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Roma, chiudono tre asili perché il Comune non paga

Bambini in un asilo (Credis:Daniele Badolato-LaPresse)

Bambini in un asilo (Credis:Daniele Badolato-LaPresse)

di Stefano Caviglia

“Il Comune non ci paga da più di 5 mesi. Mi dispiace tanto per i bambini, ma i nostri asili non possono andare avanti”. È l’annuncio dell’amministratore delegato della Asili Matarazzo, Fulvio Italiano, che sta avvertendo in queste ore i genitori di 210 bambini della zona fra l’Eur e la Laurentina a Roma: da domattina dovranno restare a casa. Continua

“Avrà un collo”. Al via il restyling della statua-garitta di Wojtila

La scultura di Papa Giovanni Paolo II realizzata dall'artista Oliviero Rainaldi e contestata dall'Italia dei Valori e dalla Destra, che oggi 19 agosto 2011 hanno manifestato in piazza dei Cinquecento a Roma, dove sorge la statua. ANSA / CLAUDIO PERI

La scultura di Papa Giovanni Paolo II realizzata dall'artista Oliviero Rainaldi e contestata dall'Italia dei Valori e dalla Destra, che oggi 19 agosto 2011 hanno manifestato in piazza dei Cinquecento a Roma, dove sorge la statua. ANSA / CLAUDIO PERI

Claudia Daconto Quando il 18 maggio scorso, pochi giorni dopo la beatificazione di Karol Wojtyla, davanti a centinaia di persone in trepidante attesa, fu rimosso il telo che celava al mondo l’opera celebrativa del papa più amato di ogni tempo, su Piazza dei Cinquecento, davanti alla Stazione Termini, “porta di Roma”, calò il gelo. Continua

Gli afgani di Roma, l’assessore Belviso: sì all’accoglienza, stop all’assistenzialismo

Due ragazzi afgani ospiti di un centro d'accoglienza

Due ragazzi afgani ospiti nel centro d'accoglienza

Tra chi ha seguito da vicino le vicende dei profughi afgani nella capitale (quelli nella “buca” della Stazione Ostiense e quella che ha coinvolto anche i minori, trovati a dormire sui vagoni del treno c’è anche l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso. Panorama.it ha raccolto la sua versione, per capire quale sia stato il ruolo effettivo del Comune e per sentire quali siano i progetti futuri per l’accoglienza e la tutela dei profughi. Anche alla luce del Rapporto annuale del sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR 2008-2009), presentato qualche giorno fa dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), insieme al Ministero dell’Interno. Continua

Tra la via Flaminia e l’A1: nel Centro per rifugiati dove vivono gli afgani della “buca” di Roma

Due operatrici CRI nel centro CARA di Castelnuovo

Due operatrici CRI nel centro CARA di Castelnuovo

Ecco dove sono finiti gli afgani della “buca” di Roma, o almeno gran parte di loro.
Non dormono più alla Stazione Ostiense insieme ai topi, ma in una camera riscaldata del centro di accoglienza dei richiedenti asilo C.A.R.A (Centro accoglienza richiedenti asilo), nei pressi del Comune di Castelnuovo di Porto, a pochi chilometri dalla capitale. Continua

C’è ancora vita nel deserto dell’Ostiense, a Roma. Dove sono finiti gli afgani della “buca”?

Tre ragazzini afgani che vivono nella "buca", all'Ostiense di Roma

Tre ragazzini afgani che vivono nella "buca", all'Ostiense di Roma

La Stazione Ostiense sembra una cattedrale in mezzo ad un esteso deserto. Sarà anche per questo che il quartiere è conosciuto come la Piramide.
La mattina c’è qualche passante che si trascina sui marciapiedi, con poca voglia di iniziare la giornata.
Bizzarro: ad attirare l’attenzione, sono le scritte colorate di un centro commerciale. Dall’esterno sembra abbandonato, ma all’interno due commessi puliscono il pavimento, circondati dagli addobbi natalizi. “Questo centro è penalizzato” dice la donna. “Perché i giornalisti vengono da queste parti a fare domande? Cosa c’è da dire ancora? Bisogna intervenire, e nessuno lo fa!”. Continua

Alemanno dice no al parcheggio sulla terrazza del Pincio

Roma, Pincio

Il parcheggio del Pincio, una delle aree più caratteristiche di Roma e del mondo, non si farà. La decisione era nell’aria da giorni, ma è stata ufficializzata oggi dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nel corso di una conferenza in Campidoglio a cui ha preso parte anche il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. “Abbiamo salvato il Pincio senza alcun danno erariale, senza perdere una lira”, ha esordito Alemanno, sciogliendo così l’ultima incognita che era quella legata alla penale dovuta alla società che aveva già iniziato i lavori per il garage. Invece di costruire il parking nella collina del Valadier sarà potenziato il parcheggio del Galoppatoio a Villa Borghese. “Lì erano già previsti 200 posti auto in più a rotazione La nostra ipotesi è quella di costruire un terzo piano che avrà la stessa identica valenza di rimessa auto prevista per il Pincio con un uguale numero di posti, circa 600, a disposizione dei residenti – dice il primo cittadino di Roma - E i tempi saranno sicuramente più spediti perché quella è una zona già predisposta dove non c’è nessuna incognita”. “Non riesco a capire come Veltroni abbia potuto proporre il parcheggio del Pincio e come invece non sia venuta in mente una soluzione scontata come quella di fare tutto al Galoppatoio”, ha detto Alemanno ricordando come “non c’è nessun documento in cui si dice perché non si sia preso in esame il Galoppatoio”. Dalla parte del parking di Villa Borghese anche una esperimento fatto dal sindaco. “Io personalmente ho fatto la prova di camminare dal Pincio a Piazza di Spagna – racconta il sindaco – ho impiegato 11 minuti e mezzo, mentre da Piazza di Spagna al Galoppatoio ce ne sono voluti sette e mezzo”.

