia. Di questo, almeno, sembra essere sicuro il settimanale brasiliano Istoé in edicola questa settimana che, nella sezione «Brasile confidenziale» firmata dal giornalista Octávio Costa, solitamente bene informato, dà l’estradizione come quasi certa. Continua

Achille Lollo, ex militante di Potere Operaio condannato per la strage di Primavalle
Dunque Cesare Battisti, l’ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo (PAC), torna a parlare. E questa volta lo fa attraverso il piccolo settimanale brasiliano Brasil de Fato, vicino al PSOL, il partito dell’estrema sinistra staccatosi qualche anno fa dal PT di Lula. Ma, soprattutto, il settimanale su cui scrive quello che in questa parte di mondo è considerato un giornalista-documentarista, ovvero quell’Achille Lollo da noi condannato a 18 anni per il rogo di Primavalle e di recente rientrato nel nostro paese, non si sa se per restarci o se solo per visitare i parenti. Continua


Cesare Battisti, 56 anni, tra alcuni deputati brasiliani suoi sostenitori in visita al carcere di Papuda
La faccia tosta non gli manca. Cesare Battisti, l’ex terrorista dei Pac latitante da quasi trent’anni, prima in Francia e poi in Brasile, compare finalmente in Italia: non in carne ed ossa, ma in anteprima sulle pagine de il Manifesto, che ha tradotto in esclusiva un’intervista del settimanale brasiliano Brasil de Fato. Continua
«Come ha detto lo stesso presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, questa è una questione giudiziaria e riservare un trattamento giudiziario alla questione è un segnale molto positivo da parte del governo italiano». Risponde così il nuovo ministro degli Esteri brasiliano Antonio Patriota al più importante settimanale brasiliano, Veja. Un modo diplomatico per confermare senza esporsi troppo che su Battisti non è ancora detta l’ultima parola, nonostante il “no” all’estradizione dell’ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo (PAC) espresso dall’ex presidente Lula nelle ultime ore del suo mandato, il 31 dicembre scorso. Continua