Leggi tutte le notizie su:


eletti

Il Pd e i versamenti degli eletti. E la sinistra va in crisi (economica)

Franceschini e Fassino

di Paola Sacchi

Gli ex margheritini Linda Lanzillotta e Pierluigi Mantini, deputati del Pd, di fronte a un’indiscrezione in Transatlantico raccolta, che li mette in una lista di 12 parlamentari sospetti “evasori” del contributo volontario al partito, non si scompongono. Con il sorriso sulla bocca, seccamente smentiscono: “Versiamo il contributo sia al partito nazionale sia a quello territoriale”. Anzi, Mantini, protagonista di una lite su una storia di quattrini tra Ds e Margherita con Piero Fassino, che lo apostrofò con un “Cretino, mi hai rotto i c…” ricorda a Panorama che lui finanzia “una sede del Pd a Cinisello Balsamo e una dell’ex Ulivo a Milano”.
Ma c’è pure chi ammette di non dare parte del proprio stipendio al partito locale. Quasi si inalbera l’ex margheritino Roberto Zaccaria, ex presidente Rai e deputato Pd, a un lapsus del cronista e scandisce: “V-o-l-o-n-t-a-rio! Il nostro contributo non è dovuto. Io certamente lo verso a Roma, non l’ho ancora potuto fare a Milano, dove ho sostenuto una campagna elettorale il cui costo è dell’ordine di 60-65 mila euro, cifra che è nella norma per una città come quella”. Poi precisa: “Tenendo anche conto che, pur essendo alla terza legislatura, sono poco più di tre anni che sto in Parlamento, ho detto al Pd che devo prima rientrare delle spese sostenute per la campagna elettorale”.

Altra motivazione viene data da Furio Colombo, ex direttore dell’Unità. Anche lui dice di versare soldi a Roma, ma non a Milano, il collegio dove è stato eletto. Spiega Colombo: “Li ho subito avvisati che non posso ancora farlo, devo accantonare una certa cifra perché ho cause civili alle quali devo far fronte. Sa, come ex direttore dell’Unità si resta ansiosi, basta solo che ne perda una…”. Colombo dice di averne collezionate abbastanza, tutte intentate “da esponenti della destra”. E c’è da credergli, dal momento che la sua era un’Unità più barricadera di quella oggi guidata da Concita De Gregorio.
“Ah, poveri soldi miei. Ma che siete diventati nostalgici del Msi?” ha scherzato, ma non troppo, l’ex tesoriere dei ds Ugo Sposetti in Transatlantico con i cronisti dell’Unità, sulla cui prima pagina il 17 marzo campeggiavano i saluti romani della destra che si scioglie. Anche questo è un segno dei tempi. Sarebbe stato inimmaginabile nel vecchio Pci che un solo parlamentare non versasse la sua quota.
Tra gli ex ds non mancano sospetti sul fatto che a non pagare siano soprattutto gli ex margheritini. Accusa che nell’ex partito di Francesco Rutelli commentano così: “Noi siamo gente libera, abituata a discutere e a lasciare libertà d’azione. Senza residui di stalinismo”.
Renzo Lusetti ammette: “Io pago la mia quota a Roma, non a Varese, dove sono stato eletto, anche perché da lì nessuno me la chiede. Ma ho già versato 50 mila euro per la campagna elettorale”.

Da una ricostruzione di Panorama emerge che il grosso dei contributi territoriali (1.500 euro al mese che vanno sommati ad altrettanti richiesti a Roma) viene da deputati e senatori delle regioni rosse: Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche. Altra musica al Sud. A Roma è stata sfrattata per morosità la sezione dell’ex Pci di viale Mazzini, quella di Massimo D’Alema. La sede pd che era subentrata ha mantenuto il nome, “Circolo Mazzini”, ma è ospitata nei locali del Pd di via Trionfale. A Milano il Pd ha sollecitato maggiori contributi per la campagna elettorale delle europee e amministrative. Se si dovessero confermare gli ultimi sondaggi che vedono il partito di Dario Franceschini sotto il 25 per cento, gli esiti sarebbero negativi anche sul piano finanziario: meno eletti, meno rimborsi elettorali.
L’ex segretario Walter Veltroni sudò sette camicie per raddrizzare i conti. Impose che i candidati si pagassero la campagna elettorale. E a Montecitorio mise alle calcagna dei deputati, perché pagassero tutti la quota, un cerbero dal pugno di velluto come l’ex parlamentare di Padova Piero Ruzzante, che era sul palco accanto a Enrico Berlinguer. Dice l’ex braccio destro di Veltroni, il senatore Giorgio Tonini: “Non mi risulta che ci siano evasori per le quote al partito nazionale. Per quanto riguarda invece quelle territoriali è un po’ una giungla sulle cui regole stiamo discutendo”. Aggiunge Tonini: “Non credo ci sia gente che i soldi li tiene in tasca per sé. Ci sono due concezioni diverse che non vanno demonizzate. Nella componente ex Ds vige la disciplina di partito, nell’ex Margherita c’è una dimensione più individuale. Magari i parlamentari provenienti da quel partito preferiscono spendere i soldi allestendo un proprio ufficio”.
Una soluzione l’ex presidente della vigilanza Rai Riccardo Villari, margheritino espulso dal Pd, l’avrebbe: il federalismo delle quote: “Si paga sulla base dei rimborsi elettorali che il Pd locale riceve”. Lei la quota la pagava? “Non in modo costante e continuativo a Roma. E mai quella locale”.
Altra musica nella Lega nord: 3 mila euro a testa e non si discute. È l’ultimo “partito comunista” d’Italia.

