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Ferrovie

L’Italia nella morsa del gelo. Il maltempo si sposta verso Nord


Si sta dirigendo verso settentrione e verso la costa tirrenica l’ondata di maltempo che ha colpito ieri il sud della penisola, lasciando dietro di sé comuni isolati, scuole chiuse e strade ghiacciate. Per le prossime 36 ore prevista neve in Campania, Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna, Liguria e Piemonte. Ieri sera emergenza in Umbria, dove un centinaio di automobilisti sono rimasti bloccati per la neve sulla via Flaminia, tra Nocera e Gualdo Tadino.
Migliora lentamente la situazione nel Sud Italia, anche se in diverse regioni persistono i disagi, alcuni comuni sono ancora isolati e in diversi casi le scuole rimangono chiuse.
L’Italia bloccata nei giorni scorsi dallo sciopero degli autotrasportatori – e che potrebbe vivere un nuovo blocco del trasporto aereo nei giorni di Natale - ha conosciuto un week end di freddo e gelo, con pesanti disagi sulla circolazione ferroviaria (con l’incredibile odissea sull’Eurostar Lecce-Roma) e stradale.
Nella notte sono continuate le nevicate su alcuni tratti di competenza di Autostrade per l’Italia, ma sulla rete al momento non si segnalano particolari disagi.
La società autostrade in un comunicato informa che “nelle ultime 60 ore sono stati interessati oltre 2.000 km di rete e non si sono registrate particolari turbative sulla rete” e che oggi si prevede neve sulla A6 Torino Savona, sulle autostrade liguri A7 ed A26, sui tratti emiliani e toscani della A1 Milano-Napoli e , Liguria interna e sull’Appennino tosco-emiliano e sulla Campania. In tutti i casi, è consigliabile “munirsi delle catene da neve o degli pneumatici invernali” prima di mettersi in viaggio e tenersi informati in tempo reale sulla situazione della rete autostradale al numero 840.04.21.21, oppure consultare il sito internet www.autostrade.it, chiamare il numero verde CCISS 1518 oppure sintonizzandosi su Isoradio 103.3 FM, Onda Verde RAI, Viaradio RTL 102.5.
Sui passi appenninici della Romagna sono invece obbligatorie catene o pneumatici da neve. In particolare, sulla E45 è stato chiuso nelle prime ore del giorno il tratto tra Verghereto e Canili (Forlì-Cesena) per la rottura di alcuni giunti, provocata probabilmente dalle basse temperature. Il traffico è stato deviato sulla provinciale 137.
Decisamente migliorata invece la situazione della viabilità in Puglia: tutte le strade statali e provinciali sono percorribili, anche se c’è il rischio di ghiaccio soprattutto nelle prime ore del giorno. In alcuni comuni in provincia di Bari, Foggia e Brindisi le scuole rimangono comunque chiuse. Un uomo che viveva per strada a Brindisi, è però morto assiderato l’altra notte mentre dormiva su una panchina, nei pressi del lungomare. La notizia è riportata oggi sul quotidiano La Gazzetta del mezzogiorno.

Va meglio anche in Calabria, dove continua a nevicare solo in alta quota ma nel resto della regione vengono segnalate pioggia freddo. Regolare il traffico sull’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, anche se c’è l’bbligo di catene a bordo dei mezzi. Percorribili anche le statali e provinciali del crotonese e del cosentino ma nella zona rimangono isolati a causa della neve numerosi comuni che protezione civile e vigili del fuoco stanno cercando di raggiungere.
Chiuse in ogni caso le scuole, sospese le attività anche dell’Università della Calabria.
Neve su Potenza, pioggia su Matera e freddo intenso ovunque anche se le temperature sono risalite sopra lo zero dopo i valori polari del week end. La settimana in Basilicata si è dunque aperta all’insegna del maltempo, ma la circolazione automobilistica sembra abbastanza regolare. In una quarantina di comuni, Matera compresa, la scuole rimangono però chiuse. Il tratto lucano dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria è percorribile ma c’è l’obbligo di catene a bordo.
Grossi disagi invece in Sardegna, soprattutto nelle zone interne dove molte strade sono bloccate dalla neve che in molte località supera i 40 centimetri.
La situazione sta diventando critica nel Nuorese, in Gallura e in Ogliastra dove il termometro nelle ultime quarantotto ore non ha mai superato lo zero. A Nuoro scuole chiuse per due giorni e circolazione difficile in città. Bloccata la strada Nuoro-Lanusei e su molti tratti della 131, la strada che collega sud e nord dell’isola, molti Tir e altri automezzi sono bloccati e il traffico procede molto a rilento su una sola corsia.
Le difficoltà maggiori si registrano però sull’altopiano di Campeda, nella zona di Ottana e di Oniferi, dove sono intervenuti i Cacciatori di Sardegna dei carabinieri per soccorrere automobilisti bloccati dalla neve.

