Leggi tutte le notizie su:


Cpt

Il senatore con lo spumante in aereo non è un caso isolato - VIDEO

Controlli in aeroporto (Ap)

Controlli in aeroporto (Ap)

La notizia è semplice: ieri Antonio Rusconi, senatore del Pd, è riuscito a imbarcare sul volo Fiumicino-Linate una bottiglia di spumante (cosa normalmente proibitissima a tutti i comuni mortali) mostrando il suo tesserino da parlamentare e sostenendo che avesse un grande valore affettivo. Ma Rusconi non è, evidentemente, un caso isolato. Ecco i video che dimostrano come le norme di sicurezza vengano eluse in molti modi. Continua

  • biker
  • Giovedì 1 Dicembre 2011

Viaggio a Lampedusa: come si vive sull’isola degli sbarchi

vivere sull'isola degli sbarchi

Guarda la GALLERY

C’è Giancarlo che fa la lotta (disarmata) al governo. Vanessa che ringrazia perché ha trovato di che mangiare. Michele si diverte perché la sera è come giocare a guardie e ladri ed Eugenio, in silenzio, se la gode perché con gli immigrati crescono gli affari della sua panetteria. Sono poco più di 6 mila i lampedusani costretti a confrontarsi ogni giorno con la realtà degli sbarchi. Figli di emigranti, coatti, naufraghi e coloni, hanno nel dna l’abitudine ad aprire le porte allo straniero: prima che gli sbarchi dei clandestini diventassero continui, erano loro a dare da mangiare a chi ne chiedeva. Dopo 422 sbarchi e 31.249 clandestini arrivati solo nel 2008 (record) sono un po’ meno aperti. Continua

Immigrazione, Maroni: ”Nessuna retromarcia sui clandestini”

Roberto Maroni

Non si torna indietro sui rom, l’ingresso clandestino diventerà reato e continueranno le espulsioni. Di fronte alla bocciatura europea di espellere i cittadini comunitari, il ministro degli Interni, Roberto Maroni, in un’intervista a La Stampa parla di un provvedimento che presto sarà presentato in Aula e consentirà di proseguire sulle espulsioni.
Sulla decisione europea Maroni commenta: “non condivido ma prendo atto, intanto continuiamo con lo smantellamento dei campi nomadi abusivi”. Riguardo alle future possibili espulsioni, il ministro individua strade alternative, “se non li potremo costringere, li convinceremo”, dice. E il provvedimento che verrà presentato prevede che l’ingresso clandestino diventi reato. In sostanza, la nuova direttiva europea prevede solo l’invito a lasciare il territorio nazionale, a meno che non ci sia una sentenza penale.
“Estendere il reato a tutti quelli che entrano clandestinamente - spiega Maroni - a prescindere dalla sanzione, carcere o ammenda, ci permetterà di procedere all’espulsione di tutti e non solo di quelli che vengono a delinquere”.
Il provvedimento prevederà che il giudice di pace possa ordinare l’espulsione direttamente in udienza anche prima della sentenza definitiva.
Sulla questione ancora aperta con la Libia che, nonostante il patto firmato con l’Italia, secondo Maroni, non sta rafforzando i controlli sull’immigrazione, il ministro sottolinea che è “urgente ratificare l’accordo bilaterale in Parlamento”.
L’auspicio è che il problema si possa risolvere prima della prossima primavera. Nell’agenda di Maroni è previsto, per la prossima settimana un viaggio a Malta, in cui il ministro definirà meglio le aree di competenza e le procedure comuni di contrasto all’immigrazione clandestina.

L’idea della Lega Nord: “Permesso di soggiorno a punti. Via chi sbaglia”