Ecco chi sono i nuovi deputati che entreranno a Montecitorio

L'aula di Montecitorio.<br /> [i](Credits: Panorama-Antonio Scattolon/A3/Contrasto)[/i]

I primi elenchi degli eletti alla Camera, suddivisi per Regione

Liguria
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Claudio Scajola, la giornalista Fiamma Nirenstein, l’ex governatore ligure Sandro Biasotti, Gabriella Mondello deputato uscente Fi, Eugenio Minasso deputato uscente An. In caso di rinuncia di Berlusconi e Fini dovrebbero essere eletti Michele Scandroglio, coordinatore ligure di Fi, e Roberto Cassinelli coordinatore genovese.
Lega: Umberto Bossi e l’ex sottosegretario agli interni Maurizio Balocchi. In caso di rinuncia del primo subentrerebbe Guido Bonino.
Pd: l’ex ministro allo sport ed alle politiche giovanili Giovanna Melandri, Andrea Orlando e Francesco Garofani, entrambi deputati uscenti dell’Ulivo, il coordinatore ligure Mario Tullo, Massimo Zunino e Sabina Rossa, entrambi deputati uscenti dell’Ulivo.
Idv:
Antonio Di Pietro. In caso di rinuncia del leader subentrerebbe il consigliere regionale Giovanni Paladini.
Udc: Pier Ferdinando Casini che sarà sostituito da Lorenzo Cesa in caso di rinuncia.

Marche
Pd: Maria Paola Merloni, Oriano Giovanelli, Lapo Pistelli, Luciano Agostini, Massimo Vannucci, Maria Letizia De Torre e Mario Cavallaro; tutti riconfermati tranne Agostini, new entry dalla Regione Marche, di cui e’ vicepresidente, e Cavallaro, che rientra in Parlamento dopo lo stop della scorsa legislatura.
Pdl: se, com’è prevedibile, i capilista Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini opteranno per altri collegi, entreranno Giorgio La Malfa, Remigio Ceroni, Carlo Ciccioli, Simone Baldelli, Claudio Barbaro, Ignazio Abrignani.
Idv: se il capolista Antonio Di Pietro sceglierà un’altra regione, andrà a Montecitorio, per la prima volta, l’attuale vicepresidente del consiglio regionale delle Marche David Favia.
Udc: tornerà in Parlamento, proveniente da Palazzo Madama, dov’era stato eletto nel 2006, Amedeo Ciccanti, sempre che i capilista Pier Ferdinando Casini e Ferdinando Adornato optino per altri collegi.
Lega Nord: certa la rinuncia del capolista Umberto Bossi, e possibile quella del coordinatore marchigiano del Carroccio, Luca Paolini. Entrerà così Matteo Brigandi

Campania 1
Pd: Massimo D’Alema, Luigi Nicolais, Giulio Santagata, Olga D’Antona, Donato Mosella, Salvatore Piccolo, Luisa Bossa, Pasquale Ciriello, Andrea Sarubbi, Eugenio Mazzarella. Primo dei non eletti Bruno Cesario.
Idv: Antonio Di Pietro, Aniello Formisano. Primo dei non eletti Silvana Mura.
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Stefano Caldoro, Alessandra Mussolini, Italo Bocchino, Luigi Cesaro, Paolo Russo, Pina Castiello, Giampiero Catone, Massimo Nicolucci, Marcello Taglialatela, Giuseppe Scalera, Gioacchino Alfano, Amedeo Laboccetta, Maurizio Iapicca, Marcello Di Caterina, Daniela Melchiorre, Alfonso Papa. Primi dei non eletti Gianfranco Paglia, Maria Elena Stasi.
Mpa: Raffaele Lombardo. Primo dei non eletti Antonio Milo.
Pd: Massimo D’Alema, Luigi Nicolais, Giulio Santagata, Olga D’Antona, Donato Mosella, Salvatore Piccolo, Luisa Bossa, Pasquale Ciriello, Andrea Sarubbi, Eugenio Mazzarella. Primo dei non eletti Bruno Cesario.
Idv: Antonio Di Pietro, Aniello Formisano. Primo dei non eletti Silvana Mura.
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Stefano Caldoro, Alessandra Mussolini, Italo Bocchino, Luigi Cesaro, Paolo Russo, Pina Castiello, Giampiero Catone, Massimo Nicolucci, Marcello Taglialatela, Giuseppe Scalera, Gioacchino Alfano, Amedeo Laboccetta, Maurizio Iapicca, Marcello Di Caterina, Daniela Melchiorre, Alfonso Papa. Primi dei non eletti Gianfranco Paglia, Maria Elena Stasi.
Mpa: Raffaele Lombardo. Primo dei non eletti Antonio Milo.
Udc: Pier Ferdinando Casini, Ferdinando Adornato. Primi dei non eletti Nunzio Testa, Michele Pisacane.

Campania 2
Pd: Pina Picierno, Walter Veltroni, Tino Iannuzzi, Guglielmo Vaccaro, Costantino Boffa, Luciana Pedoto, Fulvio Bonavitacola, Mario Pepe, Stefano Graziano. Primi dei non eletti Antonio Cuomo e Adolfo Villani
Idv: Antonio Di Pietro. Primi dei non eletti Silvana Mura, Americo Porfidia.
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Mara Carfagna, Nicola Cosentino, Mario Landolfi, Giancarlo Lehner, Nunzia De Girolamo, Edmondo Cirielli, Mario Pepe, Marco Milanese, Giulia Cosenza, Michele Biancofiore, Gennaro Malgieri, Marco Pugliese, Pasquale Vessa, Gerardo Soglia. Primi dei non eletti Giovanna Petrenga, Nicola Formichella.
Mpa: Raffaele Lombardo. Primo dei non eletti Arturo Iannaccone
Udc: Pier Ferdinando Casini, Lorenzo Cesa. Primi dei non eletti Francesco Pionati, Domenico Zinzi