Cipolletta: Mi sarebbe piaciuto restare al Sole

Innocenzo Cipolletta, nato a Roma nel 1941, è presidente di Ferrovie dello Stato e dell'Università di Trento. In precedenza lo era stato della casa editrice del Sole 24 Ore, di Ubs Italia corporate finance e Marzotto
Nato a Roma nel 1941, è presidente di Ferrovie dello Stato e dell’Università di Trento. In precedenza lo era stato della casa editrice del Sole 24 Ore, di Ubs Italia corporate finance e Marzotto. Per dieci anni, dal 1990 al 2000, è stato direttore generale della Confindustria. Ha avuto incarichi di insegnamento all’Università La Sapienza di Roma, alla Luiss, alla Cesare Alfieri di Firenze e all’Università di Reggio Calabria. È responsabile scientifico della Fondazione Nord Est e socio di enti morali quali la Società italiana di statistica, l’Istituto Adriano Olivetti di studi per la gestione economica e dell’azienda, l’Istituto affari internazionali. Collabora anche al sito LaVoce.info. Autore di numerosi articoli scientifici e divulgativi, è cavaliere di Gran croce.
Dottor Cipolletta, da quanto tempo non prende un treno?
Ultimamente lo prendo spesso. L’altro giorno sono stato a Venezia e poi a Bologna. Non per una questione ideologica, ma perché è molto più comodo rispetto ad altri mezzi.
Scomodo (e impopolare), almeno per le tasche dei viaggiatori, è invece che aumentino ancora i biglietti (e le multe). Però lei su questo ci ha messo la faccia.
L’ho fatto per senso di realismo, abbiamo le tariffe più basse d’Europa. Senza aumenti non si risanano le Ferrovie. Voglio dire: gli aumenti da soli non bastano, ma sono parte fondamentale di una strategia di valorizzazione del prodotto.
Guardi che se li alzate ancora sarà più competitivo spostarsi in aereo. Già adesso il Milano-Roma con il low cost della Ryanair costa meno.
Quando avremo completato l’alta velocità anche le Ferrovie offriranno dei low cost sui propri treni, ovviamente non nelle ore di massimo traffico. Ma noi operiamo su un settore diverso, non inseguiamo le compagnie aeree.
Le Ferrovie dello Stato, che hanno annunciato rincari, sono sotto indagine dell'Antitrust per abuso di posizione dominante
Il povero Mario Schimberni diceva che nemmeno il Padreterno sarebbe stato capace di risanare le Ferrovie. Si vede che lei si sente un gradino più su.
Se è per questo anche Giulio Andreotti diceva che i manicomi sono pieni di chi si crede Napoleone e di chi vuol risanare le Ferrovie. Io faccio un servizio civile in un’azienda dove negli ultimi vent’anni molti hanno investito e lavorato bene. Speriamo di completare l’opera.
Non era meglio stare al Sole che all’ombra del parastato?
Non sono uscito dal Sole 24 Ore per mia volontà. Sarei voluto rimanere, essere il presidente che lo portava in borsa, poi me ne sarei andato. Ma ormai è acqua passata.
Tra lo zero e il sottozero a che livello metterebbe ora l’indice di gradimento delle Ferrovie?
Mi spiace deluderla, ma credo che stia tornando positivo. Io almeno lavoro per questo.
Lei è un uomo di sinistra. Immagino che voterà alle primarie del Partito democratico.
Penso di sì. Prima però devo capire bene come funziona.
Chi dei papabili: Walter Veltroni, Rosy Bindi, Enrico Letta?
Veltroni mi sembra oggettivamente quello che rappresenta di più tutti. Ma ho egual stima anche degli altri.
Migliaia di candidati, centinaia di liste e controliste che hanno fatto emergere screzi feroci e antipatie; non ha la sensazione che quella che voleva essere democrazia dal basso si sta trasformando in una caotica babele?
Non ho una grande competenza in materia, ma pensavo che si sarebbe votato solo per il leader. Ho scoperto dopo che c’era tutto questo ambaradan di cui tener conto.
Cosa farà il suo amico o ex amico Luca di Montezemolo dopo la Confindustria?
Amico, non ex. Sa, tra noi c’è un rapporto franco: quando qualcosa non va, glielo dico in faccia. E questa mi sembra amicizia vera. Detto questo, vedo per lui un possibile futuro nelle istituzioni, a far politica in senso lato. Ma non lo vedo certo alla guida di un movimento o di un nuovo partito.

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