

«L’amore, di qualunque specie, non è mai triste» sosteneva Aldo Palazzeschi. Anche quando a praticarlo sono due deputati della Repubblica, persino avversari di partito e schieramento. Perché la vita spesso è così, unisce gli opposti, nel caso di specie Nunzia De Girolamo e Francesco Boccia. L’una del Popolo della libertà , l’altro del Partito democratico. L’una vivace, l’altro riflessivo. L’una, infine, berlusconiana e l’altro prodiano (almeno in senso lato). Un canone inverso.
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- biker
- Martedì 22 Febbraio 2011
- Tags: candidato, centrosinistra, Dario Franceschini, emma-bonino, Francesco-Boccia, Idv, Lazio, Massimo D'Alema, Nichi-vendola, Pd, Pier-Luigi-Bersani, primarie, Puglia, radicali, regionali 2010, Udc, Umbria, Veneto
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Pierluigi Bersani e Massimo D'Alema alla Camera dei deputati | (Mauro Scrobogna/LaPresse)
La domanda che in questo momento scuote il Partito democratico è anche la più ovvia: “Chi glielo ha fatto fare?”. Chi glielo ha fatto fare a Pier Luigi Bersani di sostenere con tutto il suo peso politico di segretario, e mettendoci la faccia personalmente, la candidatura in Puglia di Francesco Boccia, pur sapendo che Nichi Vendola (qui le foto) avrebbe facilmente sbaragliato le primarie battendolo col 73% delle preferenze? Continua

Nichi Vendola (Foto Ansa)
Nichi Vendola è formalmente candidato presidente del centrosinistra alle prossime elezioni regionali di marzo in Puglia dopo aver sconfitto alle primarie Francesco Boccia con oltre il 70% dei voti. Continua
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Pierluigi Bersani in cerca dell'intesa con Pierferdinando Casini| (Mauro Scrobogna/LaPresse)
Ha voglia il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, a dire che il Cavaliere ha fatto un “giravolta irresponsabile” sulla questione tasse, prima annunciando di ridurle e poi spiegando, invece, che farlo adesso non sarebbe proprio possibile. Il terzo segretario democratico è alle prese con la spinosa questione della conta per le prossime regionali di fine marzo. E in meno di due settimane ha detto tutto e il suo contrario pur di far la corte a Pier Ferdinando Casini e tenersi buone le diverse anime del partito. Continua

Pier Luigi Bersani terzo segretario del Partito Democratico
“Un’opportunità e non un obbligo“, questo sono le primarie per il Pd secondo il suo segretario Pierluigi Bersani. Che lo ha ribadito ieri da Malpensa a proposito delle regionali: “Adesso dobbiamo privilegiare la messa in campo di candidati forti”. Continua
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Dopo la minaccia di dimissioni da parte del sindaco di Napoli, il nodo della nuova giunta sembra essere risolto. Forse quindi l’inchiesta sugli appalti pilotati non porterà alle elezioni in primavera. Rosa Russo Iervolino infatti ha lasciato Palazzo San Giacomo dopo l’incontro con i vertici locali del Pd e ha annunciato: “La giunta c’è”. Per il primo cittadino l’incontro ha fatto registrare un “sostanziale passo avanti”, e i nomi della nuova squadra di governo della città potrebbero essere resi noti già domani.
Quella che la Iervolino aveva definito una “tarantella”, in verità in questi giorni ha avuto più il sapore di una commedia degli equivoci: da una parte l’ottimismo del sindaco che annunciava la formazione di una giunta condivisa con il Pd e con gli altri alleati, dall’altro il pessimismo dei vertici provinciali del Pd, fermi nel ritenere pregiudiziale il cambiamento di quasi tutti gli assessori della giunta precedente con l’unica eccezione per il vicesindaco Sabatino Santangelo e l’assessore alla Legalità , l’ex ministro Luigi Scotti.
E dopo poche ore, infatti il sindaco ha reso noti i nomi dei componenti della nuova Giunta municipale. Vice sindaco è stato riconfermato il notaio Sabatino Santangelo. Assessori: Luigi Scotti, Gioia Rispoli, Mario Raffa, Agostino Nuzzolo, Riccardo Realfonzo, Marcello D’Aponte, Enrica Amaturo, Diego Guida, Paolo Giacomelli, Valeria Valente, Giulio Riccio, Nicola Oddati, Alfredo Ponticelli, Gennaro Nasti, Pasquale Belfiore.
I nuovi assessori sono: Enrica Amaturo, professore ordinario di Sociologia già Preside della facoltà ; Paolo Giacomelli, già direttore del settore Igiene Urbana del Comune di Roma; Riccardo Realfonso professore ordinario di Economia Politica all’Università del Sannio; Diego Guida, industriale-editore; Marcello D’Aponte professore ordinario di Diritto del Lavoro Pubblico presso la Facoltà di Scienze Politiche della Federico II; Pasquale Belfiore, ordinario di Composizione architettonica alla Sun nonchè presidente dell’Inarc Campania. I sei nuovi assessori si aggiungono a quelli di recente nominati dal sindaco Iervolino: Luigi Scotti, già Guardasigilli, Agostino Nuzzolo, ordinario di Trasporti all’Università di Roma Tor Vergata e professore presso il Mit di Boston; Mario Raffa ordinario di Ingegneria Economico Gestionale presso la Facoltà di Ingegneria della Federico II; Gioia Rispoli, ordinaria di Letteratura greca all’università Federico II.
Sostituiscono Giorgio Nugnes, dimessosi dopo gli arresti di ottobre per i disordini di Pianura, e poi suicidatosi; Enrico Cardillo, dimessosi prima di essere colpito da arresti domiciliari poi revocati nell’ambito dell’inchiesta sul Global Service; gli assessori Ferdinando Di Mezza e Felice Laudadio, anche essi coinvolti e agli arresti domiciliari; Luigi Imperlino, dell’Idv, che aveva lasciato l’incarico su disposizione del leader del partito; esce anche l’assessore Gennaro Mola.
Il summit con il segretario cittadino del Pd, Luigi Nicolais, e con quello regionale, Tino Iannuzzi, ha spiegato la Iervolino, è stato “cordialissimo e costruttivo”.
Solitamente, traducendo il lessico politico, tale frase sta a dire che è stato un braccio di ferro. Dal quale, tuttavia, è uscita vincitrice il sindaco di Napoli: il tanto annunciato cambiamento nella giunta di Napoli era già diventato un “mini-rimpasto”. O meglio ancora: un “rimpasto necessario” (ovvero quello limitato alla sostituzione degli assessori indagati, autodimissionati, “cinque caselle”, come dice l’interessata, ispirandosi al linguaggio della tombola).
E così, dice la Iervolino, si è fatto “un altro sostanziale passo avanti” verso una giunta rinnovata. “L’armonia c’è ed è completa”, puntualizza riferendosi ai problemi di dialogo avuti con Nicolais di recente, “credo che ormai, e lo dico per la seconda volta sperando di non essere smentita, la giunta è fatta”.
Giunta in continua evoluzione, visto che l’onorevole Francesco Boccia ha rifiutato l’ingresso nella giunta comunale di Napoli come assessore al Bilancio. Il parlamentare ha spiegato che il suo rifiuto è da mettere in relazione al “mutato clima e alla mancanza delle condizioni politiche che avevano portato alla designazione”. L’onorevole Boccia oggi ha confermato sul blog di aver dedicato “questi giorni di Natale alla valutazione dei bilanci e della situazione economica” del Comune. Ha poi ribadito “la sua disponibilità personale verso la Iervolino e la città di Napoli” ma “subordinata sul piano politico alla decisione univoca che dovrà prendere il Partito Democratico ai diversi livelli).
Giunta danzante, elastica, flessibile, ma inaffondabile. Come il primo cittadino: che ormai lavora in “piena autonomia” dal resto del partito. Del resto la Iervolino e i vertici campani dei democratici “parlano due lingue diverse”.