Friuli Venezia Giulia
Pdl: Berlusconi e Fini dovrebbero optare per altre circoscrizioni permettendo così l’elezione di Franco Frattini, Roberto Menia, Roberto Antonione, Isidoro Gottardo e Manlio Contento.
Lega: Umberto Bossi dovrebbe lasciare spazio a Fulvio Follegot e Massimiliano Fedriga.
Pd: Cesare Damiano dovrebbe scegliere di essere eletto in un’altra circoscrizione permettendo l’elezione di Alessandro Maran, Ivano Strizzolo, Ettore Rosato e Maria Antonietta Coscioni.
Idv: Antonio Di Pietro dovrebbe lasciare spazio a Carlo Monai.
Udc: Dopo i leader Casini e Cesa in lista c’e’ il segretario regionale Angelo Compagnon.

Veneto 1
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Niccolò Ghedini, Alberto Giorgetti, Aldo Brancher, Francesco De Luca, Filippo Ascierto, Marino Zorzato, Lorena Milanato. Primi dei non eletti: Luca Bellotti, Giustina Mistrello Destro, Elisabetta Gardini.
Lega: Umberto Bossi, Stefano Stefani, Matteo Bragantini, Manuela Dal Lago, Francesca Martini, Massimo Bitonci, Paola Goisis, Alessandro Montagnoli, Manuela Lanzarin, Emanuela Munerato. Primi dei non eletti: Giovanna Negro, Germano Racchella, Flavio Manzolini.
Pd: Massimo Calearo, Alessandro Naccarato, Margherita Anna Miotto, Federica Mogherini Rebesani, Giampaolo Fogliardi, Gian Pietro Dal Moro, Federico Testa, Daniela Sbrollini. Primi dei non eletti: Andrea Colasio, Gabriele Frigato, Cristina Bonetti.
Idv: Antonio Di Pietro. Primi dei non eletti: Massimo Donadi, Antonio Borghesi.
Primi dei non eletti: Massimo Donadi, Antonio Borghesi, Giuseppe Giulietti.
Udc: Pierferdinando Casini, Roberto Rao. Primi dei non eletti: Antonio De Poli, Luigi D’Agrò, Stefano Valdegamberi.

Veneto 2
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Renato Brunetta, Adolfo Urso, Fabio Gava, Valentino Valentini. Primi dei non eletti: Maurizio Paniz, Catia Polidori, Ettore Riello.
Lega: Umberto Bossi, Gianpaolo Dozzo, Guido Dussin, Corrado Callegari, Luciano Dussin, Franco Gidoni. Primi dei non eletti: Gianluca Forcolin, Liviana Scattolon, Sabina Fabi.
Pd: Rosy Bindi, Andrea Martella, Pierpaolo Baretta, Simonetta Rubinato, Giuliano Viola, Delia Murer. Primi dei non eletti: Francesco Tempestini, Denis Dal Soler, Lorenzo Biagi.
Idv: Antonio Di Pietro
Udc: Rocco Buttiglione. Primi dei non eletti: Antonio De Poli

Lombardia 1
Lega: Umberto Bossi, Giancarlo Giorgetti, Ettore Pietro Pirovano, Paolo Grimoldi, Matteo Salvini, Giacomo Chiappori, Claudio D’Amico, Laura Molteni. Primi esclusi: Marco Desiderati, Fabio Meroni.
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Ignazio La Russa, Stefania Gabriella Anastasia Craxi, Gianfranco Rotondi, Andrea Ronchi, Mario Carlo Maurizio Valducci, Paolo Romani, Maurizio Enzo Lupi, Cristiana Muscardini, Luigi Casero, Francesco Colucci, Gaetano Pecorella, Paola Frassinetti, Valentina Aprea, Mariella Bocciardo. Primi esclusi: Elena Centemero, Riccardo De Corato.
Idv: Antonio Di Pietro, Silvana Mura.Primi esclusi: Sergio Michele Piffari, Gabriele Cimadoro.
Pd: Matteo Colaninno, Walter Veltroni, Linda Lanzillotta, Barbara Maria Simonetta Pollastrini, Erminio Angelo Quartiani, Enrico Farinone, Marco Furio Colombo, Emilia Grazia De Biasi, Emanuele Fiano, Vinicio Giuseppe Guido Peluffo, Alessia Maria Mosca, Roberto Zaccaria, Ercolino Lino Duilio. Primi esclusi: Pierluigi Mantini, Ivan Scalfarotto.
Udc:
Bruno Tabacci

Lombardia 2
Idv: Antonio Di Pietro, Silvana Mura. Primi esclusi: Sergio Michele Piffari, Gabriele Cimadoro.
Pd: Enrico Letta, Paolo Corsini, Paola Binetti, Antonio Misiani, Daniele Marantelli, Giovanni Sanga, Lucia Codurelli, Renzo Lusetti, Pierangelo Ferrari, Chiara Braga. Primi esclusi: Enrico Dioli, Alberto Tosa.
Udc: Savino Pezzotta, Lorenzo Cesa. Primi esclusi: Luca Giuseppe Volontè, Mario Scotti.
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Giulio Carlo Danilo Tremonti, Mariastella Gelmini, Raffaello Vignali, Pierantoniomirco Tremaglia, Gregorio Fontana, Stefano Saglia, Antonio Palmieri, Adriano Paroli, Laura Ravetto, Viviana Beccalossi, Giuseppe Romele, Giorgio Jannone, Massimo Maria Berruti.Primi esclusi: Antonio Angelucci, Renato Farina.
Lega: Umberto Bossi, Roberto Ernesto Maroni, Giacomo Stucchi, Davide Carlo Caparini, Marco Giovanni Reguzzoni, Daniele Molgora, Nicola Molteni, Marco Rondini, Carolina Lussana, Silvana Andreina Comaroli, Jonny Crosio, Pierguido Vanalli, Erica Rivolta, Raffaele Volpi. Primi esclusi: Nunziante Consiglio, Danilo Oscar Lancini.

