
di Fabrizio Paladini
Certo, un peso massimo che si chiama Clemente fa già sorridere. Cosa ci sarà di clemente nel cazzotto che sta per arrivare in faccia al malcapitato? Eppure Clemente Russo, 28 anni, sa essere tale anche sul ring. Occhi belli e sorriso che non ti aspetti, mani a badile e cuore d’oro per lo scugnizzo da Marcianise medaglia d’argento a Pechino 2008 e campione mondiale in carica della categoria 91 chili. Corni, gentilezza, schiettezza, allegrezza. E ambizione.
Quando diventa professionista?
Il professionismo è un pensiero che mi assilla. Alle Olimpiadi ero favorito perché avevo vinto il campionato del mondo. Pensavo di prendere la medaglia d’oro ma ho perso. Ora aspetto i Mondiali (a Milano dal 24 agosto, ndr) e poi deciderò. Penso che andrò negli Stati Uniti dove il grande agente Don King mi ha già fatto un’offerta. Lì il bianco va più del nero, possono anche darti 1 milione e mezzo di euro.
Professionista per denaro?
Gloria e soldi vanno insieme. Quando c’è la prima arrivano i secondi. Anzitutto c’è l’orgoglio di stare sul ring e non tirarsi mai indietro. Poi arriva la gloria e in seguito il denaro.
Cos’è la fatica per lei?
Senza nulla togliere agli altri sport, il pugilato e il ciclismo sono i più duri. Forza fisica e psichica insieme.
Da che famiglia proviene?
Operaio mio padre, casalinga mia madre. Una famiglia modesta ma dignitosa, casa di proprietà costruita da papà , sappiamo come si campa e come si divide la singola moneta.
Quanto guadagna un pugile come lei?
Un buon dilettante in Italia prende più di un professionista. Comunque nel 2009 guadagnerò col pugilato sui 35 mila euro. E se vinco il Mondiale ci sarà il premio.
Con i 75 mila euro dell’argento di Pechino cosa ha fatto?
In netto erano 57 mila. Mi sono sposato: il matrimonio costa, abbiamo fatto una bella festa. A mia moglie Laura Maddaloni, ex judoka, ho regalato un’Audi Tt e quel che è avanzato è andato nel mutuo per la casa.
Quanto conta la potenza e quanto la testa?
Trenta la potenza 70 la testa. Il pugilato è intelligenza e astuzia. Come diciamo a Napoli, ci vuole tanta “cazzimma” per battere l’avversario. Il gigante non lo puoi mettere ko, ma se ti muovi, lo colpisci, lo colpisci, porti punti. Gli saltelli intorno, lo stanchi e lo freghi. Lui si infuria perché ti vuole spaccare in due ma non ci riesce e così alla fine Davide batte Golia.
Il colpo del ko la fa godere?
Non ho il colpo del ko, ho più fibre bianche che fibre rosse. Però, se ti becco bene con un gancio sinistro, ti ci mando ko.
Che cosa sono le fibre bianche?
Fibra bianca è la velocità e l’elasticità , fibra rossa è la potenza e la resistenza. Io ho colpi veloci e continuati e pochi colpi da ko. Comunque è una bella soddisfazione vedere l’avversario al tappeto, meglio ancora quando lo prendi sotto, al fegato, perché così sei sicuro che non gli fai male.
Ha mai fatto veramente male a qualcuno?
No, mai. Il mio gesto tecnico è scherma, è intelligenza. Non voglio ammazzarlo, voglio batterlo.
E quando è toccato a lei andare ko?
Scusi se mi tocco per scaramanzia, ma ko non mi ci ha messo ancora nessuno.
Lei ha tenuto 190 incontri di cui 33 persi e 2 pareggiati. Rimpianti?
Beh, la sconfitta alle Olimpiadi mi rode. Quello lo avevo già battuto ma… è andata così. Mi sono messo a piangere come un vitello e poi è arrivato mio cognato Pino Maddaloni, medaglia d’oro a Sydney di judo, e mi ha urlato: “La smetti di piangere, cretino? Non ti rendi conto che la gente farebbe carte false solo per essere alle Olimpiadi e tu hai preso l’argento?”.
Qual è la scorrettezza che le dà più fastidio sul ring?
Ci sono pugili che noi chiamiamo “cani vecchi” che usano metterti le mani in faccia per allontanarti, ma con quel gesto ti spaccano i sopraccigli.
Cosa ha provato quando ha visto Mike Tyson staccare l’orecchio a Evander Holyfield?
Ero un bambino, ero in ritiro a Riccione con la nazionale under 17, Tyson era l’idolo di tutti ma io tifavo Holyfield. Mi sono infuriato: ma quando lo arrestano ’sto disgraziato? Poi lo hanno arrestato davvero, ma per altre ragioni.
I film sul pugilato?
Li guardavo e li guardo, ma per uno che fa questo sport ogni film ti sembra sempre un po’ ridicolo. Però Rocky 4 mi ha esaltato. Poi Toro scatenato, Cinderella Man, pure belli. Million dollar baby mi ha lasciato perplesso perché non mi piace il pugilato femminile.
Perché non va bene il pugilato femminile?
È roba da uomini. Il pugilato delle donne fa ridere.
Com’era Clemente pugile ragazzino?
