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Universitari sul piede di guerra: “Un’altra volta, un’altra Onda” (in arrivo)

Manifestazione a Roma © Roberto Monaldo / LaPresse

Manifestazione a Roma © Roberto Monaldo / LaPresse

Proprio come un’onda, che torna a colpire le scogliere dopo il riflusso dell’estate. Le mobilitazioni studentesche sono riprese in tutta Italia, per ora quasi sottovoce, senza attirare più di tanto l’attenzione dei media (il 16 ottobre scorso a Torino hanno sfilato gli studenti delle superiori, cortei anche il 24 ottobre a Genova, ieri alcune decine di ragazzi sono entrati nel ministero dell’Istruzione a Roma per un’occupazione simbolica). Continua

La nuova scuola torna al classico: condotta, divise ed educazione civica

Alunni di scuola media

Era stato annunciato dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, e da oggi, con l’approvazione in Consiglio dei ministri, prende concretezza: torna a valere il 7 in condotta (fino a ieri una macchia sul curriculum e niente di più, da oggi un elemento sufficiente a meritarsi una sonora bocciatura). E tornano pure gli esami di riparazione e, da settembre, le divise scolastiche.

Nel ddl “Disposizioni in materia di istruzione, università e ricerca”, approvato oggi in Cdm, ricompare infatti la valutazione del comportamento degli studenti che “potrà determinare se insufficiente, a differenza di quanto accadeva fino ad ora, la non ammissione al successivo anno di corso”.
Inoltre, ai fini dell’ammissione all’esame di Stato, è prevista la riduzione fino a un massimo di 5 punti del credito scolastico. Il provvedimento riguarda tutti gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. “Il comportamento” spiega il ministro Gelmini “deve concorrere alla valutazione complessiva dello studente. Valutare il comportamento significa rafforzare nella comunità scolastica l’importanza del rispetto delle regole e, dunque, la capacità dello studente, citadino di domani, di saper stare con gli altri, di esercitare correttamente i propri diritti, di adempiere ai propri doveri e di rispettare le regole poste a fondamento della comunità di cui fa parte”.
Inoltre, dal prossimo anno scolastico - nel primo e nel secondo ciclo di istruzione - sarà introdotta la disciplina “Cittadinanza e Costituzione”. Verrà chiamata la nuova materia che dal prossimo anno gli studenti delle scuole secondarie troveranno accanto a quelle “classiche”. In realtà, al di là della denominazione, non è altro che la “vecchia” educazione civica. L’insegnamento avrà un voto finale come le altre, e occuperà 33 ore annuali di lezione. “Non è casuale” ha sottolineato il ministro Gelmini “che l’introduzione della valutazione del comportamento si affianchi all’introduzione della disciplina “Cittadinanza e Costituzione” in quanto la diffusione della cultura della cittadinanza e della conoscenza delle Istituzioni tra i giovani deve essere inserita a pieno titolo nel piano dell’offerta formativa”.
A margine del Cdm, la Gelmini ha firmato la Circolare applicativa del provvedimento, che prevede l’obbligo per le scuole di modificare i regolamenti interni. Le sanzioni di allontanamento superiore ai 15 giorni, con esclusione dallo scrutinio o dall’esame, da scegliere proporzionalmente all’infrazione commessa (violenza privata, minaccia, ingiurie, percosse, reati di natura sessuale, incendio o allagamento); chiarimenti per un funzionamento snello ed efficace dell’impugnazione dei provvedimenti disciplinari. Tra le altre novità, la Carta dello studente “Io studio”, che fornisce agevolazioni utili per i giovani, dall’accesso gratuito alle aree aercheologiche agli sconti per i trasporti pubblici, dai biglietti ridotti per cinema e teatro agli sconti sui libri. Dal prossimo anno scolastico saranno distribuite due milioni e mezzo di carte a tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori.
Quanto alla questione delle divise (approvate dalla maggioranza degli italiani), “la competenza è delle autonomie scolastiche, ma sappiamo che molti dirigenti stanno pensando alla introduzione della divisa che è un elemento di ordine ma anche di uguaglianza tra i ragazzi”. Divisa che non sarà il vecchio “grembiulino”, ma un vestito “fashion”: “Vi è una disponibilità di alcune case di moda a cimentarsi con la divisa”, spiega il ministro Gelmini, “ma la cosa più importante è semplificare la vita alle mamme: la divisa è un elemento di ordine e di decoro, e aumenta e rafforzare il senso di appartenenza alle singole scuole”.

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