Lombardia 3
Lega: Umberto Bossi, Andrea Angelo Gibelli, Giovanni Fava. Primi esclusi: Alberto Torazzi, Marco Maggioni.
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Gian Carlo Abelli, Massimo Enrico Corsaro, Maurizio Bernardo, Chiara Moroni. Primi esclusi: Andrea Giorgio Felice Maria Orsini, Carlo Nola.
Pd: Antonio Giuseppe Soro, Luciano Pizzetti, Maurizio Turco, Angelo Zucchi, Marco Carra. Primi esclusi: Marilena Parenti, Ezio Zani.
Udc: Pier Ferdinando Casini.Primo escluso: Anna Teresa Fornisano.

Piemonte 1
Pdl: confermati Guido Crosetto, Margherita Boniver, Osvaldo Napoli. In vista della possibile rinuncia di Berlusconi entrera’ anche Enrico Pianetta. Sempre per il Pdl sara’ in Parlamento la new entry Manuela Repetti, in arrivo dalla provincia di Alessandria. Confermato il radicale Benedetto della Vedova. Entrano anche Maurizio Leo e Maria Grazia Siliquini.
Lega: il segretario piemontese Roberto Cota e il segretario provinciale di Torino Stefano Allasia. Prima dei non eletti la vicesegretaria provinciale e responsabile dell’ufficio stampa del gruppo in Regione Piemonte Elena Maccanti.
Udc: il vicesegretario del partito Michele Vietti subentrera’ a Casini quando optera’ per un altro collegio.
Pd: confermati Piero Fassino e Mimmo Lucà mentre entrano per la prima volta in parlamento Boccuzzi, il vicesegretario piemontese del partito Anna Rossomando, il consigliere provinciale Stefano Esposito e Giacomo Portas.Passano anche i parlamentari di provenienza Margherita Giorgio Merlo, Marco Calgaro e Gianni Vernetti.
Idv: Antonio Di Pietro e Giuseppe Giulietti. Primo dei non eletti Gaetano Porcino.

Piemonte 2
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Lucio Stanca, Marco Zacchera, Maria Teresa Armosino, Enrico Costa, Alessandro Ruben, Giuseppe Vegas, Ferdinando Carlo, Roberto Rosso e Francesco Stradella. Primi esclusi e quindi praticamente certi del ripescaggio (perche’ sia Berlusconi che Fini opteranno probabilmente per altre circoscrizioni) Gianni Mancuso e Gaetano Nastri.
Lega : Umberto Bossi, Roberto Cota, Gianluca Buonanno, Roberto Simonetti e Maria Piera Pastore; primo escluso Sebastiano Fogliato.
Pd: Luigi Bobba, Cesare Damiano, Mario Lovelli, Mario Barbi, Massimo Fiorio, Elisabetta Rampi
Idv: Antonio Di Pietro (primo escluso Massimo Donadi)
Udc: Pierferdinando Casini, primi esclusi Rocco Buttiglione e Teresio Delfino.

Umbria
Pd: Marina Sereni, Gianpiero Bocci, Walter Verini, Sandro Gozi e Carlo Emanuele Trappolino.
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Roberto Speciale e Pietro Laffranco.

Trentino Alto Adige
Lega: Maurizio Fugatti
Pdl: Manuela Di Centa, Giorgio Holzmann, Maurizio Del Tenno
Pd: Gianclaudio Bressa, Laura Froner, Luisa Gnecchi; Svp: Siegfried Brugger, Karl Zeller
Sardegna

Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Mauro Pili, Bruno Murgia, Salvatore Cicu, Giuseppe Cossiga, Carmelo Porcu, Piero Testoni, Settimo Nizzi. Primi dei non eletti, Luca Barbareschi e Paolo Vella.
Pd: Arturo Parisi, Amalia Schirru, Paolo Fadda, Caterina Pes, Giulio Calvisi, Siro Marrocu, Guido Melis. Primo dei non eletti Giuseppe Cucca.
Idv: Antonio Di Pietro. Primo dei non eletti Federico Palomba.
Udc: Pier Ferdinando Casini. Primo dei non eletti Giorgio Oppi.

Calabria
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, il segretario del Pri Francesco Nucara, lo stilista Santo Versace; il coordinatore regionale di An, Giovanni Dima; il senatore uscente e coordinatore regionale di Fi, Giancarlo Pittelli; Jole Santelli, sottosegretario alla giustizia nel precedente Governo Berlusconi; la parlamentare uscente Angela Napoli; Lella Golfo; Giuseppe Galati, sottosegretario alle attivita’ produttive nel Governo Berlusconi, che proviene dalle fila dell’Udc; e l’uscente Ida D’Ippolito. Ipotizzando che Berlusconi e Fini optino per altri collegi, dovrebbero essere eletti il presidente uscente della Provincia di Catanzaro, Michele Traversa, e Antonino Foti, commissario di Fi a Reggio Calabria.
Mpa: Raffaele Lombardo, ma ipotizzando un’opzione in un altro collegio potrebbe risultare eletto Elio Vittorio Belcastro, coordinatore regionale del Movimento ed ex sindaco di Rizziconi.
Pd: il vice ministro all’Interno uscente, Marco Minniti; i parlamentari uscenti Rosa Villecco Calipari, Nicodemo Oliverio, Francesco Laratta; l’ex assessore regionale alla Salute, Doris Lo Moro, la parlamentare uscente Maria Grazia Lagana’, vedova del vice presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ucciso a Locri il 16 ottobre 2005; e Cesare Marini, ex senatore dello Sdi.
Idv: Antonio Di Pietro che puo’ optare per il collegio del Molise, lasciando il posto a Aurelio Misiti, deputato uscente e segretario regionale del partito.
Udc: Pier Ferdinando Casini e Giuseppe Naro, segretario amministrativo del partito. I primi due non eletti sono il parlamentare uscente Mario Tassone ed il vice presidente del Consiglio regionale, Roberto Occhiuto.

