- Tags: Angela Sugliano, blog, computer, Dist, Epict, formazione, genova, Giovanni Adorni, informatica, interrogazione, professori, università , web, Youtube
-

(Foto Angela Sugliano)
Scene da un futuro possibile (tagli ai fondi permettendo) per la scuola italiana: il compito in classe “postato” su un blog (a sorpresa, ovviamente). La versione di greco sullo smartphone, il lavoro di gruppo su Wikipedia. E la cara vecchia lavagna d’ardesia? Pronta alla pensione, per fare posto a uno dispositivo touch-screen su cui visualizzare grafici, video, mappe. Continua

Una foto della trans Brenda | (Massimo Sestini/Elaborazione di Guido Rosa)
La mercanzia è macabra: “Ho fotografato con il cellulare il cadavere di Brenda. È un po’ annerito: può interessare lo stesso?”. Il venditore ha accento romeno, braccia muscolose e sopracciglia folte. E i video? “Ne circolano tre. Uno è quello girato in via Gradoli a casa di Natalie, uno è stato fatto qui in via Due Ponti da Brenda e altri trans, sempre con Piero Marrazzo. E poi ce n’è un terzo, realizzato tra Milano e Roma, con altri due politici“. Continua

La tecnologia abbonda nei Comuni italiani, ma più a parole che a fatti. Questo secondo il quarto white paper L’attuazione dell’e-government in Italia: retorica o realtà ?, realizzato da Maria Cucciniello e Greta Nasi per l’Ocap, Osservatorio sul cambiamento delle amministrazioni pubbliche della Sda Bocconi.
L’indagine è stata svolta su 135 Comuni con più di 40 mila abitanti. Ed è stato rilevato che nel 60% di questi, a ogni dipendente corrisponde ormai un computer, il 66,4% ha un sito internet da almeno cinque anni e praticamente in tutti i casi (98,4%) almeno l’edificio principale è cablato. Ma l’integrazione dei processi e l’offerta di servizi on line ai cittadini sono ancora scarse.
I Comuni, nonostante detengano un dominio internet e riescono almeno a fornire ai cittadini soprattutto informazione (96%), peccano ancora nell’interattività . Che è limitata e non va oltre l’invio di e-mail o la presenza di forum (89%).Ancora rari i servizi che consentono di concludere transazioni (21%): come l pagamento delle imposte e dei servizi.
Le procedure più spesso informatizzate sono gestione interna della contabilità (100%), anagrafe (100%) e gestione delle paghe (98,5%), anche se non necessariamente con un collegamento al sito comunale. Spesso e volentieri, poi, i vari applicativi non sono in grado di comunicare tra di loro.
E d’altronde il 19,5% dei navigatori abituali dichiara di utilizzare internet per svolgere pratiche con la pubblica amministrazione, e vanno per la maggiore i servizi come il pagamento delle tasse, la ricerca di lavoro tramite agenzia di collocamento, l’accesso alle biblioteche pubbliche e l’iscrizione a scuole o università .
I Comuni sono comunque consapevoli della necessità di un cambiamento: il 53% degli enti ha elaborato un piano strategico per le tecnologie e il 44% intende farlo in tempi brevissimi, ma gli investimenti ancora molto scarsi (meno dell’1% del budget nell’85% dei casi) rallentano la volontà . E la dotazione di personale specializzato è ancora inadeguata, basti pensare che solo il 30% dei Comuni dichiara che il personale che si occupa di IT ha anche formazione manageriale.
Come dice il titolo del white paper dell’Ocap, “e-government in Italia: retorica o realtà ?”: una domanda ancora senza risposte
Il VIDEO servizio: