Leggi tutte le notizie su:


film

Il programma del Tinto radicale: “Ci vuole più eros, contro una sinistra medievale”

Il regista veneziano Tinto Brass (Ansa)

Il regista veneziano Tinto Brass (Ansa)

Ce l’ha con gli italiani: “Ipocriti e farisei”. Non tutti, per carità; ma il “paese negli ultimi anni è in preda a una deriva medievale“. Ne è convinto Tinto Brass. E per metterci un freno, il maestro dell’erotismo all’italiana, a 76 anni non rinuncia a girare film (i prossimi nel Salento e a Milano, dove già sta presentando una rassegna di film erotici giapponesi) e a scendere nell’agone politico. Leggi l’intervista

Perugia, Amanda Knox diventa attrice per un film girato in carcere

Amanda Knox, una degli imputati nel processo per l'omicidio di Meredith

Amanda Knox protagonista in un film girato nel carcere di Perugia.
Già, anche la studentessa amercana, imputata per l’assassinio dell’inglese Meredith Kercher, è stata coinvolta con altre 11 detenute in una pellicola dal titolo “L’ultima città”, girato nell’ambito di un laboratorio cinematografico realizzato nel carcere del capoluogo umbro. La notizia è riportata dal Corriere della Sera.
La pellicola, finanziata dalla Regione Umbria, doveva essere proiettatq domenica a Perugia per il festival Batik, una rassegna di cinema sperimentale giunta alla dodicesima edizione, ma è stata rimandata su richiesta dei difensori della giovane.
“Per noi fare cinema nel carcere ha una funzione rieducativa, di reinserimento” ha spiegato al Corriere della sera l’assessore Damiano Stufara. “Non volevamo creare un caso con Amanda”, ha aggiunto “per noi le detenute sono tutte uguali e certo non vogliamo che questo film porti a Perugia quel genere di pubblicità che è arrivata con l’omicidio Kercher”.
Il lungometraggio, interamente girato nel carcere di Capanne, con un budget tra i 10 e i 15imila euro, propone un viaggio fantastico. Spinte dal desiderio di fuga 12 detenute si trovano ad esplorare sette diverse città metaforiche: del cinema, del lavoro, della musica, della solitudine, della follia e dei sogni. Amanda Knox ha recitato testi di Pessoa, Calderón de la Barca, interpretato in italiano, Rimbaud e Shakespeare. Come attrice sembra se la sia cavata bene, o almeno così sostiene il regista, Claudio Carini: “Si è offerta lei, a settembre, e abbiamo subito cominciato a girare. Amanda è stata diligente, disciplinata, brava. Si è impegnata molto, come le altre del resto”.
In tutto tre mesi di lavoro, dieci ore di girato, versione finale da cinquantacinque minuti: lo stanno finendo di montare in questi giorni, ma la pellicola “L’ultima città” è già diventato un caso.
Al processo Amanda sarà accusata, insieme con Raffaele Sollecito, di aver violentato e ucciso Meredith.
Il caso, riporta il Corriere, è scoppiato a pochi giorni dalla proiezione: la Regione ha accolto la richiesta degli avvocati di spostare l’evento a fine gennaio. “Per motivi di opportunità visto che a breve ci sarà il processo e noi abbiamo accettato”, ha spiegato l’assessore Stufara

Vendola il Govern-attore, dalla Puglia a Focaccia blues

Il presidente della regione Pugli Nichi Vendola a Roma accanto al Presidente della Camera Fausto Bertinotti
Nichi Vendola “Governattore”, cioè governatore e attore. Si conceda il gioco di parole, è per spiegare il doppio ruolo del presidente della Puglia.
Oltre a guidare la regione, Vendola infatti è volato a Roma, al Politecnico Fandango, per girare la scena che lo vede gestore di una piccola saletta d’essai, impegnato nella difesa dei film di qualità e d’autore contro la filosofia dell’incasso facile attraverso pellicole commerciali distribuite dalle grosse catene dei cinema multisala e dei multiplex.
È infatti questo, come informa una nota della Regione, il ruolo scelto dal regista Nico Cirasola e dal produttore Alessandro Contessa per la partecipazione del presidente rifondarolo come attore non protagonista del film in corso di lavorazione Focaccia Blues.
La passione dei comunisti per la scena non è nuova. Ad apparire per primo sotto i riflettori (e non per un comizio) è stato, circa un mese fa, il presidente della Camera (e già segretario Prc) Fausto Bertinotti, che per una sera si è fatto attore per onorare la memoria di Danilo Dolci, l’intellettuale triestino morto dieci anni fa, dopo una vita pionieristica di sociologo, pedagogista e pacifista nelle campagne siciliane. E siccome tra Fausto e Nichi il feeling è assoluto (non è un mistero che il presidente della Camera voglia investire Vendola di un ruolo “alla Veltroni” per riunire i pezzi della cosa rossa), anche il governatore pugliese ha voluto darsi alla recitazione in un film che narra di una storia vera e inedita negli annali della cronaca.
La vicenda raccontata in Focaccia Blues è realmente accaduta ad Altamura, dove un fornaio è riuscito a far chiudere il McDonald’s, aperto di fronte alla sua bottega local, per mancanza di clienti. La pellicola ha già stuzzicato l’appetito di molti giornali internazionali, dal New York Times a Liberation, nonché di molti festival del cinema. Una riedizione in forma culinaria della saga di Davide e Golia, che veicolerà il cameo del presidente Vendola in giro per il mondo. Anche perché, non contento di far parte del cast, il governatore ha voluto contribuire con il patrocinio dell’assessorato al Turismo per il film.

