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Nel mondo si producono, prendendo come anno di riferimento il 2005, circa 277 milioni di ettolitri di vino. L’Europa che è l’area produttrice più importante al mondo ne produce 185,6 milioni e l’Italia, che rappresenta uno dei maggiori produttori, 49,6 milioni (ne esporta 19,41 milioni). L’Italia è anche un Paese a forte consumo di vino, con i suoi 27,6 milioni di ettolitri annui. Il 67 per cento degli adulti sono, infatti, consumatori regolari di alcolici, cioè consumano uno o più tipi di bevande alcoliche almeno una volta la settimana.
In Italia, sono stati individuati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sacche di consumo per minori di 14 anni, giungendo a individuare bambini di 11 anni che fanno abitualmente uso di bevande alcoliche. Nel 2003, i giovani nel medesimo arco di età che consumano abitualmente alcolici sono stati stimati in 770 mila solo in Italia. Numeri da spavento, tanto che il ministro della Salute, Livia Turco, all’indomani della sentenza di Ascoli (contro un rumeno che nell’aprile scorso, ubriaco alla guida, investì e uccise quattro giovani di Appignano del Tronto), partecipando a Domenica In è tornata sull’argomento e ha annunciato di voler alzare il divieto di bere alcolici dagli attuali 16 ai 18 anni, “perché è anche l’età simbolica della maturità”.

Vita dura per chi viaggia senza biglietto sui treni delle Ferrovie dello Stato. Da qualche giorno è partita la nuova campagna anti-evasione lanciata da Trenitalia per cercare di arginare il fenomeno dei cosiddetti “portoghesi”. Chi salirà sulle vetture senza biglietto o senza averlo obliterato, dovrà prepararsi a sborsare il doppio di quanto pagava prima: non più 25 euro, insomma, ma 50, sempre che il conto sia saldato sul treno o all’arrivo del convoglio. Se però la multa dovesse essere pagata entro il quindicesimo giorno dalla notifica, l’importo sarà di 100 euro più il biglietto e di 200 euro se il saldo avverrà entro il sessantesimo giorno.
Nuove multe e controlli, quelli partiti lunedì su tutti i treni regionali e a media e lunga percorrenza come Espressi, Intercity, Eurostar e Alta Velocità, che serviranno a mettere un freno ai mancati introiti che il gruppo subisce da chi cerca di muoversi gratis. Secondo le stime e le ricerche fatte da Trenitalia, infatti, circa il 5 per cento dei viaggiatori usa ogni giorno i treni senza pagare il biglietto. In termini economici il danno ammonta a circa 70 milioni di euro annui. Soldi che sarebbero sufficienti ad acquistare due convogli Eurostar e venti treni Minuetto, utilizzati sulle linee regionali.
Grazie al potenziamento dei controlli, ai raddoppiati importi delle sanzioni e a nuove modalità di acquisto dei biglietti, Trenitalia conta di aumentare gli incassi derivanti dal traffico viaggiatori. E le prospettive sono buone: nel primo semestre di quest’anno, dopo che un primo giro di vite contro i “portoghesi” era già stato dato, le vendite dei biglietti hanno avuto un incremento del 7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2006. Merito non solo dei nuovi controlli ma anche della rinnovata rete di vendita. Oltre alle 450 biglietterie di stazione e a quella telefonica (chiamando al numero 892021), alle 1725 macchinette self-service, alle 5.500 tra edicole, tabaccai e bar e alle 3000 agenzie di viaggio, da gennaio è stato possibile acquistare anche i biglietti regionali dal sito internet di Trenitalia.
Chi volesse comunque perseverare nel viaggiare gratis è avvisato: se proverà a modificare il timbro, o a falsificare in qualche modo il tagliando, la multa da pagare sarà addirittura di cinquecento euro, come una decina di abbonamenti annuali per le linee regionali.
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