Immigrati alle Poste per il rinnovo del permesso di soggiorno

Permesso di soggiorno a punti, “formato patente”: chi viola le leggi o non è in regola perde il “bonus”e all’esaurimento dei punti sarà espulso; chi si integra nella società italiana vede accresciuto il punteggio. È uno degli emendamenti messi a punto dai senatori della Lega Nord per il ddl sulla sicurezza (i termini per la presentazione sono slittati a mercoledì 8 ottobre) e illustrati nel corso di una conferenza stampa a palazzo Madama.
A spiegarne il senso è il presidente dei senatori della Lega Federico Bricolo: “Vogliamo dare delle regole a chi vive a casa nostra che, fino a quando non ottiene il permesso di soggiorno o la cittadinanza è comunque un ospite. È un po’ come la patente a punti: se si commettono delle infrazioni vengono decurtati dei punti e si può perdere anche il permesso di soggiorno; chi invece rispetta le regole e la legalità non avrà conseguenze, anzi vorrà dire che è avviato verso una integrazione reale che è quella che noi della Lega vogliamo raggiungere”.
Il testo leghista prevede inoltre referendum comunali per costruire edifici di culto per confessioni religiose che non hanno stipulato intese con lo Stato e pene più pesanti per chi commette i reati di violazione di domicilio, furto e rapina, soprattutto quando tali reati sono associati a violenza sulle cose, sulle persone o anche solo a minacce. In questo caso, l’emendamento della Lega prevede di fissare la sanzione pecuniaria al massimo consentito dalla legge. “Insomma” ha spiegato la senatrice Rosi Mauro “abbiamo il diritto di vivere sicuri in casa nostra. Oggi non si è più sicuri neppure di giorno. Quando chiudo la porta alle mie spalle, la sera, qualche volta mi chiedo se il giorno dopo potrò ancora svegliarmi”.
E a chi ribatte che in questo modo si esasperano i toni nel confronto con gli extracomunitari, gli onorevoli del Carroccio rispondono così: “Le accuse di razzismo che arrivano sono sicuramente delle strumentalizzazioni; ci sono però, soprattutto nelle periferie delle grandi città, situazioni di disagio e questo si risolve impostando regole chiare e chiedendo il rispetto della legalità da parte di tutti, dagli immigrati che sono nostri ospiti e dai nostri concittadini”.
Bricolo ha, quindi, spiegato l’emendamento che prevede l’istituzione di un Fondo per aiutare gli immigrati nei loro Paesi d’origine. Il Fondo per la prevenzione dei flussi migratori, istituito presso il ministero degli Esteri, è finalizzato nelle intenzioni del Carroccio al finanziamento di progetti di cooperazione e dovrebbe essere finanziato con la metà del contributo fisso (100 euro) chiesto per le istanze o dichiarazioni relative alla cittadinanza, nonché per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno.
Anche sul versante dei matrimoni misti la Lega prevede una stretta, con la modifica di alcune norme del Codice civile. Il senatore Sandro Mazzatorta ha infatti spiegato che due matrimoni su tre a Milano e in provincia sono fittizi, dunque finti. “La nostra proposta prevede che nessun immigrato può contrarre matrimonio - ha detto Mazzatorta - senza aver prima ottenuto il permesso di soggiorno ed essere in regola. Dopo, ma soltanto dopo, gli verrà riconosciuto il diritto di contrarre matrimonio”.

Partecipa al FORUM

Clandestini, naufragio nel mare di Malta: decine le vittime

Un barcone con i clandestini

Nuova tragedia dell’immigrazione al largo di Malta. La Marina della Valletta ha individuato “tra i sei e gli otto cadaveri” di clandestini a circa 64 chilometri dalla costa meridionale dell’isola. I corpi non sono stati ancora recuperati a causa del maltempo, ha spiegato un portavoce dell’esercito maltese alla France Presse.
Secondo il quotidiano locale L-Orizont, le vittime del naufragio, avvenuto nel fine settimana, sarebbero invece 35. Il giornale ha riferito che venerdì scorso un elicottero tedesco appartenente alla missione Ue Frontex aveva avvistato una imbarcazione con numerose persone a bordo. Subito erano intervenuti un aereo militare e una motovedetta maltesi, ma le ricerche, rese difficili dal maltempo, non avevano prodotto alcun esito. Soltanto ieri sera, l’incrociatore Argo della Marina francese ha avvistato i cadaveri, dopo la segnalazione di un aereo lussemburghese Frontex.
Dopo l’avvistamento dell’elicottero, nonostante il mare grosso e i venti forti, un aereo militare e una motovedetta della marina maltese hanno condotto una ricerca nella stessa zona indicata, ma il barcone non è stato trovato. Le ricerche sono proseguite sabato scorso per tutta la giornata ma senza successo. A causa del maltempo, le ricerche sono state sospese tra domenica e lunedì, ed è stato solo ieri sera che l’incrociatore francese ha avvistato i corpi. Prima del tramonto, un aereo lussemburghese della missione Frontex ha segnalato l’avvistamento di altri cadaveri in mare.
Le autorità della Valletta da tempo chiedono maggiore aiuto a Bruxelles nella gestione dell’afflusso di clandestini, aumentato del 30% rispetto allo scorso anno. Secondo gli ultimi dati ufficiali i migranti che hanno tentato tra gennaio e agosto di raggiungere l’isola, prima tappa verso l’Europa, sono stati 2.289, contro i 1.379 dello stesso periodo del 2007.

Medici senza frontiere (Msf) Italia ha recentemente fatto riferimento a un bilancio di 380 clandestini morti nel canale di Sicilia - il braccio di mare situato nel Mare Mediterraneo tra la Sicilia e la Tunisia - durante i primi sei mesi di quest’anno, dopo i 500 nel 2007. Secondo il bilancio dell’associazione Fortress Europa, che ha sede in Italia, dal 1988 il bilancio sarebbe di 12.566 morti e di 4.646 dispersi nel canale di Sicilia.

Turisti aggrediti, il pugno duro di Maroni: via all’espulsione

Il ministro degli Interni Roberto Maroni

Nessun tentennamento del Governo su sicurezza e immigrazione. La faccia dura dell’esecutivo la mostra a Cortina il responsabile dell’Interno, Roberto Maroni, confermando che “la tolleranza zero va applicata fino in fondo”.
Il ministro ha reso noto che mercoledì firmerà “il decreto di espulsione dei due romeni” accusati della rapina e dello stupro a Roma ai danni dei due turisti olandesi.
“Se dovesse succedere che per un cavillo tra una settimana escono - ha aggiunto, parlando a CortinaIncontra - li rispediremo in Romania”. Maroni ha detto d’essere rimasto “esterrefatto dalla confessione della violenza carnale come giustificazione. Come se nel loro modo di pensare la violenza sulla donna fosse normale”. I fatti di Roma sono “gravissimi”, ma pensare di impedire il 100% dei reati è impossibile. “Importante - ha osservato - è colpire subito”.
Maroni ha difeso con convinzione la scelta di schierare l’esercito nelle città. “Se i militari fossero stati impiegati dal governo Prodi - ha rilevato - forse la signora Reggiani a Roma non sarebbe morta”. E proprio in tema di misure per la sicurezza, Maroni ha voluto dare il voto a questo governo “decisionista”, assegnandogli un “8 pieno”.
Specificando che la linea del governo resta quella della “tolleranza zero”. Quanto alla percezione di sicurezza degli italiani, che secondo i sondaggi non aumenta nonostante il decrescere dei reati, Maroni commenta: “È vero che i fatti gravi di sangue sono diminuiti, ma aumentano reati piccola criminalità che sono proprio quelli che fanno aumentare il livello di insicurezza. Il nostro compito è lavorare sui fondamentali, sono solo o non tanto sulla percezione, diminuendo davvero il numero dei reati e contrastando in modo più efficace la criminalità: questo nel tempo porterà a un maggiore livello di sicurezza. Qualcuno magari pensa di fare qualche azione eclatante - ha aggiunto - a beneficio dei media: sarebbe sbagliato, perché se non si interviene sui fondamentali il marketing della sicurezza non dura molto”.
La tolleranza zero va usata, secondo Maroni, anche con gli immigrati clandestini. “Garantire ai cittadini il massimo della sicurezza è interesse del Governo” ha spiegato, e l’obiettivo si raggiunge “con il contrasto all’immigrazione clandestina e il controllo del territorio per prevenire i reati predatori”. Importante sarà, ha osservato il responsabile degli Interni, il censimento del prossimo ottobre “per verificare i clandestini”. Sui barconi che partono dalle coste libiche diretti a Lampedusa, Maroni ha reso noto che “tra pochi giorni, grazie alla visita di Berlusconi a Tripoli, dovrebbe essere firmato un nuovo accordo” con le autorità della Libia. Su tutto però una certezza: “Mai più indulti quotidiani o permanenti, mai più sanatorie”.
Anche per questo, continua il titolare del Viminale: “Dobbiamo modificare il sistema giudiziario per garantire la certezza della pena. In Inghilterra, dove c’è un governo di sinistra tengono in galera i delinquenti. Perché la sinistra italiana non la critica? In Inghilterra gli accattoni vengono espulsi”. E i magistrati che sbagliano grossolanamente - Maroni ha citato il caso del mafioso uscito dal carcere perché un giudice non aveva depositato una sentenza - “devono essere radiati”.

