
Massimo D'Alema
Giacomo Amadori
L’avviso della conclusione delle indagini preliminari inviato dalla procura di Bari all’imprenditore Gianpaolo Tarantini e ad altre sette persone accusate di aver favorito e sfruttato la prostituzione di diverse ragazze ha un risvolto clamoroso. Continua


Amano le donne, anche quelle «a gettone». Hanno fiuto per gli affari, dalla finanza alla sanità, dai trasporti alle energie rinnovabili. Guidano contromano e veleggiano in barca. Cercano soldi per il partito e le sue fondazioni. Sono soprattutto liguri, umbri e pugliesi. E tutti hanno dovuto fare i conti con la giustizia. Sono l’eletta schiera dei dalemiani doc, i fedelissimi di Massimo D’Alema. Un cerchio che assomiglia sempre di più a un cappio. Continua
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Patrizia d'Addario ospite del night club Le Globo di Parigi | (EPA/MAXPPP/THOMAS PADILLA)
È sabato 30 gennaio ed è appena terminata la cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario. Al quarto piano della procura di Bari il capo dell’ufficio, Antonio Laudati, si ritrova a faccia a faccia con alcuni dei suoi sostituti. Sul tavolo l’ultima copertina di Panorama intitolata “Il complotto”. Ventiquattr’ore prima la stessa procura, dopo avere esaminato il testo con puntiglio da esegeti, si era limitata a escludere, in una nota ufficiale, che fosse iscritta una notizia di reato che riguarda “accordi fraudolenti miranti a una calunniosa rappresentazione processuale”.
Dietro il criptico linguaggio giuridico si celava ciò che i magistrati non potevano smentire: l’esistenza di un’inchiesta che, come vedremo tra poco, ruota intorno a Patrizia D’Addario, la escort di Palazzo Grazioli, e si muove su tre livelli, legati fra loro da diversi filoni, ipotizzando, al termine di questo percorso, un “complotto” contro il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Continua

Patrizia D'Addario, durante uno spettacolo a Parigi | Lapresse
“Come attore amo Richard Gere, anche come uomo per la verità, credo che sia proprio il mio tipo ideale di maschio, è così chic, atletico senza essere un palestrato, raffinato senza essere effeminato”.
Così scrive Patrizia D’Addario, l’(ex) escort barese, alla ribalta da alcuni mesi per una notte passata a palazzo Grazioli (vestita dell’ormai famoso tubino nero, armata del “mio fedele amico, il registratore” e tutta presa dall’ossessione per il residence che vuole a tutti i costi costruire) e da lì finita in mezzo a una gigantesca bufera mediatica. Continua
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Giulio Cesare e Silvio Berlusconi, Elena di Troia e Patrizia D’Addario, Cleopatra e Carla Bruni, Noemi e Marilyn Monroe, Vittorio Emanuele II e Gianfranco Fini… Sono centinaia i protagonisti del nuovo libro di Bruno Vespa in uscita il 6 novembre da Mondadori Rai Eri (Donne di cuori. Duemila anni di amore e potere da Cleopatra a Carla Bruni, da Giulio Cesare a Berlusconi, 564 pagine, 20 euro) per raccontare una sola vicenda ininterrotta: il ruolo delle donne, dell’eros, del sesso, ma anche della presenza femminile protettrice, accanto agli uomini che hanno fatto la storia. Continua

