Esercitano la “Cristoterapia”, sposano il movimento pacifista, predicano in tv. Accolgono tra le loro mura diseredati, drogati, prostitute sfruttate. I preti di frontiera hanno fondato comunità di accoglienza che in alcuni casi sono diventate delle multinazionali, con metodi e filosofie diverse, a volte contrapposte, ma con un denominatore comune: un giro d’affari milionario.
La creatura di don Antonio Mazzi è la Fondazione Exodus. Il primo centro nasce a Milano nel 1984 per aiutare i giovani tossicodipendenti. All’inizio l’attività è itinerante, fatta con le “Carovane”, poi altre sedi si radicano nel territorio. Oggi le comunità di Exodus sono una quarantina, sparse su tutto il territorio nazionale. Gli operatori di don Mazzi hanno lavorato anche in Argentina, in Bosnia, a Sarajevo.
Don Pierino Gelmini fonda nel 1979 ad Amelia, in Umbria, il primo centro della Comunità Incontro. Oggi l’organizzazione ha 164 sedi in Italia e 74 all’estero, tra Europa, Sudamerica, Asia, Stati Uniti. Già nel ‘63 don Gelmini si occupava di emarginati a Roma. In oltre quarant’anni sono passate nei suoi centri circa 300 mila persone in difficoltà : tossicodipendenti, alcolisti, anziani, portatori di handicap.
L’associazione di don Oreste Benzi, la Comunità Papa Giovanni XXIII, opera in moltissimi campi in Italia e all’estero (alcuni Paesi: Albania, Bangladesh, Cina, Romania, Zambia). Oltre che all’assistenza dei tossicodipendenti i centri sono dedicati all’aiuto di donne e minori in difficoltà , persone sfruttate o che vivono per strada. La struttura, attiva da circa trent’anni, conta tra l’altro 200 case famiglia e 32 comunità terapeutiche.
Don Andrea Gallo fonda la Comunità San Benedetto al porto di Genova nel 1975. L’associazione può ospitare circa 120 persone in sei comunità tra Liguria e Piemonte e 14 appartamenti a Genova. Dal 1993 è presente anche a Santo Domingo con due centri. Accoglie persone in difficoltà sociale e in condizioni di disagio psichico o dipendenti da droga e alcol.
Don Luigi Ciotti è il patron del Gruppo Abele, nato a Torino nel 1965. I centri di prima accoglienza e residenziali sono aperti a tossicodipendenti, malati di Aids, ex detenuti, donne in fuga dalla prostituzione, stranieri con problemi di integrazione, persone senza fissa dimora, bambini. Dai primi anni ‘80 il gruppo è impegnato anche all’estero, in Vietnam e Costa d’Avorio.
La lotta alla pedofilia è la missione di don Fortunato Di Noto, che ha creato l’Associazione Meter, con una decina di sedi in Sicilia. Il campo d’azione comprende tutte le attività a tutela dei minori: il miglioramento delle condizioni di vita dei bambini in difficoltà , la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento sessuale dei bambini (anche attraverso la pedopornografia online), le iniziative che promuovono l’educazione delle famiglie al rispetto dei diritti dei più piccoli.
Don Gino Rigoldi è presidente della Comunità Nuova. Il sacerdote è da sempre impegnato nel recupero dei giovani come cappellano del carcere minorile “Beccaria” di Milano. La sua comunità , nata nel 1973 con sede sempre a Milano, si occupa in particolare del recupero di tossicodipendenti, del loro reinserimento e dell’accoglienza di ragazzi e bambini con problemi familiari. La comunità terapeutica per tossicodipendenti Villa Paradiso ospita trenta persone e si trova a Besana Brianza.
- Venerdì 10 Agosto 2007



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