
Giorgio Santini, a destra, con Susanna Camusso. ANSA/RENATO INGENITO
Il secondo appuntamento con il governo è fissato per la prossima settimana, ma nel frattempo sindacati e Confindustria hanno deciso di vedersi prima per mettere a punto un documento comune sulla riforma del lavoro che condizioni il testo del ministro Elsa Fornero. Ieri, vista la piega che aveva preso la riunione, la titolare del Welfare ha preferito non consegnare più il suo piano scritto alle parti sociali e oggi ha fatto un passo indietro sulla cancellazione della cassa integrazione straordinaria, ipotesi di fronte alla quale sia i vertici sindacali che delle imprese avevano subito alzato le barricate. Eppure le premesse per arrivare a una riforma condivisa ci sarebbero tutte. Continua

Un'immagine di una manifestazione davanti a Palazzo Chigi (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)
“Ha ragione Susanna Camusso: più disoccupati e più lavoratori a rischio significano un possibile conflitto sociale”.
Il giorno dopo la telefonata del premier Mario Monti ai leader dei principali sindacati italiani per promettere loro maggiore confronto sui temi del welfare, il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, conferma a Panorama.it l’allarme delle parti sociali, e in particolare della leader della Cgil Susanna Camusso, condivise anche da Cisl e Uil, per lo scatenarsi di tensioni tra i lavoratori.
Segretario Centrella, si parla di “conflitto sociale” solo per smuovere le acque o avete in mano segnali concreti?
Purtroppo i cittadini italiani si ritrovano in una situazione non più sostenibile e quando è così si può andare incontro a situazioni spiacevoli. In un anno e mezzo, da quando faccio il segretario generale, non avevo mai ricevuto come adesso tante mail di lavoratori arrabbiati, o messaggi cattivi su twitter. Questo ci fa drizzare le antenne, a me e agli altri segretari. Continua

ANSA/ TONINO DI MARCO

“Il governo dei professori non ci vuole ascoltare. Ma sarà l’ira dei cittadini a costringerli a farlo”.
Nel giorno dello sciopero nazionale unitario indetto dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, per chiedere una manovra più equa, il segretario nazionale della Cisl Funzione pubblica, Giovanni Faverin, spiega a Panorama.it perché questa manovra sta facendo infuriare anche il sindacato di Raffaele Bonanni. Continua

Il segretario della Uil Luigi Angeletti con il berretto del logo del sindacato, alla Manifestazione della UIL, UGL, CIsl a Piazza Navona contro la manovra finanziaria del governo Berlusconi il 1 settembre 2011, a Roma.
Andrea Monti
Nessun problema sulle pensioni. Ma occhi puntati sui licenziamenti. È un giudizio a due facce quello di Luigi Angeletti, segretario generale UIL, sulla lettera inviata dal governo all’Unione europea. Continua

La manifestazione della UIL, UGL, CIsl a Piazza Navona contro la manovra finanziaria del governo Berlusconi, oggi 1 settembre 2011, a Roma.
Senza la Cgil, che scenderà in piazza il 6 settembre, Cisl e Uil e Ug protestano contro la manovra davanti al Senato. Lavoratori e pensionati chiedono misure più eque e dicono basta ai continui rimaneggiamenti: “Vogliamo sapere una volta per tutte di che morte dobbiamo morire!”.

Vernice e uova contro la sede Cisl di Merate (Lc)
“Non ci facciamo mancare niente”. E’ un commento amaro e preoccupato quello espresso da Giorgio Santini, segretario confederale della Cisl, nel giorno in cui l’ingresso del sindacato cattolico di via Po è stato presa di mira da gruppi di manifestanti e a Merate, in provincia di Lecco, militanti della Fiom hanno fatto irruzione in una sede locale. Continua


di Laura Maragnani
Difficile immaginarlo mentre fa il karaoke con il ministro al Welfare Maurizio Sacconi, suo vicino di casa in Abruzzo, cantando My way. Dicono che canti bene; che suoni benissimo tastiere e chitarra. Dicono pure che gli abbiano chiesto di esibirsi a Lampedusa insieme al ministro Roberto Maroni, e che il senatore pd, il suo vecchio amico Benedetto Adragna, lo volesse addirittura arruolare per Sanremo. Dicono. Ma al momento Raffaele Bonanni da Bomba, provincia di Chieti, classe 1949, diploma di ragioniere, dal 2006 segretario nazionale della Cisl, è più che altro un uomo che passa da una riunione all’altra. Il momento non è dei più facili. Continua
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Lavoratori immigrati in presidio per richiedere un permesso di soggiorno
In Italia la disoccupazione continua ad aumentare, ma per gli immigrati presenti nel nostro paese il lavoro non manca, specie se in nero. Gli stranieri irregolari (422mila, dati Ismu), quelli senza un permesso di soggiorno, lavorano di più e guadagnano di meno rispetto a chi ha i documenti in regola. E’ più facile per loro trovare un impiego sottopagato, magari senza contratto e contributi e con turni più pesanti. Lavorano di sabato (80%), di domenica (31,8%), di notte (38%) e guadagnano meno di 5 euro l’ora (il 40% ), in media il 12,4% in meno di chi è in regola (il 17% se donne). Sono questi i dati riportati nell’indagine “sicurezza, lavoro nero, immigrazione” condotta dall’economista Tito Boeri per la Fondazione Debenedetti e l’Università Bocconi di Milano. A dare il buon esempio di integrazione è invece il capoluogo lombardo, dove un’azienda su cinque aiuta i dipendenti stranieri.
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