
Nuovo anno all’insegna di grandi manovre nei sacri palazzi: il Papa si prepara a consegnare la berretta ad almeno 15 nuovi cardinali. Il 28 giugno 2010 potrebbe essere indetto il concistoro, la riunione del collegio cardinalizio per la nomina delle porpore. Continua
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Il primo nome della lista sarà quello di monsignor Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali. Seguiranno altri 15 o 16 nomi di cardinali elettori e forse almeno un paio di altri cardinali ultraottantenni senza diritto di voto in conclave. L’elenco è pronto e il Papa si prepara ad annunciare nei prossimi giorni il concistoro per la creazione di nuovi cardinali, il secondo del suo pontificato (il precedente si è svolto il 24 marzo 2006, per la nomina di 15 porporati).
L’appuntamento è per il 24 e 25 novembre. Il concistoro sarà preceduto da due giorni di riunione del collegio cardinalizio con il Papa per discutere sulla situazione della Chiesa nel mondo. L’incontro con i 181 membri del collegio cardinalizio, prima del concistoro, è stato fortemente voluto da Benedetto XVI per ascoltare il punto di vista dei porporati sui principali temi che oggi sollecitano la Chiesa, tra i quali, molto probabilmente, non mancherà la discussione sui primi mesi di applicazione del “motu proprio” per la liberalizzazione della messa secondo l’antico rito in latino.
L’elenco dei nuovi cardinali proseguirà con Angelo Comastri, arciprete della Basilica di San Pietro, Giovanni Lajolo, presidente del governatorato della Città del Vaticano,
Raffaele Farina, bibliotecario di Santa Romana Chiesa
. Molto probabilmente Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana, forse Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo.
La squadra degli italiani, già piuttosto folta, potrebbe essere completata da Luigi De Magistris, quale cardinale non elettore ultraottantenne.
Per il resto dell’Europa è prevista la porpora per André Armand Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi, Kazimierz Nycz, arcivescovo di Varsavia, Tadeusz Kondrusiewicz, neoeletto arcivescovo di Minsk in Bielorussia. E se l’aspetta anche l’arcivescovo di Barcellona, LuÃs MartÃnez Sistach.
Probabile la berretta cardinalizia anche per due statunitensi: Donald William Wuerl, arcivescovo di Washington, e John Patrick Foley, pro gran maestro dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro. Un brasiliano, Odilo Pedro Scherer, arcivescovo di San Paolo. Uno o due africani che potrebbero essere l’ugandese Cyprian Kizito Lwanga, arcivescovo di Kampala, o il kenyota Raphael S. Ndingi Mwana’a Nzeki, arcivescovo di Nairobi. In Asia, infine, l’India attende nuove porpore, a cominciare dall’arcivescovo di Mumbay, Oswald Gracias.
Con queste nomine il Papa riporterà a 120 il numero dei cardinali elettori in seno al collegio cardinalizio. La cerimonia del concistoro sarà preparata dal nuovo maestro delle celebrazioni pontificie, Guido Marini, prefetto della cattedrale di Genova. Il nuovo cerimoniere del Papa sostituirà il suo omonimo, Piero Marini, chiamato a presiedere il Pontificio comitato per i congressi eucaristici internazionali.