Ho fatto tutto: ciclismo, pallavolo e calcio. A calcio ero stopper e già picchiavo. Ero veloce anche se cicciottello. Certo, i piedi sono storti… Poi, siccome era gratis, mi sono deciso a entrare in palestra. Mia madre credeva che andassi lì per dimagrire e invece io tiravo pugni. Il pugilato divenne tutto.
Era scapestrato?
Sì, ma mai mariuolo. Se trovavo 100 lire le lasciavo lì.
Le piaceva picchiare?
La strada era una bella scuola. Se serviva, ero quello che difendeva gli altri; e se volava uno schiaffo non stavo ad aspettare di prenderlo.
Mai dato per strada un pugno a qualcuno?
No, mai. L’ultima volta che ho litigato in strada avevo 14 anni. Non ho mai dovuto dire: sono Clemente Russo, non mi fate girare le scatole. Però se qualcuno dicesse qualcosa di sconveniente a mia moglie, allora potrei imbufalirmi e dire: siete capitati con la persona sbagliata al momento sbagliato, e lo farei trovare in un matrimonio di cazzotti senza nemmeno sapere chi l’ha invitato.
Un voto all’Italia e a Marcianise.
L’Italia è la nazione più bella del mondo e Marcianise è il paese più bello del mondo.
Patriota esagerato.
Dici: c’è la monnezza e la camorra. Vero, però ci sei nato e quindi il paese è del paesano. Dove metti le radici le annaffi e cresci.
La camorra l’ha sentita crescere?
Ora va meglio, ne hanno arrestati tanti. Quando ero piccolo era pazzesco, abbiamo avuto anche il coprifuoco. C’erano due famiglie, i Piccolo e i Belforte. Una volta ci fu una sparatoria davanti al bar. Io ero dentro e tutti scappavano, chi si nascondeva sotto i tavolini, chi andava dietro i videogiochi. Io uscii per strada e svoltai a destra, ma girato l’angolo mi trovai il cadavere bucherellato del padre di un mio amico. Fu tosta come esperienza.
C’è chi nega l’esistenza della camorra…
La camorra è il problema dei nostri giorni e della nostra terra.
“Gomorra”?
Ho letto il libro e visto il film, ho conosciuto Roberto Saviano, uno con le palle. Tutti pensano che la camorra sia la faida tra una famiglia e l’altra per il controllo del territorio, ma poi c’è il livello alto, i cinesi, i rifiuti, gli appalti. Non sapevo dell’esistenza di tutte queste cose e grazie a Saviano ho scoperto un mondo.
Fabio Cannavaro ha detto che certe cose non bisogna sbandierarle troppo perché non fanno onore all’Italia.
Caro Fabio, se la cruda realtà di Napoli e del Napoletano è questa, ed è questa, perché nasconderlo? Se oggi stiamo un po’ meglio è anche grazie a uomini come Saviano che ha fatto aprire gli occhi. Anziché dire: non gettiamo fango su Napoli, dico: speriamo che ci siano tanti Saviano che possano contribuire a far tornare il sole sulla nostra amata terra.
Piaceri: cibo?
Pizza alta così col cornicione ripieno di ricotta. Poi le cose che fanno le mamme: casatielli, pizza alla scarola.
Alcol?
A Natale e Capodanno un po’ di spumante, e qualche birra.
Sesso?
Nella coppia è una delle prime cose. Mi piace farlo. Lo famo anche strano, con fantasia.
Fedele?
Sono fiero di dirlo: sono molto fedele, non ho mai tradito.
Ma capita di essere rimorchiato?
Tantissime volte, ma se ami una donna impari a tenere lontane le fan. Ti fa piacere essere corteggiato ma finisce lì.
Sua moglie Laura è gelosa?
Gelosa ma intelligente. C’è fiducia reciproca e ognuno sa che nessuno imbroglia l’altro. Abbiamo un rapporto di marito e moglie, poi di amanti, poi di amici, poi di confidenti.
Tv: molti hanno criticato la sua presenza alla “Talpa”.
Quelli che proclamano che non ci andranno mai dicono stupidaggini. Sono moralisti d’accatto: è pura invidia e basta. Tutti vorrebbero entrare in quella scatola per la popolarità .
Quanto ha preso per la “Talpa”?
Meno di 100 mila euro.
E l’indotto?
Arriva il produttore che vuole fare il film, arriva Buona domenica, arriva Scherzi a parte, arrivano le ospitate e lì ogni volta sono soldi. Alle serate in discoteca dico no. Mi offrono anche 3 mila euro, ma poi chi ci va ad allenarsi alle 8 di mattina?
Ai ragazzi appassionati di boxe cosa dice?
Che mi devono imitare.
Religioso?
Credente, cattolico praticante. A messa tutte le domeniche, prego tutti i giorni, ho amici preti. Penso a qualcuno lassù che mi aiuta e mi protegge. Ho fatto il chierichetto, sono stato nell’Azione cattolica, nella schola cantorum. Ho sempre avuto un buon rapporto con la Chiesa. Però sulla storia di Eluana non mi è piaciuta la posizione del Vaticano. Penso che il padre sapesse quello che faceva.
Se dovesse succedere a lei?
Ah, ma allora devo fare gli scongiuri. Comunque, se tocca a me, staccate tutto e mandatemi lassù il prima possibile. Perché lassù qualcuno mi ama.
- Giovedì 28 Maggio 2009
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