Lazio 1
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Giovanni Alemanno, Fabrizio Cicchitto, Francesco Giro, Giulia Bongiorno, Sestino Giacomoni, Giuseppe Consolo, Mario Pescante, Antonio Mazzocchi, Beatrice Lorenzin, Silvano Moffa, Melania de Nichilo Rizzoli, Francesco Proietti Cosimi, Fiorella Ceccacci, Vincenzo Piso, Paolo Guzzanti, Giorgio Simeoni, Domenico di Virgilio e Marco Marsilio.
Pd: Marianna Madia, Walter Veltroni, Paolo Gentiloni, Giovanna Melandri, Enrico Gasbarra, Michele Meta, Ileana Argentin, Massimo Pompili, Renzo Carella, Roberto Morassut, Roberto Giachetti, Walter Tocci, Maria Coscia, Giovanni Battista Bachelet, Pietro Tidei e Pierfausto Recchia.
Udc: Pier Ferdinando Casini e Mario Baccini.
Idv:
Antonio di Pietro e Jean Leonard Touadi.

Lazio 2
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Rocco Crimi, Giorgia Meloni, Maria Eugenia Roccella, Fabio Rampelli, Gianfranco Conte, Cosimo Ventucci e Francesco Aracri.
Pd: Donatella Ferranti, Giuseppe Fioroni, Ugo Sposetti, Maria Teresa Amici e Matteo Mecacci.
Udc: Pier Ferdinando Casini.

Emilia Romagna
Pd: Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini, Donata Lenzi, Maurizio Migliavacca, Pierluigi Castagnetti, Carmen Motta, Ivano Miglioli, Salvatore Vassallo, Maino Marchi, Sandra Zampa, Massimo Marchignoli, Antonio La Forgia, Alessandro Bratti, Gabriele Albonetti, Marco Beltrandi, Elisa Marchioni, Sandro Brandolini, Emanuela Ghizzoni, Gianluca Benamati, Paola De Micheli. Primo dei non eletti: Marilena Fabbri.
Idv: Antonio Di Pietro, Silvana Mura. Primo dei non eletti: Antonio Palagiano.
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Michela Vittoria Brambilla, Pietro Lunardi, Tommaso Foti, Giancarlo Mazzuca, Fabio Garagnani, Enzo Raisi, Giorgio Lainati, Anna Maria Bernini, Emerenzio Barbieri, Sergio Pizzolante, Francesco Biava, Isabella Bertolini, Giuliano Cazzola. Primi dei non eletti: Carlo Francesco Mottola, Gianni Bonini, Roberto Petri.
Lega: Umberto Bossi, Angelo Alessandri, Gianluca Pini, Fabio Rainieri. Primo dei non eletti: Massimo Polledri.
Udc: Pierferdinando Casini, Michele Vietti. Primi dei non eletti: Roberto Rao, Gian Luca Galletti e Mauro Libè.

Valle D’Aosta
Aut.Lib. Democratie: Roberto Nicco

Basilicata
Pd: Salvatore Margiotta, Antonio Luongo, Elisabetta Zamparutti.
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Donato Lamorte.

Sicilia 1
Idv: Leoluca Orlando
Pd: Giuseppe Fioroni, Alessandra Siragusa, Angelo Capodicasa, Sergio D’Antoni, Pierdomenico Martino, Daniela Cardinale, Enzo Carra.
Udc: Pier Ferdinando Casini, Francesco Saverio Romano, Calogero Mannino.
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Giovanni Micciché, Angelino Alfano, Giuseppe Scalia, Enrico La Loggia, Giuseppe Fallica, Salvatore Misuraca, Antonino Lo Presti, Giuseppe Marinello, Gaspare Giudice, Vincenzo Fontana, Nicolò Cristaldi
Mpa: Raffaele Lombardo

SICILIA 2
Idv: Leoluca Orlando
Pd: Giuseppe Beretta, Walter Veltroni, Francantonio Genovese, Rita Bernardini, Franco Ricardo Levi, Marco Causi, Giovanni Burtone.
Udc: Lorenzo Cesa, Giuseppe Naro.
Pdl: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Antonio Martino, Stefania Prestigiacomo, Carmelo Briguglio, Umberto Scapagnini, Francesco Stagno d’Alcontres, Francesco Catanoso Genovese, Giuseppe Palumbo, Antonino Germanà, Benedetto Granata, Antonino Minardo, Gianfranco Grimaldi, Barbara Saltamartini, Vincenzo Gibiino.
Mpa: Raffaele Lombardo, Lino Leanza, Carmelo Lo Monte.

I nuovi Senatori. Ecco l’elenco degli eletti, suddivisi per regione

Al governo dell'Unione mancano i voti

Ecco l’elenco degli eletti al Senato, che non tiene ancora conto di eventuali rinunce in caso di candidature in diverse regioni.