Il VIDEO servizio:

Cpa di Lampedusa al collasso. Il sindaco: siamo come l’Asinara

Immigrazione clandestina

“La nostra isola è ormai un carcere a cielo aperto, è l’Asinara dei giorni nostri”, così il sindaco di Lampedusa e Linosa, Bernardino De Rubeis definisce la sua terra dopo un fine settimana di sbarchi (domenica oltre 300) che nel Centro di prima accoglienza (Cpa) di Lampedusa hanno fatto registrare il record di migranti: “Sono quasi 2 mila, un numero inaccettabile per una struttura la cui capienza, progettata e pattuita con il popolo lampedusano era di 381, estesa poi a 762. E solo per situazioni straordinarie a 1200. Ora diciamo basta”.
De Rubeis promuove la linea dura e oltre a intimare la sistemazione del filo spinato attorno al centro di accoglienza “per impedire le fughe di clandestini, gli ultimi sono scappati stanotte e poi sono stati ripresi”, propone anche l’attivazione del servizio di ronda di vigilantes e volontari.

Qual è la situazione?
Siamo in emergenza, anche se ieri 200 persone sono state trasferite e oggi, spero, altre 500 saranno portate via con voli civili, militari e navi presso i centri di permanenza di Crotone e Caltanissetta, che sono comunque pieni. Per questo i tempi diventano così lunghi. Non possiamo accettare che questa gente stia ammassata tra immondizia e urine, con i bagni e le docce impraticabili. Ho visitato questo centro ed è chiaro che qui dentro non sono garantiti gli standard di vivibilità per un’accoglienza dignitosa, così come la sicurezza e la pubblica incolumità degli extracomunitari e della popolazione. Un paio di giorni fa tre immigrati sono riusciti a fuggire e quando li abbiamo trovati erano talmente sbronzi che, una volta riportai al centro, sono stati sedati perché erano pericolosi.
Eppure Cono Galipò, il responsabile della cooperativa che gestisce il Cpa dice di essere in grado di fronteggiare l’emergenza.
Questo signore è una persona poco seria, che ha messo in dubbio le mie dichiarazioni dopo la mia visita ispettiva. Ma io ho descritto quello che ho visto, non siamo in campagna elettorale, qui il sindaco pensa al bene della comunità. Oggi denuncerò il suo operato ai carabinieri e chiederò un’ispezione immediata del centro, dove non è garantita la dignità umana. Chiederò al prefetto di Agrigento di rimuovere Galipò dalla propria carica perché nasconde quello che accade dentro la sua struttura, di cui tra l’altro è amministratore unico. Gli immigrati non sono merce di scambio e non possono vivere così.
Laura Boldrini, portavoce dell’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’Onu, pur concordando con lei sulla necessità di accelerare i ritmi di trasferimento dei migranti e dei richiedenti asilo verso altre destinazioni, sottolinea che chi arriva a Lampedusa via mare non costituisce una minaccia per l’isola, perché si tratta di persone in fuga da guerre e persecuzioni, che chiedono solo protezione. Lei è d’accordo?
Boldrini è una donna che stimo, che dice le cose come stanno, ma non condivido la sua idea che tutti siano da considerare rifugiati politici. Noi comunque non possiamo ospitare tutte queste persone, il nostro è un centro di prima accoglienza, qui le persone dovrebbero essere identificate e massimo dopo 48 ore mandate nei centri di permanenza temporanea, invece stanno qui mesi e mesi e noi non possiamo occuparcene. Il governo non può esagerare, siamo un’isola turistica, viviamo di questo, ai nostri cittadini e ai turisti dobbiamo garantire la sicurezza.
Cosa bisognerebbe fare?
Le ho provate tutte, ho anche chiesto alla Caritas di ospitare almeno le donne e i bambini nelle tante abbazie e conventi semivuoti. Domenica c’erano 96 bambini e circa 140 donne ammassate su materassi sotto il sole. La situazione è critica soprattutto per loro, che sono a rischio di malattie contagiose per le pessime condizioni sanitarie. Abbiamo raggiunto il limite del decoro. La gente è trattata come bestie. E il personale che lavora in queste strutture non riesce ad accudire tutti. Anche se dall’inverno in cui c’erano 35 dipendenti, ora sono circa 75, ma sempre pochi per gestire la situazione. Così come iniquo è il rapporto tra le forze dell’ordine e gli extracomunitari. Oltre all’Arma dei carabinieri che opera sul territorio, nel centro lavorano anche 40 carabinieri del battaglione Sicilia-Palermo, ma adesso il ministro della Difesa ha deciso che al loro posto arriveranno 70 militari dell’aeronautica, che seppur preparati, sono comunque meno esperti.
In una lettera al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha chiesto il rispetto non solo delle norme giuridiche, ma anche di quelle di civiltà. Ha avuto risposte?
Ancora no, ma entro domani ho intenzione di diffidare il ministero dell’Interno, in particolare il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione le forze dell’ordine, e il ministero delle Difesa affinché non trasferiscano più un solo uomo o una sola donna, e meno che mai un bambino in questa struttura. E li invitiamo anche a garantire un ponte aereo o con qualunque altro mezzo di trasporto, da utilizzarsi in via esclusiva per il trasferimento di questi essere umani.
Avete deciso di usare la linea dura?
Nel primo semestre del 2008 le persone sbarcate in Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna sono state 10.611, mentre nello stesso periodo del 2007 erano 5.380. La quasi totalità di questo flusso è assorbito da Lampedusa. Non è più possibile assistere inermi a questa tragedia dai connotati apocalittici che sta ingoiando la nostra isola e i suoi cittadini. Una popolazione vocata alla pesca e al turismo. Che adesso rischia di perdere tutto.

