
#OPENSALAVERDE
Qualcuno in rete se n’è accorto (tipo Simone Spetia di Radio24 qui): l’ufficio stampa della Cgil giovedì 2 febbraio ha inaugurato il primo live tweeting (in sostanza si tratta di una cronaca in diretta su twitter) di un incontro tra governo e parti sociali. Per leggerlo basta mettere l’hashtag #opensalaverde, ispirato al nome della sala di Palazzo Chigi dove il ministro Fornero ha ricevuto i leader sindacali. Continua

Giorgio Santini, a destra, con Susanna Camusso. ANSA/RENATO INGENITO
Il secondo appuntamento con il governo è fissato per la prossima settimana, ma nel frattempo sindacati e Confindustria hanno deciso di vedersi prima per mettere a punto un documento comune sulla riforma del lavoro che condizioni il testo del ministro Elsa Fornero. Ieri, vista la piega che aveva preso la riunione, la titolare del Welfare ha preferito non consegnare più il suo piano scritto alle parti sociali e oggi ha fatto un passo indietro sulla cancellazione della cassa integrazione straordinaria, ipotesi di fronte alla quale sia i vertici sindacali che delle imprese avevano subito alzato le barricate. Eppure le premesse per arrivare a una riforma condivisa ci sarebbero tutte. Continua

Mario Monti ed Elsa Forneo davanti alle parti sociali (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)
“Il contratto unico non esiste in natura”. Al termine del primo tavolo tra governo e parti sociali sul tema della riforma del mercato del lavoro, Panorama.it ha chiesto a Emilio Viafora, fondatore del Nidil, il settore della Cgil dedicato ai lavoratori atipici e attuale segretario generale del Veneto, perché su una riforma che, nel nome di una maggiore equità, intende superare la giungla dei 40 tipi di contratto ad oggi applicati in Italia, il maggior sindacato italiano dice di no. Come anche a un superamento dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che garantisce solo chi è assunto in aziende con più di 15 dipendenti. Continua

Susanna Camusso, tra pensieri e tensioni (Credits: Mauro Scrobogna/LaPresse)
L’oroscopo della Camusso non porta bene. Su twitter, la leader della Cgil prevede nel 2012 una recessione “che avrà un impatto duro su occupazione e redditi”. C’è il rischio “che cresca il conflitto sociale con l’aumento delle disuguaglianze”, un rischio “reale di tensioni sociali crescenti nei prossimi mesi”, da contrastare “con un piano del lavoro, la vera emergenza”.
Ma il piano per il lavoro che intende la Camusso è il contrario di quello che chiede l’Europa e – cosa ancor più importante – di quello che richiede il bene dell’Italia. Continua

Un'immagine di una manifestazione davanti a Palazzo Chigi (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)
“Ha ragione Susanna Camusso: più disoccupati e più lavoratori a rischio significano un possibile conflitto sociale”.
Il giorno dopo la telefonata del premier Mario Monti ai leader dei principali sindacati italiani per promettere loro maggiore confronto sui temi del welfare, il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, conferma a Panorama.it l’allarme delle parti sociali, e in particolare della leader della Cgil Susanna Camusso, condivise anche da Cisl e Uil, per lo scatenarsi di tensioni tra i lavoratori.
Segretario Centrella, si parla di “conflitto sociale” solo per smuovere le acque o avete in mano segnali concreti?
Purtroppo i cittadini italiani si ritrovano in una situazione non più sostenibile e quando è così si può andare incontro a situazioni spiacevoli. In un anno e mezzo, da quando faccio il segretario generale, non avevo mai ricevuto come adesso tante mail di lavoratori arrabbiati, o messaggi cattivi su twitter. Questo ci fa drizzare le antenne, a me e agli altri segretari. Continua

Una manifestazione delle Cgil (Ansa)
Le lacrime finora le abbiamo viste scorrere sul volto del ministro del Welfare Elsa Fornero, il sangue, probabilmente, toccherà agli italiani versarlo. La manovra presentata ieri dal governo Monti è pesantissima. 24 miliardi netti la maggior parte dei quali, 17, di nuove tasse. Il resto, 13, di risparmi. Il piatto più amaro le pensioni per la decisione di non rivalutare quelle superiori a 1000 euro in base all’inflazione, il passaggio dal sistema retributivo a quello pro rata per tutti e l’aumento dell’età pensionabile a 67 anni per gli uomini e a 63 per le donne. Spazi di manovra per apportare modifiche praticamente nulli. Partiti maggiori costretti a ingoiare l’amaro calice. Sindacati sul piede di guerra. Cgil in testa. Nel frattempo però i mercati promuovono il decreto “Salva Italia”, come il premier Mario Monti vuole che sia chiamato: lo spread è in picchiata. Continua

Il segretario della Uil Luigi Angeletti con il berretto del logo del sindacato, alla Manifestazione della UIL, UGL, CIsl a Piazza Navona contro la manovra finanziaria del governo Berlusconi il 1 settembre 2011, a Roma.
Andrea Monti
Nessun problema sulle pensioni. Ma occhi puntati sui licenziamenti. È un giudizio a due facce quello di Luigi Angeletti, segretario generale UIL, sulla lettera inviata dal governo all’Unione europea. Continua


Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani (Ansa)
Ieri il segretario del Pd Pierluigi Bersani, parlando delle primarie, ha detto di non aver “paura di nessuno”, perché prima serve lo “spartito poi vediamo i suonatori”. Ma intanto a suonargliele è stato il quotidiano più letto nella comunità finanziaria, il Wall Street Journal. Continua