Lombardia:
Lega Nord 15 senatori: Roberto Calderoli, Roberto Castelli, Giuseppe Leoni, Rosi Mauro, Massimo Garavaglia, Cesarino Monti, Roberto Mura, Mauro Mazzatorta, Lorenzo Borega, Fabio Rizzi, Armando Valli.
Pdl 19 senatori: Roberto Formigoni, Alfredo Mantica, Ombretta Colli, Guido Possa, Alessio Butti, Gianpiero Cantoni, Marcello Dell’Utri, Mario Mantovani, Romano Comincioli, Antonino Caruso, Luigi Scotti, Antonio Tomassini, Giancarlo Serafini, Giuseppe Valditara, Giacomo Caliendo, Salvatore Sciascia, Valerio Carrara, Alfredo Messina, Pierfrancesco Gamba.
Partito democratico 15 senatori: Umberto Veronesi, Mauro Ceruti, Pietro Ichino, Emanuela Baio, Gerardo D’Ambrosio, Daniele Bosone, Fiorenza Bassoli, Tiziano Treu, Luigi Vimercati, Antonio Rusconi, Guido Galperti, Cinzia Maria Fontana, Giorgio Roilo, Paolo Rossi, Marilena Adamo.
Italia dei valori 2 senatori: Giuliana Carlino e Giuseppe Astore (in caso di rinuncia di Astore eletto anche in Molise potrebbe entrare Gianpiero De Toni).

Sicilia
Pdl 13 senatori: Renato Schifani, Domenico Nania, Carlo Vizzini, Giuseppe Firrarello, Antonio D’Alì, Antonio Battaglia, Roberto Centaro, Maria Francesco Ferrara, Salvatore Fleres, Raffaele Stancanelli, Simona Vicari, Bruno Alicata e Vincenzo Galioto.
Pd 7 senatori: Giuseppe Lumia, Enzo Bianco, Antonino Papania, Anna Maria Serafini, Vladimiro Crisafulli, Benedetto Adragna e Costantino Garaffa.
Udc 3 senatori: Salvatore Cuffaro, Giampiero D’Alia e Antonio Antinoro.
Mpa 2 senatori: Giovanni Pistorio e Vincenzo Oliva.
Idv 1 senatore: Fabio Giambrone.

Emilia Romagna
Pd 11 senatori: Anna Finocchiaro, Gian Carlo Sangalli, Sergio Zavoli, Mariangela Bastico, Walter Vitali, Rita Ghedini, Maria Teresa Bertuzzi, Vidmer Mercatali, Leana Pignedoli, Giuliano Barbolini, Albertina Soliani.
Idv 1 senatore:
Luigi Li Gotti
Pdl 7 senatori: Carlo Giovanardi, Filippo Berselli, Giampaolo Bettamio, Laura Bianconi, Alberto Balboni, Elio Massimo Palmizio, Maria Ida Germontani. Primo dei non eletti: Rodolfo Ridolfi.
Lega Nord 2 senatori: Roberto Castelli, Giovanni Torri.

Friuli Venezia Giulia
Pdl 3 senatori: Giulio Camber, Giovanni Collino e Ferruccio Saro
Lega 1 senatore: Roberto Calderoli; primo dei non eletti: Mario Pittoni.
Pd 3 senatori: Carlo Pegorer, Tamara Blazina, Flavio Pertoldi

Calabria
Pdl 6 senatori: Francesco Nitto Palma, Giuseppe Valentino, Antonio Gentile, Vincenzo Speziali, Francesco Bevilacqua, Giovanbattista Caligiuri.
Pd 4 senatori: Luigi De Sena; Franco Bruno, Daniela Mazzucconi, Dorina Bianchi.

Lazio
Pdl 15 senatori: Marcello Pera, Maurizio Gasparri, Lamberto Dini, Cesare Cursi, Mauro Cutrufo, Andrea Augello, Claudio Fazzone, Oreste Tofani, Angelo Maria Cicolani, Laura Allegrini, Giuseppe Ciarrapico, Domenico Gramazio, Paolo Barelli, Candido de Angelis e Stefano de Lillo.
Pd 11 senatori: Franco Marini, Anna Finocchiaro, Mauro Del Vecchio, Luigi Zanda, Ignazio Marino, Maria Pia Garavaglia, Raffaele Ranucci, Riccardo Milana, Mario Gasbarri, Lucio D’Ubaldo e Lionello Cosentino.
Idv 1 senatore: Stefano Pedica

Val D’Aosta
Valleé D’Aoste 1 senatore: Antonio Fosson

Piemonte
Pdl 10 senatori: Enzo Ghigo, Ugo Martinat, Aldo Scarabosio, Lucio Malan, Andrea Fluttero, Valter Zanetta, Lorenzo Piccioni, Giuseppe Menardi, Maria Rizzotti, Gilberto Pichetto Fratin
Lega nord 3 senatori: Roberto Calderoli, Michelino Davico, Enrico Montani
Pd 8 senatori: Emma Bonino, Roberto Della Seta, Mauro Marino, Magda Negri, Pietro Marcenaro, Maria Leddi, Stefano Ceccanti, Franca Biondelli
Idv 1 senatore: Patrizia Bugnano

Trentino Alto Adige
Pdl 3 senatori: Sergio Divina, Cristiano de Eccher, Giacomo Santini
Svp per le autonomie 2 senatori: Claudio Molinari, Oskar Peterlini
Svp 2 senatori: Manfred Pinzger, Helga Thaler Ausserhofer