L’erba di Grace alla veneziana: la terrazza di lady marijuana

Il film (Saving Grace - L’erba di Grace: una dolce commedia inglese) è del 2000, il fatto (reale) è invece di ieri. È quindi presumibile che la protagonista di quest’ultimo abbia, anche inconsciamente, voluto emulare le gesta di Brenda Blethyn, quando qualche mese fa ha trasformato l’attico della sua abitazione (a Dolo, in provincia di Venezia) in un’imponente serra, celata agli occhi dei passanti e dei vicini con teli in tessuto e siepi, nella quale erano presenti ben 670 piante di marijuana.
A gestire la serra, appunto come nel film, una donna di 60 anni, ex bibliotecaria dell’università di Padova, denunciata assieme al figlio ventottenne: nella loro casa la Guardia di finanza di Mirano ha trovato - e subito sequestrato - un buon quantitativo dello stesso stupefacente essiccato, già pronto per l’uso.
Divertente il siparietto messo in piedi dalla 60enne davanti ai militari: si sarebbe giustificata vantandosi che il suo prodotto, coltivato per uso esclusivamente privato (diversamente che nel film, dove Grace rivendeva lo stupefacente per appianare i suoi debiti), era il migliore della zona, essendo lei dotata di “pollice verde” e dedicandoci gran parte del suo tempo e della sua passione. La stessa ha poi riferito ai finanzieri di aver smesso di fumare grazie alla marijuana che le causa un senso di allegria e un leggero “sballo”. Incredibile, infine, che il figlio abbia rimproverato la madre non tanto per l’attività, ma per non essere stata accorta ed essersi fatta scoprire.

Il trailer di Saving Grace, da YouTube:

Maturità 2007: la professoressa Autieri e il tema sul villaggio globale

[i](Credits: Ansa)[/i]
“Beh, così sui due piedi (sulla battigia, per altro, ndr)… Però mi sarebbe piaciuto svolgere il tema a carattere storico e riflettere «sulle ragioni degli imponenti flussi di immigrati nell’odierna Europa e sui nuovi scenari che si aprono nei rapporti tra i popoli, dopo la fine del colonialismo moderno e l’avvento del neocolonialismo»”.
Dalla Sardegna, dove si gode una vacanza tutta in famiglia, parla Serena Autieri, la bella professoressa di cui si innamora Paolo (Giorgio Panariello), il padre di Luca (Nicolas Vaporidis), nel film cult dei diciottenni maturandi: Notte prima degli Esami - Oggi.
Già, i ragazzi oggi hanno a disposizione sei ore per la prova di italiano, la prima dell’esame di maturità…
Appunto, in un tema come quello hanno la possibilità di spaziare, di scrivere molto, di approfondire, partendo da fatti storici fino ad arrivare ai nostri giorni.
Quindi, niente Foscolo, niente Leopardi, Galileo, il tormentone Dante… E niente saggio sulla “Costituzione repubblicana nel laborioso cammino da una dittatura alla partecipazione politica in Italia”.
Esatto. Nonostante mi piacciano molto i saggi. Sopratutto quelli a carattere storico e psicologico. Quando riesco a trovare il tempo di entrare in libreria faccio incetta di questi titoli. Ne compro a dozzine. Tornando al tema, avrei parlato del villaggio globale. Che credo sarà la traccia più seguita, oggi.
Perché?
Perché i giovani, più di noi (e più di me che la maturità l’ho fatta al Liceo artistico di Napoli, 12 anni fa) ci abitano dentro. I diciottenni hanno più argomenti di quanti ne avessimo noi. Per le mie ricerche, ricordo che ricorrevo al metodo classico della vecchia cara enciclopedia. Oggi loro hanno a disposizione il mondo della Rete, appunto: un villaggio globale tutto in digitale, tutto a portata di un qulasiasi motore di ricerca.
La rete… sa che già alle 09.36 sui siti specializati (Skuola.net e Studenti.it) c’erano materiali, appunti e spunti per fare il tema?
Immagino. Ma questa è la modernità. Anche se l’esame di Stato resta una tappa importante per i ragazzi. Nel bene e nel male segna un passaggio verso la crescita, verso la maturità, appunto.
Esame di maturità per quasi 500 mila studenti italiani
Delle altre tracce che cosa dice? Sempre sul web si è scatenata la polemica sul ritorno, dopo soli due anni, di Dante. Che, a detta di alcuni, penalizzerebbe gli studenti degli Istituti tecnici.
Tutto sommato mi sembrano tracce buone. Coprono diversi argomenti. Direi che ce n’è per tutti.
A lei com’era andata la prima prova della maturità?
Ricordo solo che ho passato la prima ora a fare la cosiddetta scaletta: buttavo giù idee e le collegavo. Un metodo ottimo che ancora oggi uso, quando mi diverto a scivere canzoni, poesie e favole per bambini.
E che cosa sta scrivendo in questo periodo?
No, adesso mi sto rilassando con i miei nipotini, visto che per settembre ho da girare un nuovo film e a ottobre una fiction tv.
Buon relax, allora.
Grazie e in bocca al lupo ai ragazzi.