Il VIDEO servizio:

Immigrazione: via libera ai decreti. E al vaglio dell’Europa

Emergenza immigrazione a Lampedusa

Non un’approvazione definitiva, che arriverà a metà settembre, ma una ulteriore riflessione sui decreti legislativi in materia di immigrazione adottati dal governo: i testi (in materia di status di rifugiato e di ricongiungimento familiare), dopo il via libera del Consiglio dei Ministri, saranno ora affidati alla “verifica informale” della commissione Ue. Ad annunciarlo al termine del Consiglio dei ministri è stato il ministro dell’Interno Roberto Maroni.
I tre decreti legislativi in materia di immigrazione affrontano le questioni del riconoscimento e revoca dello status di rifugiato; il diritto al ricongiungimento familiare; il diritto dei cittadini Ue di circolare e soggiornare liberamente sul territorio degli Stati membri. “Il testo è stato adottato, ma su mia richiesta non c’è stata approvazione definitiva, perché vista la rilevanza degli argomenti” ha spiegato Maroni “manderemo il testo alla Commissione Europea perché abbia la possibilità di valutare in modo informale il testo del governo e suggerire eventuali proposte. Se non ci saranno modifiche sarà approvato a metà settembre”.
Maroni ha spiegato che “Si tratta di materie delicate, su cui il Cdm ha discusso le modifiche proposte delle Camere, e alla fine ha approvato un testo finale che recepisce tutte le proposte, tranne una che riguarda i limiti di reddito che devono avere coloro per i quali viene chiesto il ricongiungimento familiare: abbiamo attenuato la richiesta della Camera”.

L’invio alla Commissione Ue per una “verifica informale” è una “procedura anomala” ha ribadito il ministro dell’Interno, “ma la delega scade ad ottobre-novembre, e quindi abbiamo ancora un paio di mesi per chiudere il testo. Ho concordato la procedura con l’opposizione, ho sentito il collega-ombra del Pd Marco Minniti, che ha ritenuto assai utile questa iniziativa, per cui procederemo all’adozione definitiva se non ci saranno richieste di modifica da parte della commissione, al Cdm di metà settembre”.
Tempi più lunghi nel caso in cui “la Commissione riterrà di intervenire su alcuni aspetti, quali ad esempio il termine in cui un cittadino Ue può essere trattenuto in un centro essendo impossibile la sua immediata espulsione (attualmente è 48 ore ma la Camera propone 15 giorni)”. “Ci è sembrato opportuno che ci fosse questa verifica informale da parte della Commissione” ha concluso Maroni. “Con il commissario Jacques Barrot e con la Commissione c’è un ottimo rapporto di collaborazione, diversamente da altri consigli. Anche per questo ho proposto questo invio preliminare e Barrot si è detto lieto di questa decisione”.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
  • Applicazioni Mondadori
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!