Veneto
Pdl 8 senatori: Giancarlo Galan, Luigi Ramponi, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Maurizio Sacconi, Maurizio Saia, Paolo Scarpa Bonazza Buora, Anna Bonfrisco, Maurizio Castro
Lega Nord 7 senatori: Federico Bricolo, Piergiorgio Stiffoni, Paolo Franco, Alberto Filippi, Gianvittore Vaccari, Gianpaolo Vallardi, Luciano Cagnin
Pd 8 senatori: Enrico Morando, Maria Pia Garavaglia, Paolo Giaretta, Felice Casson, Paolo Nerozzi, Maurizio Fistarol, Franca Donaggio, Marco Stradiotto
Idv 1 senatore: Elio Lannutti

Liguria:
Pdl 4 senatori: Enrico Musso, Giorgio Bornacin, Gabriele Boscetto, Franco Orsi
Lega nord 1 senatore: Roberto Castelli
Pd 3 senatori: Roberta Pinotti, Claudio Gustavino, Luigi Lusi

Toscana
Pdl 7 senatori: Altero Matteoli, Sandro Bondi, Gaetano Quagliariello, Franco Mugnai, Pietro Paolo Amato, Achille Totaro, Massimo Baldini
Pd 10 senatori: Vannino Chiti, Vittoria Franco, Achille Serra, Achille Passoni, Marco Filippi, Andrea Marcucci, Silvia Della Monica, Marco Perduca, Massimo Livi Bacci, Manuela Granaiola
Idv 1 senatore: Pancho Pardi

Marche:
Pdl 3 senatori: Mario Baldassarri, Francesco Casoli, Salvatore Piscitelli
Pd 5 senatori: Giorgio Tonini, Silvana Amati, Marina Magistrelli, Nicola Rossi, Fabrizio Morri

Umbria
Pdl 3 senatori: Franco Asciutti, Domenico Benedetti Valentini, Ada Spadoni Urbani
Pd 4 senatori: Francesco Rutelli, Mauro Agostini, Anna Rita Fioroni, Leopoldo Di Girolamo

Abruzzo
Pdl 4 senatori: Andrea Pastore, Fabrizio Di Stefano, Filippo Piccone, Paolo Tancredi
Pd 4 senatori: Franco Marini, Giovanni Legnini, Pina Fasciani Alfonso Mascitelli

Molise
Pdl 1 senatore: Ulisse Di Giacomo
Idv 1 senatore: Giuseppe Astore

Campania
Pdl 18 senatori: Barbara Debra Contini, Pasquale Viespoli, Pasquale Giuliano, Raffaele Calabrò, Francesco Pontone, Raffaele Lauro, Sergio De De Gregorio, Vincenzo Nespoli, Sergio Vetrella, Diana De Feo, Gennaro Coronella, Luigi Compagna, Cosimo Izzo, Giuseppe Esposito, Antonio Paravia, Carlo Sarro, Cosimo Sibilia, Vincenzo Fasano
Pd 10 senatori: Marco Follini, Alfonso Andria, Anna MariaCarloni,Vincenzo De Luca, Silvio Sircana, Maria Incostante, Riccardo Villari, Teresa Armato, Franca Chiaromonte, Adriano Musi
Idv: 2 senatori: Aniello Di Nardo, Giacinto Russo

Puglia
Pdl 12 senatori: Adriana Poli Bortone, Antonio Azzollini, Rosario Giorgio Costa, Carmelo Morra, Francesco Maria Amoruso, Pasquale Nessa, Salvatore Mazzaracchio, Michele Saccomanno, Luigi Grillo, Simonetta Licastro Scardino, Luigi D’Ambrosio Lettieri, Cosimo Gallo
Pd 8 senatori: Paolo De Castro, Nicola Latorre, Gianrico Carofiglio, Colomba Mongiello, Giovanni Procacci, Donatella Poretti, Alberto Maritati, Salvatore Tomaselli

Basilicata
Pdl 3 senatori: Guido Cesare Viceconte, Egidio Digilio, Cosimo Latronico
Pd 3 senatori: Nicola Latorre, Filippo Bubbico, Carlo Chiurazzi
Idv: 1 senatore: Felice Belisario

Sardegna
Pdl 5 senatori:
Giuseppe Pisanu, Mariano Delogu, Piergiorgio Massidda, Filippo Saltamartini, Fedele Sanciu
Pd 4 senatori: Antonello Cabras, Gian Piero Scanu, Luciana Sbarbati, Francesco Sanna.

Un po’ Veltroni ma anche un po’ Grillo: così il Pd tenta di sedurre gli indecisi

Il segretario del Pd Walter Veltroni saluta i sostenitori durante il suo tour elettorale | Ansa
Non sarà demagogia, men che meno qualunquismo, e lui ci tiene a precisare. Eppure l’ultima proposta lanciata da Walter Veltroni rientra tutta nella strategia di chi punta a conquistare indecisi e delusi del Palazzo con l’idea, sempre di gran fascino tra la gente stanca della Casta, di ridurre e il numero dei parlamentari e di abbassare loro gli stipendi, parificandoli agli altri Paesi. 56esima tappa del giro d’Italia del leader del Pd: prima Novara, poi Alessandria. È dalle piccole e produttive città del Piemonte che Veltroni sostiene la necessità “di un segnale di sobrietà”: “Non possiamo più stare in un Paese con gli stipendi più bassi e le retribuzioni dei parlamentari più alte del resto d’Europa”.
Il momento è voluto, studiato: proprio nelle prossime ore saranno resi noti i dati sui redditi dei parlamentari. Nel confronto europeo, un deputato italiano guadagna il 70% più di uno tedesco, il 75% più di uno inglese, più del doppio di uno francese. Veltroni promette di ridurre anche “il finanziamento pubblico alle 51 formazioni politiche del nostro Paese, anche partiti che hanno uno o due rappresentanti” come pure ai “31 organi di comunicazione di partito”. Ma le proposte nel segno di Grillo non finiscono qui: il segretario del Pd insiste: ”Dopo Pasqua presenteremo una proposta capace di dare alle pensioni più basse la possibilità di reggere”.

