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Il gatto e la volpe: Mourinho-Branca, lui chiede, io compro

L'allenatore portoghese dell'Inter, José Mourinho

L'allenatore portoghese dell'Inter, José Mourinho

Insieme, separati. Il Gatto e la Volpe moderni: Marco Branca e José Mourinho. Non li vedrete mai insieme, o quasi, perché qui, adesso, non serve stare uno appresso all’altro per essere vincenti. Uno fa il calciomercato, l’altro fa la squadra. L’Inter per tutti e due. Perché Mourinho allena i calciatori che il direttore tecnico Branca compra per nome e conto di Massimo Moratti. Continua

Classifiche di fine anno: la Lombardia è più in salute

Un intervento in ospedale

Un intervento in ospedale

La Lombardia è in testa. Al suo fianco Emilia-Romagna e Toscana sono sul podio. Al vertice opposto invece Sicilia, Sardegna e Calabria. È questa l’ultima classifica della qualità della sanità regionale italiana (vedere il grafico a fondo pagina).
A stilare la graduatoria è stato Gabriele Pelissero, presidente per la Lombardia dell’Aiop, l’Associazione italiana dell’ospedalità privata. Continua

Best Italy: la felicità abita nei piccoli comuni. Ecco chi vince

Brunico, prima in classifica

Brunico, prima in classifica

Trentino, Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto: la mappa della felicità, o del benessere interno lordo, come si preferisce definire adesso, nei piccoli comuni italiani incorona soprattutto il Nord. E non soltanto per la sua maggiore ricchezza. È quanto emerge da un’indagine condotta per Panorama dal Centro studi Sintesi di Venezia (un istituto di ricerca che analizza da anni i principali fenomeni socioeconomici, locali e nazionali) che, per la prima volta in Italia, ha fotografato la qualità della vita nelle realtà locali a partire dai 10 mila abitanti. Leggi l’inchiesta esclusiva

Tremonti quinto ministro d’Europa, D’Alema “ferrato negli intrighi”. I giudizi di fine anno del Financial Times

L'ex ministro degli Esteri Massimo D'Alema con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti

L’ex ministro degli Esteri Massimo D’Alema con il ministro dell’Economia Giulio Tremonti

“Nonostante molti conflitti politici interni, ha incredibilmente lustrato la reputazione finanziaria italiana“. Con questa motivazione il Financial Times piazza Giulio Tremonti al quinto posto tra 19 ministri dell’Economia europei (i Paesi più piccoli sono stati esclusi), giudicati in base alle capacità dimostrate nell’affrontare la crisi. Continua

Amministratori più amati, è sempre derby veneto: Galan Vs Tosi

Il presidente del Veneto Giancarlo Galan scherza con Roberto Maroni

Il presidente del Veneto Giancarlo Galan scherza con Roberto Maroni

Con la Lega che punta i piedi e Giancarlo Galan che non molla, la partita delle regionali in Veneto non è più solo un derby interno al centrodestra, ma un caso nazionale.
A rendere più intricata la matassa, ecco, puntuali, le classifiche dei consensi degli amministratori locali (ossia: l’undicesima edizione di “Monitor Città” e la quarta edizione di “Monitor Regione”, presentate da Ekma Ricerche). Continua

Università italiana in vergognosa caduta libera: peggio di Taiwan

Università La Sapienza

Stati Uniti, Gran Bretagna… Sì, certo, gli atenei di Cambridge e Harvard non possono non eccellere. Canada, Giappone, Svizzera… Continuiamo a scorrere.
Hong Kong, Francia, Australia, Irlanda, Corea del Sud… Corea del Sud? Ma l’Italia nella speciale classifica delle migliori Università del mondo dove sta? Continua

A Roma la vita costa più che a Milano. Oslo e Zurigo le più care al mondo

apefrutta
Oslo, Zurigo, Copenaghen, Ginevra, Tokyo e New York.
Ecco la sestina delle città più care al mondo (in relazione a un paniere standardizzato composto da 122 beni e servizi), ma anche quelle con il reddito medio più alto.  Se si prendono in considerazione anche gli affitti, la vita è particolarmente cara a New York, Oslo, Ginevra e Tokio.  All’estremo opposto, iprezzi più bassi per il paniere si registrano a  Kuala Lampur, Manila, Delhi e Bombay.

