
Un'immagine di una manifestazione davanti a Palazzo Chigi (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)
“Ha ragione Susanna Camusso: più disoccupati e più lavoratori a rischio significano un possibile conflitto sociale”.
Il giorno dopo la telefonata del premier Mario Monti ai leader dei principali sindacati italiani per promettere loro maggiore confronto sui temi del welfare, il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, conferma a Panorama.it l’allarme delle parti sociali, e in particolare della leader della Cgil Susanna Camusso, condivise anche da Cisl e Uil, per lo scatenarsi di tensioni tra i lavoratori.
Segretario Centrella, si parla di “conflitto sociale” solo per smuovere le acque o avete in mano segnali concreti?
Purtroppo i cittadini italiani si ritrovano in una situazione non più sostenibile e quando è così si può andare incontro a situazioni spiacevoli. In un anno e mezzo, da quando faccio il segretario generale, non avevo mai ricevuto come adesso tante mail di lavoratori arrabbiati, o messaggi cattivi su twitter. Questo ci fa drizzare le antenne, a me e agli altri segretari. Continua

Una manifestazione delle Cgil (Ansa)
Le lacrime finora le abbiamo viste scorrere sul volto del ministro del Welfare Elsa Fornero, il sangue, probabilmente, toccherà agli italiani versarlo. La manovra presentata ieri dal governo Monti è pesantissima. 24 miliardi netti la maggior parte dei quali, 17, di nuove tasse. Il resto, 13, di risparmi. Il piatto più amaro le pensioni per la decisione di non rivalutare quelle superiori a 1000 euro in base all’inflazione, il passaggio dal sistema retributivo a quello pro rata per tutti e l’aumento dell’età pensionabile a 67 anni per gli uomini e a 63 per le donne. Spazi di manovra per apportare modifiche praticamente nulli. Partiti maggiori costretti a ingoiare l’amaro calice. Sindacati sul piede di guerra. Cgil in testa. Nel frattempo però i mercati promuovono il decreto “Salva Italia”, come il premier Mario Monti vuole che sia chiamato: lo spread è in picchiata. Continua

Il segretario della Uil Luigi Angeletti con il berretto del logo del sindacato, alla Manifestazione della UIL, UGL, CIsl a Piazza Navona contro la manovra finanziaria del governo Berlusconi il 1 settembre 2011, a Roma.
Andrea Monti
Nessun problema sulle pensioni. Ma occhi puntati sui licenziamenti. È un giudizio a due facce quello di Luigi Angeletti, segretario generale UIL, sulla lettera inviata dal governo all’Unione europea. Continua


Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani (Ansa)
Ieri il segretario del Pd Pierluigi Bersani, parlando delle primarie, ha detto di non aver “paura di nessuno”, perché prima serve lo “spartito poi vediamo i suonatori”. Ma intanto a suonargliele è stato il quotidiano più letto nella comunità finanziaria, il Wall Street Journal. Continua

Nichi Vendola e Susanna Camusso, durante la manifestazione in occasione dello sciopero generale, oggi 6 settembre 2011 a Roma. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
“Abbattiamo il muro della crisi”. Apre con questo striscione, lo stesso del 6 maggio scorso, quando la Cgil scelse di usare l’arma dello sciopero generale, la manifestazione romana del maggior sindacato italiano. Iniziative in 100 città contro la manovra economica del governo che la segretaria generale Susanna Camusso, nel giorno dello sciopero generale, bolla come “incivile, iniqua e irresponsabile”. Sotto accusa, in particolare, l’articolo 8 del decreto legge, quello che prevede la possibilità di licenziare derogare dal contratto nazionale di lavoro sulla base di accordi aziendali. C’è polemica ancora una volta sulle cifre dell’adesione allo sciopero. “Bassa? – ha replicato Camusso al ministro del Welfare Maurizio Sacconi – si metta gli occhiali”. Ecco le voci che abbiamo raccolto a Roma. Continua

La manifestazione della UIL, UGL, CIsl a Piazza Navona contro la manovra finanziaria del governo Berlusconi, oggi 1 settembre 2011, a Roma.
Senza la Cgil, che scenderà in piazza il 6 settembre, Cisl e Uil e Ug protestano contro la manovra davanti al Senato. Lavoratori e pensionati chiedono misure più eque e dicono basta ai continui rimaneggiamenti: “Vogliamo sapere una volta per tutte di che morte dobbiamo morire!”.


Il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani (ANSA / GUIDO MONTANI)
Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha un problema: la Cgil. Il sindacato unitario della sinistra ha proclamato per il 6 settembre uno sciopero generale contro la finanziaria, tra l’altro senza aspettare la versione definitiva del testo che approderà in Aula il 5 settembre, giusto un giorno prima. Continua
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Lavoratori immigrati in presidio per richiedere un permesso di soggiorno
In Italia la disoccupazione continua ad aumentare, ma per gli immigrati presenti nel nostro paese il lavoro non manca, specie se in nero. Gli stranieri irregolari (422mila, dati Ismu), quelli senza un permesso di soggiorno, lavorano di più e guadagnano di meno rispetto a chi ha i documenti in regola. E’ più facile per loro trovare un impiego sottopagato, magari senza contratto e contributi e con turni più pesanti. Lavorano di sabato (80%), di domenica (31,8%), di notte (38%) e guadagnano meno di 5 euro l’ora (il 40% ), in media il 12,4% in meno di chi è in regola (il 17% se donne). Sono questi i dati riportati nell’indagine “sicurezza, lavoro nero, immigrazione” condotta dall’economista Tito Boeri per la Fondazione Debenedetti e l’Università Bocconi di Milano. A dare il buon esempio di integrazione è invece il capoluogo lombardo, dove un’azienda su cinque aiuta i dipendenti stranieri.
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