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Cocaina: un mercato debilitato o in crescita?

Colombia, lotta alla coca

Quanto può costare un grammo di cocaina nel mondo? Il prezzo sembra legato alla distanza dai luoghi di produzione: se nello Stato sudamericano di Panama costa 1,4 euro, in Nuova Zelanda può superare i 210 euro. È il prestigioso settimanale Economist a osservarlo, aprendo un dibattito tra i suoi lettori. “In Cina il prezzo è differente in ogni regione” osserva “per esempio, nella Cina sudoccidentale, vicino alla Tailandia, è davvero basso così i poveri possono permettersela”.
A sollevare la questione è stato un rapporto dell’Onu appena pubblicato: i cocainomani sono tra i 16 e i 21 milioni, tanti quanti la popolazione della Romania (qui il .pdf). Il principale mercato del mondo si conferma il Nord America (Canada e Stati Uniti), dove, però, il consumo è in diminuzione.

E in Europa? Secondo le Nazioni Unite il traffico di polvere bianca è in declino nelle nazioni dell’Ovest, almeno a giudicare dal volume dei sequestri. Ma nei paesi dell’Est, invece, l’uso della “neve” è in rapida crescita. I prezzi di strada, inoltre, sono aumentati nel 2007. In particolare, l’Italia è il terzo mercato dell’Ue: i consumatori sono il 2,2 per cento della popolazione. Alle radici di questi fenomeni, secondo le Nazioni Unite, sarebbe la riduzione dei campi coltivati in Colombia grazie alle politiche di contrasto: un colpo ai cartelli dei narcotrafficanti che non sarebbero riusciti a recuperare con le produzione in Perù e Bolivia.

Eppure altre rilevazioni segnalano un andamento differente: secondo il ministero degli esteri inglese, in Gran Bretagna (la principale piazza europea), un grammo costa tanto quanto un boccale di birra. Un crollo verticale dei prezzi rispetto a dieci anni fa che ha ampliato il mercato. In Italia l’uso di cocaina tra i govani è il più alto dell’Ue: in una ricerca dell’Ue, il 7,4 per cento degli intervistati tra i 15 e i 34 anni ha dichiarato di averne fatto uso almeno una volta.
I cocainomani, poi, bruciano il 60 per cento del loro reddito per acquistare le strisce. Secondo l’Onu, la maggior parte dei sequestri avviene in America (l’88 per cento), seguita dall’Europa (l’11 per cento).

Da mesi, però, la stampa internazionale ha acceso i riflettori sul Belpaese: il Los Angeles Times ha dedicato la prima pagina alla ndrangheta, “una crudele e misteriosa rete di 155 famiglie nelle aspre colline della Calabria”. Meno nota di Cosa Nostra siciliana, gestisce la maggior parte dei flussi di cocaina verso l’Europa.

Il VIDEO con le indagini del procuratore aggiunto Nicola Gratteri sulla ‘ndrangheta e sul traffico di cocaina

Le dritte di Altroconsumo: il “personal shopper” online per risparmiare

Tastiera
Dove posso fare un acquisto high-tech al prezzo migliore? La domanda di questi tempi è più che lecita, ma muoversi da soli nel vasto mercato delle offerte non è facile. A orientare verso il risparmio l’acquisto di cellulari, televisori a schermo piatto e videoregistratori digitali ci ha pensato Altroconsumo.
Il nuovo servizio online dell’associazione, My Product Selector,  è lo strumento che permette di trovare il prodotto ideale, vederlo in fotografia, conoscerne le caratteristiche e i risultati emersi nei test comparativi  e scoprire in quale negozio lo si può acquistare al prezzo più basso.
Usarlo è semplice. Se già conosciamo il modello che ci alletta, lo si può cercare direttamente digitando il nome. La ricerca può anche essere fatta in base a specifici criteri (per marca, per fascia di prezzo, per tipo di funzioni…) oppure, per chi non ha ancora le idee chiare, si può rispondere ad alcune domande che aiutano a restringere il campo per arrivare al modello più vicino ai vostri bisogni (sono in totale 2 mila gli articoli proposti).
Ecco che con pochi clic, senza muoversi da casa, si possono confrontare tantissimi prodotti, ognuno con le caratteristiche dichiarate dai produttori, ma soprattutto con le valutazioni di Altroconsumo. In pochi minuti troverete il prezzo e il negozio (visualizzato con indirizzo e mappa cittadina) meno caro. Per orientarvi nel mondo della tecnologia abbiamo esplicitato le voci più tecniche: basta posizionarsi con il mouse sopra al termine che interessa per far apparire la spiegazione.
Chi vuole fare un acquisto tranquillo, senza sorprese, può fare la ricerca restringendo il campo ai soli modelli che abbiamo testato. Il piatto è ricco: sono 300 i prodotti portati in laboratorio approdati su My Product Selector.