Patrizia D'Addario durante la trasmissione di Annozero, del 1 ottobre 2009
“Servizio pubico”. La definizione è di Dagospia, ma rende bene l’idea di ciò che è successo giovedì sera sulle reti Rai.
Prima una trasmissione, su Rai Due, AnnoZero, che fa il botto di ascolti (7 milioni 338mila, 28,9% di share) grazie alla presenza in video di una escort e una puntata (la seconda su due) tutta dedicata al gossip sul premier e al sistema-Gianpy (ovvero il giro di “ragazze immagine” messo insieme dall‘imprenditore barese Tarantini per intrufolarsi negli ambienti della politica). Continua
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di Grazia Visconti
Aeroporto di Fiumicino, ore 14:55. Angela, sola, attende di imbarcarsi con il prossimo volo. Destinazione: Lindos, suggestiva cittadella dell’isola di Rodi. Il destino ha voluto che le fosse assegnato in aereo un posto accanto alla moglie dell’uomo che stava accompagnando in incognita. Già, perché Angela è una top escort e per professione allieta le vacanze di ricchi uomini d’affari. “Di certo la moglie non poteva immaginare di stare braccio a braccio con l’amante a pagamento del marito”, afferma Angela con un sorriso malizioso. Accadeva lo scorso anno, perché questo Natale lo trascorrerà a Roma, insieme alla figlia di 21 anni. Partirà invece il 27 dicembre, con lo stesso uomo che, stavolta, l’ha ingaggiata per festeggiare l’anno nuovo insieme a lui e all’ignara consorte. La meta? Vienna. “Io mi faccio la vacanza in completa solitudine. È già tutto pagato. E lui mi viene a trovare di mattina quando può”, precisa Angela. “È felice della mia presenza, e gli basta sapere che può raggiungermi quando lo desidera”.
Periodo di festa anche per le squillo di lusso, dunque, che nel ménage familiare hanno oramai preso il posto una volta riservato alle amanti tout court.
E la crisi? Dal punto di vista delle escort non esiste, niente saldi almeno per quelle di alto livello che negli anni si sono create un portafoglio clienti che custodiscono gelosamente. Bellezza, eleganza e professionalità insomma si pagano, e si pagano profumatamente. Nonostante il periodo di recessione economica come quello che stiamo vivendo, la prostituzione d’alto bordo sembra non conoscere crisi. Si registra al contrario un’impennata anche di quella maschile. Racconta a Panorama Roberto, 38 anni, gigolò di mestiere: “L’offerta è aumentata, è vero, ma è aumentata anche la richiesta”. Il dato infatti è in crescita, stando ai sondaggi. E le donne si sentono ormai a loro agio in un universo che è stato per anni retaggio di una mentalità prettamente maschile. Per una serata al casinò, per una festa privata o semplicemente per andare a ballare con gli amici, sono sempre più spesso le donne che cercano l’accompagnatore. Secondo l’associazione “Donne e qualità della vita”, presieduta dalla sessuologa Serenella Salomoni, che ha intervistato 1.500 donne tra i 18 e i 60 anni, una donna su tre (37 per cento) ha preso in considerazione la possibilità di pagare un gigolò per avere un rapporto, mentre una su cinque (19 per cento) l’ha già fatto.
Col mercato più ampio, le idee regalo per le festività non mancano. E ce ne sono davvero per tutti i gusti. C’è chi si affretta a prenotare un capodanno con l’accompagnatrice di lusso o chi se l’affitta per una crociera su uno yacht; c’è persino il marito che invita un gigolò per una cena a lume di candela (contento lui), per fare un regalo alla moglie; ma c’è anche chi il regalo preferisce farlo ad una persona speciale. “Un regalo per un amico? Una serata con una escort” si legge in uno dei tanti annunci pubblicati sul web. “Vacanze di Natale in Trentino con la più bella escort della zona” recita un altro annuncio. “Hai mai pensato che è triste e malinconico passare il tuo Natale da solo? Perché non concederti un paio di giorni di relax puro? Se poi a farti compagnia c’è un’escort bella, 24enne, bionda, alta, con un corpo da favola e italiana, hai mille motivi al giorno per convincerti”. Tra le tante offerte, spicca l’annuncio di Silvia, che ha pensato bene di utilizzare la rete per offrirsi come strenna da scartare sotto l’albero: “Vuoi farti un bel regalo di Natale? Vieni a trovarmi, sono una escort bionda e carinissima… ti farò passare dei momenti veramente piacevoli”.
Nell’annuncio, apparso sul sito di Bakeca.it, nella sezione dedicata agli incontri piccanti, nulla è stato lasciato al caso. Anche il servizio fotografico è stato studiato e realizzato ad hoc: abitino scollato con finte piume di struzzo ad avvolgere un corpo sinuoso, scarpe con i tacchi a spillo e tra le mani una grande palla natalizia con fiocco e decorazioni di una nota marca di cioccolatini. Il tutto, neanche a dirlo, rigorosamente in rosso!
C’è invece chi ha prenotato Kristalia che, vestita da Santa Claus dovrà spuntare a mezzanotte in punto, in compagnia di un gigolò, complice di tutta la messinscena. Il cliente, amante degli scambi di coppia, con la complicità della moglie, ha già fornito alla sua escort una sorta di copione da recitare, appena ella giungerà nel salone della sua villa, alle porte di Roma. Si tratta di giochi sofisticati con lo scopo di stuzzicare il desiderio delle coppie presenti: lo ritengono uno scambio di doni poco tradizionale. Come dargli torto.

Andrea invece è stato prenotato per trascorrere una giornata di shopping sfrenato tra pacchi e regali. Anche per Lui, 35 anni, di base a Venezia, che si rivolge ad una clientela perlopiù straniera, non è cambiato nulla. “Le chiamate ci sono sempre” dichiara “come c’è sempre la concorrenza. Ci sono sempre più ragazzi e ragazze che si vendono, ma non si sparano più prezzi esorbitanti”. “I prezzi per le mie prestazioni”, continua Andrea, “sono valutati in vecchie lire: se prima chiedevo 500 mila lire per una serata, che includeva cena e dopocena, ora chiedo 250 euro. E poi la cliente è diventata molto più esigente e raffinata, cerca il bravo ragazzo. Non ha problemi di soldi, ma vuole spendere bene il proprio denaro pagando il giusto prezzo. Chiede la perfezione”.
Dello stesso parere è Francesca, 29 anni, di Firenze. “Rispetto al passato” dice “c’è una maggiore prudenza da parte di chi mi contatta, ma non ho notato una reale crisi. C’è stato forse un calo sugli incontri un po’ più brevi, è diminuita la frequenza degli appuntamenti, ma l’incontro tranquillo, con la bella persona che mi chiede di uscire per una serata, resta”.
In questo clima festivo, c’è poi chi si regala un weekend in un centro benessere e si tuffa in una vasca per l’idromassaggio in compagnia della squillo dei sogni. Champagne, bollicine ed essenze orientali per una parentesi nababbi. Alla faccia della crisi.