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Il regista veneziano Tinto Brass (Ansa)
Ce l’ha con gli italiani: “Ipocriti e farisei”. Non tutti, per carità; ma il “paese negli ultimi anni è in preda a una deriva medievale“. Ne è convinto Tinto Brass. E per metterci un freno, il maestro dell’erotismo all’italiana, a 76 anni non rinuncia a girare film (i prossimi nel Salento e a Milano, dove già sta presentando una rassegna di film erotici giapponesi) e a scendere nell’agone politico. Leggi l’intervista

“Le persone che hanno avuto rapporti sessuali in ville in zona Appia – Castelli Romani - conseguenti a contatti con il sito internet “WWW.EROTICGESSICA.COM” e in particolare con “IVANO”, “GESSICA”, “LUANA TRANS” “LOLITA” E “GIORGIA” - SONO INVITATI A SOTTOPORSI AD ACCERTAMENTI SANITARI”. Con questo messaggio diramato d’intesa con la Procura della Repubblica di Velletri, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma lancia un appello ad effettuare al più presto il test per l’hiv ai fini della tutela della salute pubblica. I militari dell’Arma, infatti, vogliono sollecitare tutti coloro che hanno avuto rapporti sessuali non protetti fino al ottobre 2008 nella villetta in via Appia, alla periferia della Capitale, a rivolgersi al medico di famiglia o presso Asl o laboratori di analisi privati. Gli inquirenti non lo ammettono apertamente ma è ormai stato accertato che alcuni dei soggetti che si prostituivano all’interno della casa erano affetti dal virus dell’hiv. Il numero delle persone coinvolte tra single e coppie, sarebbe molto alto. Secondo gli investigatori, il sito ormai bloccato ad ottobre scorso, ha registrato poco meno di 300 mila contatti. Dopo indagini e accertamenti durati mesi, i carabinieri hanno fatto irruzione nella villa-club dove si effettuavano anche scambi di coppia, nell’autunno scorso arrestando con l’accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione tre persone: un transessuale e due agenti della polizia penitenziaria in arte Ivano e Gessica. Con quella operazione fu stroncato in giro d’affari milionario; solo per poter accedere alla villa occorreva pagare 200 euro mentre le prestazioni sessuali e i giochi erotici venivano pagati a parte con un listino prezzi da capogiro.