I più “infedeli” alla propria regione questa estate sono i piemontesi che sono rimasti per vacanze in Piemonte solo per il 3% dei casi, mentre il 97% ha preferito altre regioni, con in testa la vicina Liguria, come l’anno scorso. Questo è risultato di una indagine realizzata da Federalberghi e da Confturismo-Confcommercio, intervistando 1.237 italiani maggiorenni e che fotografa i principali spostamenti regionali degli italiani.
Seguono nella classifica dell’infedeltà regionale i lombardi: il 7% è rimasto nella regione, mentre il restante 93% ha scelto il resto d’Italia prediligendo la Sardegna (rispetto all’Emilia-Romagna preferita nel 2007). Quindi i laziali, che sono rimasti nel Lazio per vacanze solo per il 14%, mentre l’86% è andato nel resto d’Italia e, in particolare, in Toscana (più gettonata rispetto alla Calabria nel 2007).
Ancora “infedeli” i campani con il 15% che sono rimasti in aree regionali, ma l’85% è andato altrove con una spiccata preferenza per la Puglia. Poi i veneti: due su dieci non si sono allontanati da casa, gli altri sono in viaggio con la Sardegna quale obiettivo primario (rispetto all’Emilia-Romagna preferita nel 2007). Quindi gli emiliano-romagnoli che hanno scelto la propria regione nel 33% dei casi, con il restante 67% che è andato in giro per l’Italia prediligendo la Liguria (rispetto alla Sardegna preferita l’anno scorso).
Infine i pugliesi rimasti nei confini locali per il 34% dei casi, mentre il restante 66% si è recato altrove preferendo la Calabria. Al contrario, tra i più “fedeli” alla loro terra questa estate troviamo i toscani. Solo infatti il 30% è andato fuori i confini regionali, indirizzandosi in gran parte verso la Sardegna (come nel 2007), mentre il 70% è rimasto a godersi le proprie spiagge e le proprie località d’arte, seguiti a distanza dai siciliani che sono rimasti nell’isola nel 55% dei casi, mentre il 45% è partito prediligendo quale meta ideale un’altra isola: la Sardegna (rispetto alla Calabria preferita nel 2007).
Per prenotarsi la propria vacanza estiva quest’anno gli italiani si sono rivolti in maggioranza alle agenzie di viaggi. Il 23% dei vacanzieri si è avvalso di un ‘fidato’ agente di viaggio per farsi organizzare dal semplice trasferimento nella località prescelta, al pacchetto tutto incluso. A breve distanza, tuttavia, si colloca l’utilizzo del web: con un indice del 23% dimostra di essere uno strumento sempre più utilizzato per definire una qualsiasi vacanza. Sempre a breve distanza, con il 20% dei casi, c’é la telefonata diretta al gestore di una struttura ricettiva (albergo, residence, agriturismo, campeggio). Il 16% si è affidato al consiglio ed all’interessamento di parenti o amici, disimpegnandosi dall’onere dei preparativi. Ed il restante 18% non ha neppure speso una telefonata in quanto si è recato o in casa di proprietà o in quella di parenti e amici. “L’86% degli spagnoli e l’83% dei francesi, contro il 75% degli italiani, scelgono il proprio Paese per trascorrere un periodo di vacanze”, ricorda il presidente di Federalberghi e di Confturismo-Confcommercio, Bernabò Bocca.
”Non dobbiamo infatti dimenticare” prosegue Bocca “come di tutti i pernottamenti che l’Italia annualmente registra, quasi il 60% siano fatti segnare da connazionali, tanto che noi riteniamo giusto ed importante per l’economia del Paese che tale percentuale cresca. E per farlo occorre investire sull’immagine nazionale, realizzando iniziative promo-pubblicitarie che informino gli italiani sulle numerosissime località di svago o vacanza, di arte o archeologia, di tradizione etnica o eno-gastronomica, di montagna o collina, di terme o laghi e quant’altro ancora alla scoperta di un Paese che se conosciuto a fondo non potrà mai finire di stupire ed assecondare le esigenze di chiunque”. “Ecco perché occorre che l’Enit-Agenzia del Turismo” conclude “promuova l’Italia anche agli italiani, alla scoperta delle infinite bellezze che costellano la nostra Penisola”.
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- Sabato 16 Agosto 2008

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