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Quest’anno non si scherza. Il ministro dal volto pacioso ma con il pugno di ferro ha predicato una scuola più severa: obbligo scolastico fino a sedici anni, esami di terza media più duri, provvedimenti più rapidi per insegnanti e personale scolastico inadempiente, osservatori sul bullismo… (qui il decreto sulla scuola approvato a settembre, in pdf).
E la scuola come risponde a Fioroni?
Roma, liceo classico Mamiani. Un nuovo provvedimento del preside prevede la chiusura dei cancelli scolastici alle 8,10 in punto, non più indugiando fino alle 8,20, costringendo i ritardatari a entrare alla seconda ora. Reazione degli studenti? Cancello sigillato nella notte con il cellophane. E un cartello con su scritto: “Mamiani Coop studenti sott’olio, 1.000 porzioni circa”.
Vicenza, istituti superiori. L’amministrazione comunale, d’accordo con le aziende di trasporto, per evitare traffico e sovraffollamenti ha suddiviso l’entrata a scuola in due fasce orarie differenziate, 7.30 e 8.10. E i ragazzi legati alla prima fascia e costretti - soprattutto se provenienti da fuori città - a terribili levatacce protestano presentandosi in classe in pigiama.
Sanremo, liceo classico e scientifico Cassini. Tra un mese il preside dovrebbe dotare gli scolari di un libretto elettronico con codice a barra, da estrarre al momento di entrare a scuola, che un apposito apparecchio leggerà a una distanza di 20-30 cm. Per i genitori basterà collegarsi a internet e fare login per sapere se loro figlio è andato a lezione.
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La strada della severità tra i banchi scolastici, sollecitata dal ministro Fioroni, paga? Ha risposto a questa domanda Carlo Arrigo Pedretti, preside del liceo classico Parini di Milano, l’istituto che nel 2004 fu allagato da un gruppo di scolari per saltare un compito in classe.
“Io non parlerei di strada della severità” dice Pedretti “semplicemente non è possibile che studenti e famiglie facciano ciò che vogliono, tra ritardi, entrate posticipate… Naturalmente, poi, quando cambia qualcosa c’è qualcuno che protesta, ma magari perché non ha letto bene una circolare. Fioroni ha ribadito cose di cui non si era tenuto adeguato conto, ha richiamato a un certo sopportabile rigore, fermo restando che la scuola non è una caserma. E mi sembra che un metodo più rigoroso stia dando i suoi frutti. Bisogna dare un messaggio ai giovani e alle famiglie, con cui oggi è più difficile trattare che con i ragazzi stessi. Il tutto logicamente deve essere fatto con reciproca buona volontà e buona fede, perché l’imposizione di un dato atteggiamento è solo per un miglioramento collettivo”.
Quali sono gli orari di ingresso al Parini?
Nel nostro piccolo anche noi abbiamo dato il via a regole più rigorose: non si può entrare più tardi delle 8.55. Visto che la prima ora di lezione è alle 8, non si può quindi avere più di un’ora di ritardo, altrimenti si entra all’ora successiva.
Cosa pensa delle misure prese dal ministro della Pubblica Istruzione contro il bullismo, con la creazione di un sito internet apposito e la realizzazione di un osservatorio per regione?
Nella mia scuola non ci sono mai stati episodi di bullismo continuati, solo piccole cretinate. E la vicenda dell’allagamento è un’altra cosa… Credo che il bullismo sia soprattutto un fenomeno del primo anno, quando i ragazzi sono ancora indietro “a cottura”. Ed è una storia antica, già nelle orazioni greche se ne narravano episodi, tra commilitoni ateniesi. Bisogna comunque stare attenti a non sbattere il mostro in prima pagina. Ugualmente sul sito realizzato apposta: non si deve creare una nomea attorno agli atti di bullismo, per evitare l’emulazione.
Nel 2004 la sospensione di 15 giorni inflitta ai ragazzi che avevano allegato l’istituto venne considerata da alcuni non troppo severa…
Ho semplicemente seguito la legge, che prevedeva come massimo della sanzione 15 giorni di sospensione. Legge creata da Berlinguer e mantenuta dalla Moratti. Chi si è meravigliato non ha capito nulla della storia della Repubblica italiana. E anche il giornalismo dovrebbe insegnare di più e citare certe norme, senza puntare al sensazionalismo.
Quindi nessuna misura rieducativa, all’epoca, come invece si sentì dire?
Le misure rieducative sono nella mente dei pedagoghi astratti. Nel film Il marchese del grillo, come anche nelle rime del Belli, i padri portavano i figli a vedere le esecuzioni capitali, dando loro dei ceffoni al cader delle teste, insegnando così che non comportandosi bene avrebbero potuto fare quella fine. Ebbene, in quel caso si trattava di terrorismo e oggi certamente non è più attuale. Ma se i ragazzi vedono che pur sbagliando non succede niente, poi irrimediabilmente lo rifaranno.
SPECIALE SCUOLA - NUOVO ANNO: COSA CAMBIA
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“Beh, così sui due piedi (sulla battigia, per altro, ndr)… Però mi sarebbe piaciuto svolgere il tema a carattere storico e riflettere «sulle ragioni degli imponenti flussi di immigrati nell’odierna Europa e sui nuovi scenari che si aprono nei rapporti tra i popoli, dopo la fine del colonialismo moderno e l’avvento del neocolonialismo»”.
