
Il senatore Marcello Dell’Utri nel tribunale di Palermo | (ANSA/MIKE PALAZZOTTO)
Colpo di scena in aula a Palermo, al processo d’appello a Marcello Dell’Utri: mentre Giuseppe Graviano si è rifiutato di rispondere ai giudici (ha fatto sapere alla Corte d’appello di Palermo di avere inviato via fax un memoriale, da fare pervenire al presidente della Corte), il fratello Filippo ha smentito su tutti i fronti le affermazioni di Spatuzza che ipotizzò dei contatti mafia-Stato all’indomani delle stragi del ‘92/’93: “Non ho mai conosciuto il senatore Dell’Utri né direttamente né indirettamente e quindi non ho mai avuto rapporti con lui”. Collegato in videoconferenza, l’ex boss di Brancaccio smentisce il pentito Spatuzza sul loro colloquio del 2004 in riferimento presunto legame tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Dell’Utri e gli ambienti mafiosi: “Non ho mai detto quelle parole a Spatuzza” dice Graviano “ho tentato di spiegarlo già varie volte ai magistrati”. Anche Cosimo Lo Nigro non conferma quanto riportato dal pentito.
“Ma qui siamo alle comiche, ma come si fa…” è stato il commento a caldo del premier Berlusconi, da Bruxelles. Continua
- Venerdì 11 Dicembre 2009


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