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Chiesa-cattolica

L'arcivescovo di Milano Angelo Scola con Papa Ratzinger a Venezia - ANSA
Detto, fatto. Il cardinale Angelo Scola tre giorni fa, parlando con i giornalisti, aveva preso le distanze da Comunione e Liberazione. Un modo per respingere un’etichetta che gli viene rammentata continuamente. E tutto il nuovo corso dell’arcivescovo di Milano sembra essere improntato al tentativo di fugare qualsiasi sospetto di voler favorire i suoi ex sodali del movimento fondato da don Luigi Giussani. Continua

Monsognor Moraglia, nuovo patriarca di Venezia
Con la nomina del nuovo Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, 59 anni attuale vescovo di La Spezia, si conclude una lunga e complessa stagione di nomine pontificie iniziata oltre sei mesi fa con la “promozione” del cardinale Angelo Scola ad arcivescovo di Milano, passata per la nomina del nuovo presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede apostolica (la cassaforte della Santa Sede) nella persona di monsignor Domenico Calcagno e del nuovo prefetto per gli affari economici (una sorta di ministro del Bilancio), Giuseppe Versaldi. Fino ad arrivare alla scelta dei nuovi 22 cardinali per il concistoro che si terrà il prossimo 18 febbraio. Ma chi è il vero king maker di queste nomine? Chi l’eminenza grigia che ha collaborato con il Papa per queste scelte? Continua

Il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco (Ansa/Luca Zennaro)
È già accaduto in passato, proprio quando l’Italia stava facendo il massimo sforzo per entrare in Europa. E potrebbe accadere di nuovo, mentre ci troviamo a fronteggiare la più grave crisi economica degli ultimi decenni. La Cei potrebbe decidere, d’intesa con lo Stato italiano, di rinviare il conguaglio dell’otto per mille che riceve ogni anno. Questo non avrebbe influenza sullo stipendio dei sacerdoti, sull’edilizia di culto e sulle attività caritative ma sarebbe un aiuto, dell’ordine di quasi cento milioni di euro, offerto al nostro Paese per uscire dalla crisi. Continua

Il cardinale Bagnasco è il numero uno della Cei
Andrea Monti
La Chiesa e l’Ici. Un binomio che fa discutere da anni, e che torna a infiammare le polemiche, anche dopo che il Cardinale Bagnasco ha aperto a una possibile modifica della normativa, o meglio a una discussione della legge, senza pregiudizi, all’insegna di una maggiore equità fiscale. “Se ci sono punti della legge da rivedere o da discutere - ha detto il Presidente della CEI - non ci sono pregiudiziali da parte nostra. Il primo atto da fare quando c’è un po’ di confusione ed agitazione degli animi mi pare che sia quello di fare chiarezza e documentare le cose”. La miccia di una discussione che ha riacceso le polemiche è stata la manovra Monti: se si chiedono sacrifici agli italiani – hanno pensato alcuni - bisogna esigerli anche dal Vaticano. Continua

Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury - AP
Ha fatto il giro del mondo l’intervento dell’arcivescovo di Carnterbury, Rowan Williams, sul Financial Times. Una lunga e articolata riflessione che si mette sulla stessa lunghezza d’onda delle proteste degli indignados di “Occupy the City” a Londra e avanza alcune proposte concrete, come la tassa sulle transazioni finanziarie, la ricapitalizzazione delle banche con denaro pubblico, la separazione delle attività retail da quelle di merchant bank. Continua


La scritta 'Don Seppia vile, la tua chiesa il tuo porcile' comparsa sul muro accanto alla chiesa Santo Spirito di Sestri Ponente contro il parroco don Riccardo, arrestato il 17 maggio 2011 (ANSA/LUCA ZENNARO)
Può un caso di cronaca nera, per quanto spinoso come quello del parroco di Genova arrestato per presunti abusi su minori e cessione di stupefacenti, servire da pretesto per sparare cannonate sul cattolicesimo in generale? Secondo il quotidiano Avvenire sì. Ed è quello che avrebbe fatto Repubblica, che stavolta, scrive il poeta - scrittore e firma del quotidiano dei vescovi, Davide Rondoni, avrebbe acceso per prima la cosiddetta «macchina del fango», per «imputare la tremenda e spavalda doppia personalità di don Seppia (qui la cronaca sul Corriere) alla sua educazione cattolica». Continua


Crisi delle vocazioni e scandali svuotano i seminari italiani. Dal 1998 al 2008 i seminaristi in Italia, religiosi e diocesani, sono diminuiti del 10,6 per cento, passando da 6.315 a 5.646, e sempre più sono gli stranieri. Ci sono diocesi e congregazioni religiose di manica larga, che accettano cioè chiunque si proponga, salvo poi scontrarsi con la severità del Papa. È il caso di Luca Seidita, il giovane diacono che il 30 novembre si è suicidato a Orvieto dopo che la sua ordinazione sacerdotale era stata bloccata dal Vaticano. Altro caso: in seguito a una visita apostolica voluta dalla Congregazione per l’educazione cattolica, due seminari interdiocesani sono stati quasi chiusi per la leggerezza con la quale venivano ammessi candidati con tendenze omosessuali. Continua

Il segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone
“Deluso e tradito”. Così ha dichiarato di sentirsi Peter Adriaenssens nell’annunciare, in risposta alla perquisizione all’arcivescovado di Mechelen, lo scioglimento della commissione da lui presieduta e che dal 2000, come organo indipendente, si occupava di gestire le denunce di presunte vittime di preti pedofili nella Chiesa belga. “Siamo serviti da esca” ha denunciato Adriaenssens.
Agendo come hanno fatto, è il ragionamento del presidente, le autorità giudiziarie hanno dimostrato di non avere avuto fiducia nella sua commissione supponendo che, invece di servire alla verità, i suoi membri avrebbero fatto di tutto per nasconderla. Continua