Renato Brunetta
Il ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta
”La mia battaglia per migliorare la pubblica amministrazione ha turbato i sonni di chi vive di rendita, dei poteri forti e dei fannulloni, che spesso stanno a sinistra”. Sono parole pronunciate da Renato Brunetta, intervenuto all’assemblea dei Circoli del buongoverno di Marcello Dell’utri. Il ministro della Funzione pubblica si è poi detto “dispiaciuto” perché “io sono di sinistra, sono socialista”. Brunetta ha parlato dei contratti dei lavoratori statali, promettendo la firma entro Natale: “Ci saranno 70 euro in più in busta paga” ha affermato, “con questi chiari di luna non sono pochissimi”. Per Brunetta ”nell’arco di un mese chiuderemo gli 8 contratti, senza lunghe discussioni, senza grandi scioperi se non quelli della Cgil, in un grande clima positivo: stiamo facendo una cosa che non è mai accaduta nel nostro Paese perché, se vi ricordate nel passato, per rinnovare il contratto del pubblico impiego servivano sangue, sudore e lacrime”.
E il sindacato di Guglielmo Epifani è il bersaglio polemico numero 1 del ministro della Funzione Pubblica: “Pensavano che tutto ruotasse intorno a loro. Non hanno firmato il contratto del pubblico impiego. E’ stato un errore, perché dal 1 gennaio tutti i pubblici dipendenti avranno il contratto rinnovato”. Il ministro ha anche sottolineato che “solo il 7%-14% degli iscritti alla Cgil hanno aderito allo sciopero per il contratto del pubblico impiego: sono ben lontani dal 51% e quindi io vado senz’altro avanti”. Poi ha continuato con parole più distensive nei confronti dei lavoratori del pubblico impiego: ”Nei servizi pubblici lo Stato è stato quasi sempre distratto, mentre i dirigenti guardavano dall’altra parte. E’ un miracolo che la maggior parte dei dipendenti abbia continuato a fare comunque il proprio mestiere” ha detto, “Se qualcosa ha funzionato in Italia è per merito dei dipendenti pubblici, che hanno fatto il loro lavoro”.
Pochi minuti e arriva la replica di Guglielmo Epifani, leader della Cgil, ospite di Lucia Annunziata a “In Mezz’ora” su RaiTre: “Ci dia la prova di quello che afferma, perché se non ha prove è un bugiardo. Questi toni non sono quelli necessari per un paese che sta attraversando una crisi molto grave. Ci vorrebbe più serietà e attenzione alle cose che si dicono. Soprattutto sarebbe utile misurarsi sulle proposte che sono in campo, cioè l’unica cosa di cui non si parla”.
- Domenica 16 Novembre 2008
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