Lo rivela l’annuale studio della banca Ubs su prezzi e salari 2009 di 73 città di tutto il mondo (dati di riferimento sono stati raccolti tra marzo e aprile) che, per calcolarne le differenze, ha analizzato quanto tempo di lavoro fosse necessario per comprare un iPod nano.
Risultato: un dipendente medio di Zurigo e New York ha bisogno di nove ore di lavoro, mentre un lavoratore di Bombay deve lavorare un mese per comprarlo. E se un romano se la cava con 19 ore e mezzo, a un milanese ne bastano 16. L’analisi, che si basa su una cesta di 122 beni e servizi, ha evidenziato che i residenti di Oslo, Zurigo, Copenaghen, Ginevra e Tokyo pagano una media del 20 per cento in più rispetto ad altre località dell’Europa occidentale.

Nelle città italiane è stata invece registrata un’inversione di tendenza, con Roma al 17esimo posto della classifica mondiale che supera Milano - 30esima - per costo della vita.
Diversi i risultati per quanto riguarda il reddito medio: Roma si classifica infatti al 30esimo posto dietro di 14 punti rispetto al capoluogo lombardo, come conferma il potere d’acquisto dei romani, al 39esimo posto rispetto al 26esimo dei milanesi.
Lo studio ha concluso che gli impiegati di Copenaghen, Zurigo, Ginevra e New York hanno i redditi lordi più alti, mentre gli stipendi netti migliori si trovano in Svizzera, a Zurigo e Ginevra, dove la percentuale di imposte statali è relativamente bassa rispetto al totale.
Secondo lo studio inoltre i prezzi medi in Europa non si sono omologati nonostante l’ampliamento della UE nel 2004: una cesta di 95 beni e 27 servizi è risultata più economica del 35 per cento nelle città dell’Europa dell’est rispetto a quelle occidentali, dove i lavoratori guadagnano in media tre volte in più dei loro colleghi.

Taxi, ristoranti e shopping: dove si spende di più? La MAPPA:

Visualizza Prezzi, salari e servizi nel rapporto 2009 di Ubs in una mappa di dimensioni maggiori

La classifica della corruzione: per gli italiani, i partiti al primo posto

Euro

Primi? I partiti politici; poi i funzionari pubblici.
Ecco la clasifica dei più corrotti, secondo gli italiani. Che invece promuovono il settore privato, i media e la magistratura,  in Italia quelli più virtuosi.

La radiografia annuale della corruzione nel mondo condotta da Transparency International, un organismo indipendente che oggi ha reso noto i dati relativi al “Barometro della corruzione globale”. Secondo l’indagine, che ha coinvolto 73 mila persone in 69 Paesi del mondo, alla domanda su quale organizzazione sia in assoluto la più corrotta, il 44% degli italiani ha risposto “i partiti”, scelti dalla maggioranza degli intervistati rispetto a un gruppo comprendente anche il Parlamento, le imprese e il settore privato, i media, la giustizia e la pubblica amministrazione.

Tra i Paesi europei presi in esame, supera la percentuale italiana di coloro che indicano i partiti come i più colpiti dalla corruzione solo la Grecia (58%), mentre l’Ungheria si ferma al 42%. Significativa la percentuale anche in Gran Bretagna con il 30% e in Finlandia con il 39%. Per gli italiani, tuttavia, non si salvano neppure i funzionari della pubblica amministrazione, indicati dal 27% degli intervistati; seguono con un 9% il Parlamento, un 8% la giustizia, un 7% il settore privato e un 4% i media. A considerare corrotti soprattutto gli imprenditori o comunque il settore privato sono i norvegesi (62%) e gli olandesi (58%). Per i cechi invece i più corrotti sono i funzionari pubblici (40%).

La giustizia raggiunge la percentuale più alta in Lituania (23%) e in Romania (18%). Indica i media il 21% degli svizzeri. La “mazzetta” è considerata una pratica diffusa, ma soprattutto difficile da scalfire: solo un italiano su sei, si legge nel rapporto, ritiene efficace l’azione di contrasto attuata, mentre per due su tre, ossia il 69% degli intervistati, le misure prese finora dal governo sono state assolutamente inefficaci. In una forchetta da uno a cinque, per gli italiani l’indice di corruzione dei partiti arriva al 4,1 contro una media europea del 3,7. L’altro settore più esposto è considerato la pubblica amministrazione con 3,9, seguito a ruota dal Parlamento con 3,8. Quanto alla percentuale dei cittadini costretti negli ultimi dodici mesi a pagare bustarelle, non vengono forniti dati per l’Italia, ma anche in Europa sostiene di averlo fatto un 5% degli intervistati. A beneficiare di bustarelle, nel mondo, rileva il rapporto, sarebbe soprattutto la polizia.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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