
Walter Veltroni e Massimo D'Alema, eterni duellanti del Pd - lapresse
L’Africa può attendere, ancora. Walter Veltroni si prepara a un ritorno in scena, per fare valere il suo peso nel Pd di cui fu primo segretario. Continua
- Giovedì 11 Febbraio 2010

Walter Veltroni e Massimo D'Alema, eterni duellanti del Pd - lapresse
L’Africa può attendere, ancora. Walter Veltroni si prepara a un ritorno in scena, per fare valere il suo peso nel Pd di cui fu primo segretario. Continua

Renzo Bossi con il padre Umberto
Nel nome del padre. O del fratello, dello zio, del cognato. Qualsiasi grado di parentela va bene, se può indirizzare sulla strada della “cosa pubblica”.
Renzo Bossi, per ora, ha avuto dal padre Umberto solo un soprannome, “la trota” (in grado di stroncare qualsiasi carriera) e un ruolo da team manager della “nazionale” padana. Ma adesso, da candidato della Lega alle regionali a Brescia, il giovane Renzo ha dovuto fare i conti con un ostracismo malcelato dei suoi potenziali elettori locali, che fanno un po’ di fatica a digerire il nome del rampollo sulla scheda elettorale. Continua

Pierluigi Bersani e Massimo D'Alema alla Camera dei deputati | (Mauro Scrobogna/LaPresse)
La domanda che in questo momento scuote il Partito democratico è anche la più ovvia: “Chi glielo ha fatto fare?”. Chi glielo ha fatto fare a Pier Luigi Bersani di sostenere con tutto il suo peso politico di segretario, e mettendoci la faccia personalmente, la candidatura in Puglia di Francesco Boccia, pur sapendo che Nichi Vendola (qui le foto) avrebbe facilmente sbaragliato le primarie battendolo col 73% delle preferenze? Continua

Dario Franceschini capo dei deputati del Pd
“Berlusconi riconosca solennemente che su tutto ciò che attiene alle regole democratiche, cioè i regolamenti parlamentari, la legge elettorale e le riforme costituzionali, si può procedere solo con un’intesa fra maggioranza e opposizione. Se questo riconoscimento arriva, noi siamo pronti a discutere. Cominciando, anche subito, da una riforma dei regolamenti della Camera”. Tra gli artigli del “falco” Dario Franceschini, 51 anni, ex segretario del Pd e ora presidente dei deputati, spunta un esile ramoscello d’ulivo. Leggi l’intervista

Il neo capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini con la teodem Paola Binetti
I cattolici democratici sono vivi e lottano insieme a noi. Ma qualcuno ha cambiato look e si è trasformato in cattodipietrista. Giustizialismo, antiberlusconismo e una buona dose di populismo mediatico sono i caratteri con i quali si manifesta oggi la frangia più rumorosa del popolarismo erede di Giuseppe Dossetti. La sconfitta nella corsa alla segreteria del Pd sembra aver accelerato la deriva dipietrista di alcuni popolari, con Dario Franceschini e Rosy Bindi in testa. Continua

Mario Adinolfi, del Pd, con la passione per il poker | (ANSA/GIUSEPPE GIGLIA)
Prima tra i fondatori del Pd, correndo contro Veltroni alle primarie del 2007, poi tra i sostenitori dell’ex segretario Dario Franceschini alle primarie del 2009, durante le quali ha provato ancora a ri-candidarsi.
E dopo la batosta dello scorso ottobre, con la vittoria di Bersani e il ritorno a logiche da “partito comunista”, ha preferito darsi alla sua vera passione: il poker. Mario Adinolfi, giornalista, editorialista di Europa (foglio del Pd vicino agli ex Margherita), blogger, è ora coordinatore del movimento Italian Poker Players (il 17 dicembre uscirà il suo La ricerca della costante, il primo romanzo sul poker Texas hold’em italiano, editore Aliberti & Castelvecchi).
Panorama.it lo ha contattato, mentre è a Praga per gli europei del tavolo verde. Per parlare del Pd e della nuova gestione Bersani, stretta tra la piazza e gli spintoni dell’Italia dei Valori. Leggi l’intervista
Continuo, asfissiante, a tutto campo: il pressing della squadra di Di Pietro a quella di Bersani&C.
E con qualche fallo tattico. Come quello di sostenere che dietro il rifiuto della Rai alla richiesta della direttrice del Tg3, Bianca Berlinguer, di trasmettere diretta e approfondimenti della manifestazione No-B Day, indetta sabato 5 dicembre a Roma, ci sia il Pd: “Se la dirigenza del Pd avesse accettato di metterci la faccia, oggi la Rai non avrebbe avuto il coraggio di dire no alla diretta. Lancio un ramoscello d’ulivo ai dirigenti assenti per ripensarci”. Continua

Pier Luigi Bersani terzo segretario del Partito Democratico
Pier Luigi Bersani è il nuovo segretario del Partito Democratico. Le primarie “aperte a tutti” non hanno dunque ribaltato il voto tra gli iscritti, confermandone anzi sostanzialmente le percentuali: Bersani primo con oltre il 50 per cento, Dario Franceschini intorno al 35, Ignazio Marino ben oltre il 10. Continua

Un manifesto del Partito Democratico
Una volta erano le Botteghe Oscure: rigidi e fumosi rituali, dietro ai quali si avvolgevano macchinose procedure per nominare i direttivi del vecchio partito comunista. Oggi, invece, sono le Primarie. Continua

Bersani e Franceschini alla convenzione nazionale del Pd
Capalbio non si schiera per le primarie. L’intellighenzia di sinistra, quella che aveva partecipato in massa alle primarie in cui venne eletto Walter Veltroni nel 2007, oggi preferisce non dire quale candidato alla segretaria nazionale del Pd appoggierà. Così come molti dei colonnelli locali del partito. Aspettano. E nel frattempo, nel segreto dell’urna, probabile che votino in bianco. Continua
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