Dalla Sardegna, dove si gode una vacanza tutta in famiglia, parla Serena Autieri, la bella professoressa di cui si innamora Paolo (Giorgio Panariello), il padre di Luca (Nicolas Vaporidis), nel film cult dei diciottenni maturandi: Notte prima degli Esami - Oggi.
Già, i ragazzi oggi hanno a disposizione sei ore per la prova di italiano, la prima dell’esame di maturità…
Appunto, in un tema come quello hanno la possibilità di spaziare, di scrivere molto, di approfondire, partendo da fatti storici fino ad arrivare ai nostri giorni.
Quindi, niente Foscolo, niente Leopardi, Galileo, il tormentone Dante… E niente saggio sulla “Costituzione repubblicana nel laborioso cammino da una dittatura alla partecipazione politica in Italia”.
Esatto. Nonostante mi piacciano molto i saggi. Sopratutto quelli a carattere storico e psicologico. Quando riesco a trovare il tempo di entrare in libreria faccio incetta di questi titoli. Ne compro a dozzine. Tornando al tema, avrei parlato del villaggio globale. Che credo sarà la traccia più seguita, oggi.
Perché?
Perché i giovani, più di noi (e più di me che la maturità l’ho fatta al Liceo artistico di Napoli, 12 anni fa) ci abitano dentro. I diciottenni hanno più argomenti di quanti ne avessimo noi. Per le mie ricerche, ricordo che ricorrevo al metodo classico della vecchia cara enciclopedia. Oggi loro hanno a disposizione il mondo della Rete, appunto: un villaggio globale tutto in digitale, tutto a portata di un qulasiasi motore di ricerca.
La rete… sa che già alle 09.36 sui siti specializati (Skuola.net e Studenti.it) c’erano materiali, appunti e spunti per fare il tema?
Immagino. Ma questa è la modernità. Anche se l’esame di Stato resta una tappa importante per i ragazzi. Nel bene e nel male segna un passaggio verso la crescita, verso la maturità, appunto.

Delle altre tracce che cosa dice? Sempre sul web si è scatenata la polemica sul ritorno, dopo soli due anni, di Dante. Che, a detta di alcuni, penalizzerebbe gli studenti degli Istituti tecnici.
Tutto sommato mi sembrano tracce buone. Coprono diversi argomenti. Direi che ce n’è per tutti.
A lei com’era andata la prima prova della maturità?
Ricordo solo che ho passato la prima ora a fare la cosiddetta scaletta: buttavo giù idee e le collegavo. Un metodo ottimo che ancora oggi uso, quando mi diverto a scivere canzoni, poesie e favole per bambini.
E che cosa sta scrivendo in questo periodo?
No, adesso mi sto rilassando con i miei nipotini, visto che per settembre ho da girare un nuovo film e a ottobre una fiction tv.
Buon relax, allora.
Grazie e in bocca al lupo ai ragazzi.
Qui il VIDEO servizio:
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I consigli degli esperti sono sempre gli stessi, soprattutto alla vigilia: mangiate leggero, non studiate all’ultimo minuto e dormite a lungo. Ma i fatti smentiscono sempre: i 500 mila studenti che da mercoledì 20 inizieranno ad affrontare la maturità 2007 nell’80 per cento dei casi resteranno svegli quasi tutta la notte. A cercare di immagazzinare gli ultimi concetti utili.
Un’indagine di Cofimp, qualche mese fa, dava un quadro tipo della “notte prima degli esami” (e i due film non c’entrano niente): su mille intervistati, il 38 per cento dei maschi e il 44 delle femmine dichiara di studiare tutta la notte. Solo il 16 per cento si concede una giornata di riposo e il 17 per cento va a letto presto per arrivare in forma alla mattina successiva. Un misero 4 per cento dichiara di pregare. E un abbondante 25 per cento si rilassa fumando cannabis.
Sì, perché se i siti proliferano di soliti buoni consigli per prendere sonno (bere un bicchiere di latte tiepido, fare una passeggiata o qualche esercizio fisico…) i ragazzi commentano così: “Fumatevi un cannone di fumo nel vostro letto, nel giro di una mezz’oretta dopo un paio di allucinazioni dovreste prendere sonno senza alcun problema”.
Cannabis a parte, la rete è piena di consigli seri su come affrontare l’ultimo giorno di tensione: da quelli salutistici (“Mangiare lattuga e sedano”) a quelli più originali (“Mangiare tanta cioccolata”), da quelli del pediatra (“I genitori non trasmettano l’ansia”) a quelli della prof (“Se prepari una tesina, non scopiazzarla”). I classici sempreverdi.
Ma gli insonni del 2007 hanno un altro consigliere fidato: il web. Chat e forum per sfoghi e consigli (oltre che per la ricerca di indiscrezioni sulle tracce dei compiti) sono garantiti in ogni sito. Internet offre persino la consulenza psicologica per chi è sotto stress da esami. Oppure l’intrattenimento a tema: Skuola.net, per esempio, sulla scorta dei 15 mila contatti della “notte prima degli esami 2006”, quest’anno propone una non stop 24 ore in chat e streaming audio-video da questo pomeriggio alle 19 a domattina, tramite Magic TV, emittente Sky.
Sarà una trasmissione di intrattenimento nella quale tra un video musicale e l’altro si parlerà anche di maturità, assieme a volti noti del mondo dello spettacolo e della musica. Così, chi non riuscirà a chiudere occhio potrà almeno distrarsi.