
Elsa Fornero, ministro del welfare, e Susanna Camusso, segretario della Cgil. ANSA
Si può dire? Le donne sul lavoro sono più cattive e determinate degli uomini. Lo sono, dirà qualcuno, perché si sono fatte strada a gomitate e calci negli stinchi, combattendo per far valere i propri diritti in un mondo maschile spesso maschilista o addirittura machista. Lo sono, diranno altri, perché il progresso sociale, per dirla con Marx, si misura esattamente sulla posizione che hanno in (una) società gli esponenti del gentil sesso, e oggi le donne possono esercitare appieno le loro qualità di intelligenza, astuzia e, perché no, conoscenza degli uomini. Continua

Il presidente del Consiglio Mario Monti (s) con il neo ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri (D) durante il suo discorso prima delle dichiarazioni di voto al Senato, il 17 novembre 2011, Roma. ANSA/CLAUDIO PERI
di Annalisa Chirico
A quando i posti riservati sugli autobus? Accanto a quelli per anziani e invalidi, le vedo già le seggioline rosa. “Prego, lei è una donna, si sieda”. “No, io voglio stare qui, grazie. Non voglio sedermi”. “Prego, si sieda. Lo vede? Lei deve sedersi. La seggiolina è rosa. Deve sedersi lì”. Continua

Il comico Daniele Luttazzi al Paladozza (Ansa)
Lo performance di Daniele Luttazzi al Paladozza, giovedì scorso durante la show di protesta contro la par condicio condotto da Michele Santoro, e un articolo accusato di misoginia pubblicato il giorno dopo su il Fatto fanno scattare le proteste delle associazioni femministe. Continua
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Solo per aver ricordato la lapalissiana verità che “il potere resta maschio” le hanno dato della “agnosa”. Chi: i maschi? No, le femmine. E tutte di rango. Figuriamoci di cosa avrebbero accusato Mara Carfagna (Pdl), ministro delle Pari opportunità, se invece avesse detto che il potere è, sì, maschio, ma l’invidia resta femmina.
E dire che il ministro, complice anche il clima natalizio, era stato molto carino con le sue sorelle di sesso. Tanto da sottolineare: “Le donne sanno aprirsi al dialogo con più garbo, ma a parlare di riforme sono i vertici dei partiti, composti da maschi“. Continua