
Palloncini rosa in favore del Referendum. ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Il rigetto della Consulta dei due quesiti proposti dal comitato promotore del referendum per abrogare la legge Calderoli arriva in Transatlantico come una doccia fredda. Sì, perché fino a questa mattina le indiscrezioni che circolavano tra i parlamentari erano quelle di una bocciatura a metà , decisione che avrebbe lasciato più tempo al Parlamento per riunirsi attorno ad un tavolo e mettere a punto una nuova riforma. In verità auspicata da tutti, ma su cui solo pochi hanno lavorato con convinzione. È uno stesso deputato del Pdl molto vicino ad Alfano a raccontare in buvette che sul tavolo convocato qualche giorno fa dal suo partito sono state buttate solo chiacchiere e non è stato dato alcun indirizzo operativo. Continua
La Corte costituzionale ha respinto parzialmente (12 sì, 3 no) la legge sul legittimo impedimento (qui il testo della legge), bocciandone alcune parti della legge e fornendo un’interpretazione restrittiva di altre. In particolare, per i processi a carico del presidente del Consiglio (Mediatrade, Mills, Mediaset), saranno i giudici a valutare, caso per caso, l’indifferibilità della concomitanza dell’impegno istituzionale con l’udienza cui sarà chiamato il premier, nell’ottica - anticipa l’Ansa - di un ragionevole bilanciamento tra esigenze della giurisdizione, esercizio del diritto di difesa e tutela della funzione di governo, oltre che secondo un principio di leale collaborazione tra poteri.
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Piero Marrazzo nello studio del suo legale, l'avvocato Luca Petrucci, il 19 aprile 2010 a Roma (Ansa/Massimo Percossi)
Ve la ricordate la vicenda Marrazzo, ripreso da un telefonino in atteggiamenti intimi con un trans? Continua

Piazza Montecitorio a Roma (Foto Ansa/CLAUDIO PERI)
In attesa del verdetto della Corte Costituzionale che dovrà valutare se è illegittimo vietare i matrimoni tra persone dello stesso sesso, numerose associazioni di gay e lesbiche, tra cui Arcigay e l’Associazione radicale Certi Diritti, hanno organizzato ieri sera a Milano una iniziativa pubblica distribuendo a tutti i partecipanti fiori e fiocchetti bianchi da mettere all’occhiello. Le margherite candide sono infatti simbolo insieme di speranza e di festa per l’unione coniugale.
A Roma, invece, in serata si è tenuta una fiaccolata gay in Piazza Montecitorio. LE FOTO
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Il presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi
Che cosa ha in mente Silvio Berlusconi? Punta davvero alle elezioni anticipate, come molti sostengono nel Pdl, ma non dalle parti di palazzo Chigi? È certo che quella di giovedì a Bonn, all’assise degli europarlamentari e dei leader del Ppe, non è stata una voce dal sen fuggita ma una intemerata decisa a tavolino: il premier si è infatti discostato dal testo che lo staff gli aveva predisposto, ma non ha improvvisato. I bersagli sono ovvii: la magistratura, la Corte costituzionale che dopo la bocciatura del lodo Alfano dovrà pronunciarsi sugli eventuali provvedimenti per il processo breve ed il legittimo impedimento (previsioni negative); ma anche il Quirinale ed in generale le istituzioni “di garanzia”, compreso Gianfranco Fini nonostante i recenti tentativi di ricucitura ad opera di quest’ultimo. Continua

La Corte Costituzionale durante una seduta
Cinquantotto pagine, redattore il giudice Franco Gallo, per dire che: “La sospensione processuale prevista dalla norma censurata è diretta essenzialmente alla protezione delle funzioni proprie dei componenti e dei titolari di alcuni organi costituzionali e, contemporaneamente, crea un’evidente disparità di trattamento di fronte alla giurisdizione“. Questo scrivono i giudici della Corte Costituzionale (qui la composizione), nella sentenza n.262, nella quale si spiegano le motivazioni della “bocciatura” del Lodo Alfano. Continua

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, 84 anni
“Dotarsi di un ghost-writer? Macché. Giorgio Napolitano è uno che si scrive tutto da solo: i discorsi, le esternazioni, i pareri. Con la carta e la penna, a mano”. Continua

Il ministro della Giustizia Alfano e il premier Silvio Berlusconi
La sentenza tanto attesa è arrivata. Ed è molto amara per Silvio Berlusconi. Il lodo Alfano è incostituzionale. Questo il verdetto della Corte Costituzionale. Preso a maggioranza, secondo quanto appreso dall’Ansa da fonti qualificate, con uno scarto di 3 voti (9 per la bocciatura e 6 contro).
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