Eppure la Lega Nord, che a Novara ha allestito, a pochi passi dal comizio del leader del Pd, un gazebo con manifesti contro, gli ribatte di averlo sempre proposto. Eppure i sondaggi indicano che la distanza tra Pd e Pdl resta ampia. Ma Veltroni spera di ridurla, giorno dopo giorno, macinando chilometri di strada, convinto che la rimonta deve passare attraverso dubbiosi e scettici, cittadini che guardano con distacco alla politica e che nell’ultimo anno hanno anche applaudito le tirate antipolitiche di Beppe Grillo (a cui si sente molto vicino l’alleato principe del segretario, Antonio di Pietro) . E infatti: “Ci sono ancora tante persone indecise” afferma l’ex sindaco di Roma mobilitando la piazza, “parlerò a loro, anche quando andrò in tv. E se tutti coloro che hanno partecipato alle primarie si danno da fare, non ce n’è per nessuno. Siamo noi che possiamo spostare l’esito del voto”.
Per scuotere questa fetta di elettorato, che in genere decide negli ultimi dieci giorni di campagna elettorale e che fa la differenza in regioni in bilico come il Lazio o l’Abruzzo, Veltroni usa un mix di argomenti, che dimostrino che il Pd è nuovo anche negli argomenti e che soprattutto parla il linguaggio dei cittadini e usa le parole d’ordine dei grillini: pensioni, caro vita, costi della politica. Temi sui quali nei prossimi giorni, al loft, si cimenterà un gruppo di lavoro per coniare slogan e proposte in vista della fase più accesa della campagna elettorale (subito dopo Pasqua) e mettere, perché no, in agenda anche un appuntamento in notturna. Magari sullo stile delle tanto rinomate Notti Bianche romane.

Nel frattempo, l’ex sindaco capitolino, progetta e colpisce. Fedele alla linea di non replicare agli attacchi, non rinuncia però, a criticare gli avversari. Duramente: ”La destra è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al governo?”.
Interrogativi che per Veltroni dimostrano una sola cosa: il Pdl è un film già visto. Come dimostra, dice il mite Walter, anche l’ultimo allarme lanciato da Silvio Berlusconi sul rischio brogli: ”Tutto quello che dice la destra, a cominciare dai brogli, è un déjà vu, le stesse cose dal ‘94”. E con questi contenuti Veltroni spera di fare breccia in chi cerca nella politica messaggi nuovi.

Montezemolo prepara l’opa sulla politica, azienda con bilancio negativo

[i](Credits: Ansa)[/i]

“Le imprese hanno fatto la loro parte e continueranno a farla; la ripresa in atto è soprattutto merito loro. È la politica che batte in testa e non assolve a dovere il suo compito“.
Quasi perseguendo una specie di personalissima strategia del chiodo, il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ha di nuovo battuto con forza sul punto che di recente sembra stargli più a cuore. E cioè la denuncia dell’inadeguatezza del sistema paese causata dall’inerzia dell’azione di governo. Il nuovo atto d’accusa (qui il testo integrale in .doc), Montezemolo lo ha inserito nella relazione di 37 pagine letta dal podio dell’assemblea annuale dell’associazione all’Auditorium di Roma davanti al premier Romano Prodi, ai presidenti di Camera e Senato e a uno stuolo di ministri. E c’è da giurarci che l’ennesimo j’accuse del presidente della Confindustria riproporrà la domanda che da un po’ di tempo a questa parte i commentatori avanzano. E cioè: l’insistenza di Montezemolo è propedeutica a una sua discesa in campo? In altre parole: la denuncia della debolezza del sistema politico attuale è argomentata anche in funzione di un eventuale impegno personale proprio in politica?
L’accusa del presidente della Confindustria verso i due poli dell’attuale schieramento politico è durissima: “In entrambi gli schieramenti sembra mancare la forza per dar vita ad un grande progetto paese che sappia coinvolgere gli italiani e i cui risultati non si vedranno in tempi brevi”. Detta in altre parole: centrosinistra e centrodestra più che due poli in lizza e propulsori per la crescita del paese sembrano due giganteschi coperchi che impediscono alle forze più sane del paese di esprimersi al meglio. Così come aveva detto tempo fa Marco Follini lasciando l’Udc e prima di aderire al comitato di saggi per il Pd, e vagheggiando la nascita di un terzo elemento di aggregazione politica al centro, “i due poli attuali più che costruzioni sembrano costrizioni”.
L’attacco di Montezemolo è a tutto campo: i partiti tendono “a galleggiare in attesa della consultazione elettorale successiva” e così facendo si sottraggono a scelte coraggiose di cui il paese invece ha bisogno “e i cui risultati si vedranno tra otto o dieci anni”. Ma in questo modo tradiscono la loro missione, la loro “ragione sociale” e implicitamente dimostrano di non “avere senso dello Stato”.
La politica, denuncia ancora Montezemolo, è “la prima azienda italiana con quasi 180 mila eletti” e costa 4 miliardi di euro, lasciando intendere che ormai è saltato il confronto tra costi e benefici. Da qui un appello accorato: “Se non si interviene, il rischio è l’ordinaria amministrazione e che si affermi l’idea di un paese “fai da te”, dove ognuno pensa che è meglio uno stato assente rispetto ad uno stato considerato invadente”.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    • Applicazioni Mondadori
    • Immobiliare.it
      Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

      Provincia
      Tipologia
    • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!