Qui il VIDEO servizio:

Regalbuto: l’omicida, gli ostaggi, la tv. Proprio come nel film di Costa Gravas

Il cadavere di Antonio Allegra nella piazza di Regalbuto dove è avvenuta la sparatoria
Dieci ore di lunga tensione, trascorse tra lucida follia e riprese tv, come dentro un film con John Travolta e Dustin Hoffman.
E alla fine, all’alba di giovedì 10 maggio, Pietro Arena si è arreso. Dopo aver assassinato Antonio Allegra (il nuovo compagno della sua ex convivente); dopo aver preso in ostaggio la donna, Adele Sanfilippo; dopo aver preteso e ottenuto di essere intervistato dalla Rai.
L’uomo che ha tenuto Regalbuto (paesone della provincia di Enna) col fiato sospeso è un ex poliziotto di 48 anni che, proprio durante l’intervista, realizzata dal giornalista Rai Guglielmo Troina (su Rainews24 le prime immagini e l’intervista all’omicida), ha spiegato il movente dell’assurda tragedia: la sua, ha detto per circa un’ora e mezza davanti alla telecamera, è stata una reazione ai violenti contrasti con l’ex compagna, 46 anni, sfociati in processi penali e querele reciproche. Per questo mercoledì sera, armato di pistola 765, si è recato davanti al bar Plaza, puntando l’arma contro il suo rivale in amore. L’uomo, vedendolo arrivare, ha capito subito le intenzioni di Arena e ha tentato la fuga, ma inutilmente: è rimasto a terra, ucciso da due colpi di pistola. Poi Arena, una volta nel bar, ha preso in ostaggio la sua ex convivente.
Durante le prime ore del sequestro si è temuto il peggio: Arena sembrava fermamente intenzionato a uccidere l’ostaggio e ad uccidersi. Il timore ha convinto gli inquirenti a concedere che l’uomo si facesse intervistare da Guglielmo Troina di Rai Tre Sicilia.

per circa un'ora e mezza Pietro Arena ha parlato alla tv, tenendo in ostaggio la sua ex convivente. L'uomo, prima di barricarsi nel bar di Regalbuto (Enna), ha sparato e ucciso l'attuale compagno della donna
Quasi come il John Travolta, protagonista di Mad City - Assalto alla notizia (film del maestro Costa Gavras), che, licenziato dal museo nel quale lavora, si presenta in ufficio con fucile e dinamite. Tra gli ostaggi finisce un reporter televisivo (Dustin Hoffman) che, con cinismo e persuasione, convince il disperato a dar vita a una sconcertante diretta attraverso il proprio network.
Il rapporto di Arena con le telecamere, del resto, non è nuovo: un anno fa era stato ospite della trasmissione Stranamore per cercare di riconquistare l’ex compagna. Al rifiuto della donna di tornare assieme, Arena pare abbia tentato di investirla. Per quella aggressione era stato condannato a tre anni di carcere. Grazie all’indulto, nei mesi scorsi era ritornato in libertà.

Qui il video dell’intervista di Troina ad Arena

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
  • Applicazioni Mondadori
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!