

Il leader di Sel e governatore della Puglia Nichi Vendola (ANSA / GIOIA BOTTEGHI)
A non volere i rifiuti di Napoli, dove ancora giacciono in strada da 1.200 a 1.300 tonnellate di spazzatura, ormai pare esserci rimasta solo la Lega che continua a sostenere come siano «vent’anni anni che chi se ne doveva occupare non l’ha fatto». Ma siamo sicuri che sia così? Continua


Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris al posto di guida di un mezzo dell'Asia, azienda speciale del Comune addetta all'igiene della città, 28 giugno 2011. ''Napoli arriverà al 70% di raccolta differenziata entro la fine dell'anno. Ce la facciamo sicuro, non forse": ha promesso De Magistris in un'intervista a "24 Mattino" su Radio 24 (ANSA / PRIMA PAGINA)
In campagna elettorale aveva promesso che i rifiuti in strada a Napoli sarebbero spariti in soli cinque giorni. Che cosa è poi accaduto lo hanno visto tutti gli italiani: dopo un mese, anche se diminuiti, i sacchi dell’immondizia sono ancora lì, per lo meno in alcuni quartieri. In parte sono stati smistati in vari impianti e depositi cittadini, in attesa di essere trasportati altrove, ma in strada non sono affatto scomparsi. Eppure la lezione pare non essere bastata al neosindaco dell’IdV. Continua


Le prossime Terzigno? In Puglia o in Sicilia. Sempre che gli amministratori, i quali negano emergenze paragonabili alla provincia di Napoli, non raddrizzino la situazione. È quanto emerge da un indicatore di rischio elaborato per Panorama sulla base del Rapporto 2009 dell’Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Lo studio tiene conto di vari fattori: Continua


di Maria Pirro
A 22 chilometri da Napoli, fra vigneti e cave, c’è il Vesuvio assediato dai rifiuti. L’area protetta che Bruxelles piange da lontano conta 8.482 ettari, 13 comuni, 509 specie vegetali e una quantità incalcolabile di spazzatura interrata lì da anni, nel silenzio. Il generale Mario Morelli, responsabile dell’unità stralcio e della struttura per l’emergenza in Campania, solleva la contraddizione nei giorni delle barricate di Terzigno. In audizione, davanti alla commissione bicamerale che indaga sulle ecomafie, racconta: «L’ho girato in lungo e in largo e mi chiedo come sia possibile considerarlo un parco: è un immenso immondezzaio». Continua

Lancio di pietre, petardi e rudimentali bottiglie incendiarie da parte dei manifestanti all'indirizzo dei mezzi delle forze dell'Ordine
A confermare che il progetto della seconda discarica di Terzigno potrebbe essere accantonato, come chiedevano i comitati vesuviani in lotta, è il primo cittadino di Boscoreale, Gennaro Langella, raggiunto da Panorama.it al termine dell’incontro che ha avuto con gli altri sindaci dei comuni coinvolti nella protesta di questi giorni.
“Oggi c’è la possibilità reale - rivela al telefono - che la seconda discarica di Terzigno non venga aperta. Abbiamo ricevuto segnali in questo senso”.
Da parte di chi?
Sia da parte di Bertolaso che dagli altri presenti, dal prefetto (Andrea De Martino), al presidente della Provincia (Luigi Cesaro), a quello della Regione (Stefano Caldoro), fino all’assessore regionale all’Ambiente (Giovanni Romano). Continua


di Maria Pirro
L’elenco è lungo: 60 nomi al centro delle ultime inchieste sui rifiuti in Campania. E una certezza: c’è una regia dietro gli scontri armati che hanno infiammato la protesta contro l’allargamento della discarica di Terzigno ed è chiara la matrice dei raid messi a segno a Napoli per bloccare la raccolta della spazzatura. Nel sottobosco della crisi sono venute a galla quattro questioni sulle quali gli inquirenti indagano; mentre ai vertici delle istituzioni è esploso uno scontro politico che Panorama è in grado di ricostruire attraverso una lettera riservata firmata dal sottosegretario Guido Bertolaso e inviata all’indirizzo del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla vigilia della visita annunciata a Napoli. Continua

In poche ore la situazione è precipitata. La normale attività di raccolta dei rifiuti a Napoli negli ultimi giorni si è trasformata in emergenza. Persino in una guerriglia, con mezzi della nettezza urbana distrutti, tir per il trasporto dell’immondizia incendiati, manifestanti caricati dalla polizia e un agente ferito. Si è arrivati al punto che il questore Santi Giuffrè ha dovuto ordinare che i camion che raccolgono i rifiuti vengano scortati dalle forze dell’ordine durante la loro attività. Continua

Un cumulo di rifiuti nel quartiere Chiaia a Napoli (ANSA/CIRO FUSCO)
(ANSA) - Torna lo spettro dell’emergenza rifiuti in numerosi centri del Casertano come a Napoli. Per ora sono diversi i cumuli presenti lungo le strade, ma non è ancora vero caos: la situazione rischia di diventare preoccupante nei prossimi giorni. Foto