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Redditi 2005: Berlusconi batte Prodi 313 a 1. E la Santanché…

Tra le donne della Camera più ricche c'è Daniela Garnero Santanchè (An) che nel 2005 dichiara al fisco circa 270.000 euro
Il Cavaliere resta il paperone del Palazzo. E Romano Prodi fa paperino.
Alle elezioni del 2006 ha vinto Romano, ma nella dichiarazione dei redditi del 2005 non c’è stata storia: Silvio Berlusconi ha presentato al fisco un imponibile di 28.033.122 euro (313 volte quello del leader dell’Unione, battuto anche dal proprio portavoce Silvio Sircana, con un imponibile di 254.575 euro).
È quanto si legge nelle dichiarazioni dei redditi dei deputati e dei senatori, depositati e resi pubblici alla Camera e a Palazzo Madama. Fra i big a Montecitorio, Berlusconi è seguito da Francesco Nucara (Pri, 289.255), dall’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini (Udc, 214.787), e da Gianfranco Fini (An, 200.677). In fondo alla classifica dei leader, Prodi è preceduto solo da Franco Giordano (Prc, penultimo con 129.569 euro) e Francesco Rutelli (Margherita, terzultimo con 132.500). Tra i politici che siedono a Montecitorio ci sono anche sette nullatenenti: due sono del Prc (il “disobbediente” Francesco Caruso e Ali Rashid), uno della Lega (Alberto Filippi), uno dei Verdi (Massimo Fundarò), uno di An (Maria Ida Germontani), uno dell’Ulivo (Francesco Laratta) e uno della Rosa nel Pugno (Donatella Poretti).
Sempre in casa Rifondazione, piccola sorpresa: il presidente della Camera Fausto Bertinotti (un reddito imponibile di 187.650) batte il suo omologo a Palazzo Madama, Franco Marini (171.235 euro), nei redditi del 2005 pubblicati.

Tornando a Caruso, nato a Napoli il 25 agosto 1974, in una nota si dice “orgoglioso di essere il più povero parlamentare” e promette “di rimanere tale”. “Nel 2005 ho percepito un reddito talmente basso da rientrare nella no-tax area e quindi esonerato dal compilare qualsivoglia dichiarazione di reddito: niente di eccezionale, semplicemente si tratta della condizione in cui versano milioni di giovani che vivono sulla loro pelle il dramma della precarietà”. Pacchia finita (si fa per dire), visto che dal 2006 percepisce il sostanzioso stipendio (13.679 euro netti al mese, dovuti allo stipendio di 5.486 euro da sommare alla “diaria” di 4.003 euro e i 4.190 euro a disposizione per il rapporto con gli elettori) da Parlamentare.

Nella squadra di Governo, lo scettro del più ricco va a Giuliano Amato, ministro dell’Interno: nel 2005 ha denunciato oltre 420 mila euro, per un pagamento di imposte pari a circa 172 mila euro. Paolo Ferrero ministro della Solidarietà Sociale è invece il più povero: ha dichiarato solo 20.245 euro, con un’imposta netta 2.755. Anche il responsabile del Lavoro Cesare Damiano (Ds) è tra coloro che registrano un reddito tra i più bassi: ha denunciato al fisco poco più di 64 mila euro, per un pagamento di 20.378 euro di imposta.

Tra le donne, l’inquilina più povera della Camera è la deputata di Forza Italia Paola Pelino, famosa per la fabbrica di confetti abruzzesi che porta il suo nome. Nella sua dichiarazione dei redditi del 2005, si legge: poco più di seimila euro. A fronte di un’imposta netta di 1.501 euro. Tra le più ricche risulta invece Daniela Garnero Santanchè (An) che dichiara al fisco circa 270.000 euro. Seguita a ruota da Gabriella Carlucci (FI) con 254 mila euro. Sempre di Forza Italia le altre due parlamentari più facoltose: l’ex ministro per le Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo con quasi 200mila euro e l’ex sottosegretario alla Giustizia Jole Santelli che ne denuncia quasi 188mila. Decisamente più in basso nella classifica delle deputate più ricche ci sono la Verde Grazia Francescato, con 76.483 euro di reddito imponibile, e due deputate azzurre: Manuela Di Centa, con poco più di 48mila euro, ed Elisabetta Gardini (FI) con 68.336. Per non parlare dell’attuale vicepresidente della Camera Giorgia Meloni che nel 2005 ha denunciato all’erario 21.743 euro.

Questa la classifica dei redditi per il 2005 dei leader di partito eletti alla Camera dei deputati.
Berlusconi (Fi) 28.033.122

Mastella (Udeur) 304.402

Nucara (Pri) 289.255
Casini (Udc) 214.787
Fini (An) 200.677
Maroni (Lega) 195.701
Cesa (Udc) 192.453
Di Pietro (IdV) 187.716
Bertinotti (Prc) 187.650
D’Alema (Ds) 174.078
Pecoraro (Verdi) 168.780
Diliberto (Pdci) 138.437
Fassino (Ds) 135.104
Boselli (Sdi) 134.040
Rutelli (Dl) 132.500
Giordano (Prc) 129.569
Prodi 89.514

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