Non mancano le reazioni, contrastanti, alla decisione di Alemanno. Per Alessandra Mussolini, presidente della commissione bicamerale per l’Infanzia e segretario nazionale di Azione sociale – Pdl, “ha prevalso il buon senso”, Dario Rossin, capogruppo del Pdl al comune di Roma, dice che è terminata l’epoca delle opere inutili”, mentre Gianfranco Cerasoli, segretario generale della Uil, plaude alla decisione, “evitando una inutile devastazione del Pincio”. “Mi auguro - aggiunge - che la decisione sia la prima di una battaglia per il vero esercizio della tutela dei beni culturali e del paesaggio sganciata dagli interessi dei costruttori e di quanti hanno sotto scacco la città di Roma. Ora il ministro Bondi abbia la stessa coscienza e dimostri di lavorare con senso di responsabilità, con scrupolo e rigore anche per lo scempio del Vittoriano”. E se l’ex senatore del Prc ed esponente di spicco del partito nel Lazio, Salvatore Bonadonna, esprime “viva soddisfazione perché il Campidoglio rispetta la volontà popolare che si è manifestata nei mesi scorsi e un’importante battaglia di Italia Nostra per scongiurare che una opera tanto impattante quanto inutile prendesse il via”, critico è invece Fabrizio Panecaldo, ex delegato dell’amministrazione Veltroni al Programma urbano parcheggi (Pup). “Una pietra tombale sulla pedonalizzazione del Tridente (le tre strade che partono da Piazza del Popolo verso Piazza Venezia, nda) e sulla modernizzazione della città – dice l’esponente del Pd - Con la realizzazione del parcheggio del Pincio gli introiti del Comune, pari a 20 milioni di euro, sarebbero stati reinvestiti per la costruzione di ulteriori parcheggi di scambio nelle zone periferiche della città con l’obiettivo di decongestionare ulteriormente dal traffico le zone centrali della città”.

Ma Alemanno parla anche di parcheggi e di traffico, che in una città come Roma aumenta quotidianamente. “A Roma abbiamo bisogno di un nuovo piano del traffico complessivo, che ristudi tutta la situazione, anche quella dei parcheggi – dice il sindaco - Sul Tridente, fra chi vive e lavora nella zona, gravitano circa centomila auto al giorno. Pensare che ci sarebbe stata una svolta con un parcheggio da 700 posti è assolutamente insostenibile. Questo non vuol dire che rinunciamo al progetto di pedonalizzazione della zona”. Sempre a proposito dei parcheggi, Alemanno ha parlato di quelli di scambio, in corrispondenza ad esempio delle stazioni della metropolitana. “Abbiamo una necessità complessiva di 500 mila posti a fronte di un offerta attuale che si ferma a 13 mila”, ricorda. Una soluzione parziale arriverà con il ritorno della sosta tariffata a partire dal 15 settembre. Verrà sperimentato, per 6 mesi, un pacchetto di agevolazioni tariffarie che consentano a quanti usufruiscano dei parcheggi a pagamento una più ampia possibilità di scelta a seconda delle esigenze. “Per venire incontro alle necessità di chi, spostandosi con la macchina per raggiungere il lavoro, desideri parcheggiare per un lungo periodo, oltre le 3 ore è stata introdotta l’agevolazione tariffaria giornaliera di 4 euro per 8 ore - annuncia Sergio Marchi, assessore alla Mobilità del Comune di Roma - Sempre per i lavoratori e per chi usufruirà del parcheggio a pagamento per un lungo orario tutti i giorni, è stata introdotta anche una agevolazione tariffaria mensile di 70 euro al mese, che sarà possibile acquistare a partire dal primo ottobre”. Per consentire, invece, a quanti lo desiderino, di usufruire del parcheggio a pagamento solo per 15 minuti (sosta breve), è stata introdotta anche la nuova tariffa di 0,20 centesimi di euro. La tariffa ordinaria rimane di 1 euro l’ora, salvo le zone a traffico limitato (ztl), dove dal primo ottobre si pagherà 1,20 l’ora. Per garantire maggiore equità tra l’offerta dei parcheggi a pagamento e no, l’amministrazione capitolina ha anche deciso di implementare la presenza di strisce bianche, con l’obbligo del disco orario ogni 3 ore, e di rendere gratuiti gli stalli di fronte a 6 ospedali (Bambino Gesù, San Giovanni - Addolorata, Nuovo Regina Margherita, Policlinico Umberto I, Santo Spirito).

Belpietro: la vittoria di Alemanno a Roma apre la resa dei conti a sinistra

Il neo sindaco di Roma per il Popolo della Libertà Gianni Alemanno, saluta i suoi sostenitori dopo avere avuto la certezza della sua elezione in Campidoglio | Ansa

La sconfitta di Francesco Rutelli nella corsa alla carica di sindaco di Roma apre un nuovo capitolo nella storia del centrosinistra italiano: il risultato (il 46 per cento contro il 53 di Giannii Alemanno) sarà letto anche come una bocciatura del sindaco-segretario Walter Veltroni. Il direttore di Panorama Maurizio Belpietro commenta così, nel suo audio editoriale, il voto nella Capitale.
ASCOLTA L’AUDIO

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

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