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Una proposta comune sindacati-Confindustria per il mercato del lavoro - L’INTERVISTA

Giorgio Santini, a destra, con Susanna Camusso. ANSA/RENATO INGENITO

Giorgio Santini, a destra, con Susanna Camusso. ANSA/RENATO INGENITO

Claudia Daconto Il secondo appuntamento con il governo è fissato per la prossima settimana, ma nel frattempo sindacati e Confindustria hanno deciso di vedersi prima per mettere a punto un documento comune sulla riforma del lavoro che condizioni il testo del ministro Elsa Fornero. Ieri, vista la piega che aveva preso la riunione, la titolare del Welfare ha preferito non consegnare più il suo piano scritto alle parti sociali e oggi ha fatto un passo indietro sulla cancellazione della cassa integrazione straordinaria, ipotesi di fronte alla quale sia i vertici sindacali che delle imprese avevano subito alzato le barricate. Eppure le premesse per arrivare a una riforma condivisa ci sarebbero tutte. Continua

Centrella (Ugl): “Siamo pronti a dialogare con Monti, non però sull’art. 18″

Un'immagine di una manifestazione davanti a Palazzo Chigi (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)

Un'immagine di una manifestazione davanti a Palazzo Chigi (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)

Claudia Daconto“Ha ragione Susanna Camusso: più disoccupati e più lavoratori a rischio significano un possibile conflitto sociale”.
Il giorno dopo la telefonata del premier Mario Monti ai leader dei principali sindacati italiani per promettere loro maggiore confronto sui temi del welfare, il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, conferma a Panorama.it l’allarme delle parti sociali, e in particolare della leader della Cgil Susanna Camusso, condivise anche da Cisl e Uil, per lo scatenarsi di tensioni tra i lavoratori.

Segretario Centrella, si parla di “conflitto sociale” solo per smuovere le acque o avete in mano segnali concreti?

Purtroppo i cittadini italiani si ritrovano in una situazione non più sostenibile e quando è così si può andare incontro a situazioni spiacevoli. In un anno e mezzo, da quando faccio il segretario generale, non avevo mai ricevuto come adesso tante mail di lavoratori arrabbiati, o messaggi cattivi su twitter. Questo ci fa drizzare le antenne, a me e agli altri segretari. Continua

“L’ira dei cittadini farà cambiare idea al governo dei professori”, dice il segretario della Cisl Funzione pubblica

ANSA/ TONINO DI MARCO

ANSA/ TONINO DI MARCO

Claudia Daconto

“Il governo dei professori non ci vuole ascoltare. Ma sarà l’ira dei cittadini a costringerli a farlo”.
Nel giorno dello sciopero nazionale unitario indetto dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, per chiedere una manovra più equa, il segretario nazionale della Cisl Funzione pubblica, Giovanni Faverin, spiega a Panorama.it perché questa manovra sta facendo infuriare anche il sindacato di Raffaele Bonanni. Continua

Angeletti avverte il governo: Non toccate le norme sui licenziamenti

Il segretario della Uil Luigi Angeletti con il berretto del logo del sindacato, alla Manifestazione della UIL, UGL, CIsl a Piazza Navona contro la manovra finanziaria del governo Berlusconi il 1 settembre 2011, a Roma.

Il segretario della Uil Luigi Angeletti con il berretto del logo del sindacato, alla Manifestazione della UIL, UGL, CIsl a Piazza Navona contro la manovra finanziaria del governo Berlusconi il 1 settembre 2011, a Roma.

Andrea Monti

Nessun problema sulle pensioni. Ma occhi puntati sui licenziamenti. È un giudizio a due facce quello di Luigi Angeletti, segretario generale UIL, sulla lettera inviata dal governo all’Unione europea. Continua

Cisl, Ugl e Uil contro la manovra. Ma in piazza con la Cgil mai

La manifestazione della UIL, UGL, CIsl a Piazza Navona contro la manovra finanziaria del governo Berlusconi, oggi 1 settembre 2011, a Roma.

La manifestazione della UIL, UGL, CIsl a Piazza Navona contro la manovra finanziaria del governo Berlusconi, oggi 1 settembre 2011, a Roma.

Claudia Daconto Senza la Cgil, che scenderà in piazza il 6 settembre, Cisl e Uil e Ug protestano contro la manovra davanti al Senato. Lavoratori e pensionati chiedono misure più eque e dicono basta ai continui rimaneggiamenti: “Vogliamo sapere una volta per tutte di che morte dobbiamo morire!”.

Uova e vernice contro le sedi Cisl. Santini: «Non siamo quelli che si piegano ai ricatti»

Vernice e uova contro la sede Cisl di Merate (Lc)

Vernice e uova contro la sede Cisl di Merate (Lc)

“Non ci facciamo mancare niente”. E’ un commento amaro e preoccupato quello espresso da Giorgio Santini, segretario confederale della Cisl, nel giorno in cui l’ingresso del sindacato cattolico di via Po è stato presa di mira da gruppi di manifestanti e a Merate, in provincia di Lecco, militanti della Fiom hanno fatto irruzione in una sede locale. Continua

Raffaele Bonanni: i conflitti di fabbrica non sono tutto


Raffaele Bonanni: i conflitti di fabbrica non sono tutto

di Laura Maragnani

Difficile immaginarlo mentre fa il karaoke con il ministro al Welfare Maurizio Sacconi, suo vicino di casa in Abruzzo, cantando My way. Dicono che canti bene; che suoni benissimo tastiere e chitarra. Dicono pure che gli abbiano chiesto di esibirsi a Lampedusa insieme al ministro Roberto Maroni, e che il senatore pd, il suo vecchio amico Benedetto Adragna, lo volesse addirittura arruolare per Sanremo. Dicono. Ma al momento Raffaele Bonanni da Bomba, provincia di Chieti, classe 1949, diploma di ragioniere, dal 2006 segretario nazionale della Cisl, è più che altro un uomo che passa da una riunione all’altra. Il momento non è dei più facili. Continua

Lavoro nero ed immigrazione: boom di irregolari

Lavoratori immigrati in presidio per richiedere un permesso di soggiorno

Lavoratori immigrati in presidio per richiedere un permesso di soggiorno

In Italia la disoccupazione continua ad aumentare, ma per gli immigrati presenti nel nostro paese il lavoro non manca, specie se in nero. Gli stranieri irregolari (422mila, dati Ismu), quelli senza un permesso di soggiorno, lavorano di più e guadagnano di meno rispetto a chi ha i documenti in regola. E’ più facile per loro trovare un impiego sottopagato, magari senza contratto e contributi e con turni più pesanti. Lavorano di sabato (80%), di domenica (31,8%), di notte (38%) e guadagnano meno di 5 euro l’ora (il 40% ), in media il 12,4% in meno di chi è in regola (il 17% se donne). Sono questi i dati riportati nell’indagine “sicurezza, lavoro nero, immigrazione” condotta dall’economista Tito Boeri per la Fondazione Debenedetti e l’Università Bocconi di Milano. A dare il buon esempio di integrazione è invece il capoluogo lombardo, dove un’azienda su cinque aiuta i dipendenti stranieri.

Continua

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
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