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Le dritte di Altroconsumo: I tassi scendono, la rata del mutuo no

Una casa in vendita

Bicchiere ancora mezzo vuoto per chi si trova a dover pagare il mutuo. Mentre i tassi della Banca centrale europea scendono, le rate rimangono ferme (cioè ancora molto care).
I mutui indicizzati, infatti, non sono legati direttamente al tasso Bce, ma dipendono dall’Euribor, il tasso stabilito da 46 banche europee che rappresenta il costo al quale i principali istituti di credito si scambiano il denaro. Dalla seconda metà del 2007 l’Euribor è cresciuto progressivamente proprio perché il suo valore dipende dalla facilità con cui le banche si prestano il denaro. Se c’è una crisi, anche di fiducia nel mercato, come quella che stiamo vivendo adesso, le banche non fanno prestiti. E se c’è poca offerta il prezzo (quindi l’Euribor) aumenta. Ad aumentare il disappunto dei cittadini si aggiunge il fatto che le rate sono stimate sulla base del tasso di riferimento del mese precedente, quindi le probabili riduzioni sui mutui arriveranno in ogni caso in ritardo rispetto al calo dei tassi.
Ma il problema è più generale. Non c’è ancora traccia di una manovra utile per chi fatica a pagare le rate per l’acquisto della casa in questo difficile momento di crisi economica. Anche il recente intervento governativo, che doveva sollevare le sorti delle famiglie strozzate dal caro mutuo, si sta rivelando insufficiente. Le nuove misure, il decreto anticrisi dello scorso novembre (che prevede un tetto massimo del 4%), sbandierato come aiuto alle famiglie italiane, non fa altro che scaricare sullo Stato una parte delle rate senza in realtà offrire un sostegno reale. Nello stesso decreto (n.185/2008) è previsto che da gennaio 2009 le banche che offrono ai clienti mutui per l’acquisto dell’abitazione principale debbano proporre anche contratti a tasso variabile indicizzati al tasso Bce, seguendo cioè il tasso di sconto fissato dalla Banca centrale europea. In pratica si tratta di un’alternativa all’Euribor, a cui sono sempre stati agganciati i mutui a tasso variabile.
Il risultato? È prevedibile che le banche aumenteranno il loro guadagno (lo spread, la quota che gli istituti di credito aggiungono al tasso di riferimento). Alla fine, quindi, i nuovi prodotti costeranno quanto quelli legati all’Euribor. Altroconsumo lo ha già verificato. Euromutuo della Banca Popolare di Milano, il primo prodotto indicizzato al tasso Bce, non è vantaggioso. Sarà anche il mutuo più conveniente proposto da Bpm, ma sul mercato si può trovare di meglio.
Ancora una volta, insomma, non si è centrato l’obiettivo: rate più basse, mutui meno cari. Per farlo l’unica possibilità è spingere le banche verso una sana concorrenza. Oggi invece i clienti restano dove sono, i costi rimangono inalterati e lo Stato (quindi la collettività) paga il conto. Eppure i consumatori hanno un’arma (il secondo provvedimento Bersani), che permette di trasferire il mutuo a un’altra banca, senza spese e senza formalità. Una possibilità che molti istituti di credito tentano di ostacolare. Altroconsumo ha fatto denuncia all’Antitrust: le banche multate ad agosto 2008, per ben 10 milioni di euro, ora cercano di non pagare la multa ricorrendo al Tar. Potete anche voi segnalare il comportamento scorretto delle banche utilizzando le nostre lettere tipo.
Per cercare il mutuo migliore consultate il calcolatore di Altroconsumo. Fate la vostra scelta confrontando l’indicatore sintetico del costo delle diverse offerte, che include oltre al tasso d’interesse anche le spese che gravitano intorno al mutuo.

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Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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