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Maltempo, il gelo dà tregua, ma solo fino a venerdì

Le immagini del grande freddo (Credits: Ansa)

Le immagini del grande freddo (Credits: Ansa)

Durerà meno di 48 ore la relativa tregua concessa dal maltempo all’Italia. Le temperature massime di oggi raggiungeranno - a fatica - lo zero, ma visti i picchi dei giorni scorsi si tira già un sospiro di sollievo.

Mentre Roma dopo tre giorni di paralisi oggi tenta di tornare alla normalità (riaprono scuole e uffici pubblici) tutto il centro Italia è ancora in ginocchio.  Le maggiori criticità sono in Emilia Romagna, Marche, Umbria, Molise e Balisicata. L’ Abruzzo poi è completamente isolato. Il 70% della viabilità è compromessa. Irraggiungibili intere aree del Chietino, dell’Aquilano e della Marsica dove da sette giorni è impossibile arrivare; in alcune aree della regione sono scesi fino a 220 centimentri di neve. Continua

Emergenza neve, nel Lazio situazione ancora critica

Con il piccone per liberare l'ingresso di casa a Sora (Credits: ANSA)

Con il piccone per liberare l'ingresso di casa a Sora (Credits: ANSA)

Claudia Daconto

Senza elettricità, senz’acqua, senza riscaldamento da quattro giorni, e con carburanti e scorte alimentari che cominciano ormai a scarseggiare: gli abitanti dei paesi del Lazio ancora isolati e in piena emergenza chiedono aiuto. Si sentono abbandonati e inveiscono anche contro i media che hanno riservato un’attenzione eccessiva alla Capitale e ai suoi pochi centimetri di neve dimenticandosi di quanto, nel frattempo, stava accadendo dalle loro parti. Continua

Neve e gelo sull’Italia: scuole chiuse, emergenza ospedali

La centrale Piazza Garibaldi a Parma

La centrale Piazza Garibaldi a Parma (Ansa/Pierpaolo Ferreri)

Il gelo sferza l’Italia, come da previsioni, eppure la preoccupazione è alta e si segnalano vittime.
In un incidente stradale causa maltempo, alla periferia di Siracusa, è morto un bambino di un anno. L’auto, guidata dalla madre, è precipitata in una voragine coperta d’acqua. La donna è stata soccorsa dai passanti.
L’ospedale Molinette di Torino, il primo della regione e uno dei migliori e più grandi d’Italia, ha addirittura fermato la sua attività non strettamente urgente “per freddo”. A Genova le scuole sono chiuse e un’anziana è deceduta per assideramento. Continua

Odissea, parte seconda: in treno, ostaggio della neve, provando a tornare a casa

La stazione di Rogoredo, Milano ANSA/MILO SCIAKY/DRN

La stazione di Rogoredo, Milano ANSA/MILO SCIAKY/DRN

Tornando a casa: è stato un film del 1978 (con Jane Fonda), è una trasmissione radiofonica su Radio Rai1 (ideata e condotta da Enrica Bonacorti) ed è stata per due giorni e mezzo la mia missione. Compiuta, alla fine. Sono a casa mia, l’antivigilia di Natale. E mi sembra un miracolo. 51 ore dopo la mia prevista partenza da Barcellona, a 7 ore dal mio atterraggio a Malpensa ho varcato l’ingresso della mia abitazione, a Genova. Continua

Io, “prigioniero” a Barcellona. In attesa di un volo che mi riporti in Italia

Alcuni aerei fermi all'aereoporto di Malpensa

Alcuni aerei fermi all'aereoporto di Malpensa

Volo Easyjet EZY9766: ormai il nome lo conosco bene. Alle mie orecchie suona come il volo Oceanic 815 di Lost. Da due giorni, insieme agli altri 168 passeggeri, cerco di tornare in Italia da Barcellona. Il nostro punto di arrivo sarebbe (condizionale più che mai d’obbligo) Malpensa, il grande hub della locomotiva d’Italia: quello del Nord che funziona. Continua

Tanta neve, mezza Italia in tilt: militari a Milano

Militari  al lavoro questa notte per le vie di Milano

Militari al lavoro questa notte per le vie di Milano (MILO/SCIAKY/ANSA/MAC)

C’è chi ha impiegato quasi un’ora per fare circa 1 km, lunedì sera, 21 dicembre.
Provava a tornare a casa, dopo il lavoro. Ma la nevicata, copiosa, e il gelo hanno reso le strade di Milano (ma è stato lo stesso in gran parte delle città del Nord) impraticabili: intasate dai veicoli e coperte da 15/20 cm di neve.
E allora tutti in fila, a passo d’uomo. Con pazienza o imprecando (sì, ma contro chi? La natura? Lo Stato? Il governo? La Protezione Civile? Il sindaco? I tanti, troppi, che hanno preso la macchina?), tutti in coda a (mal) sopportare i disagi sulle strade e le autostrade. O negli aeroporti. Continua

L’Italia nella morsa del gelo. Il maltempo si sposta verso Nord


Si sta dirigendo verso settentrione e verso la costa tirrenica l’ondata di maltempo che ha colpito ieri il sud della penisola, lasciando dietro di sé comuni isolati, scuole chiuse e strade ghiacciate. Per le prossime 36 ore prevista neve in Campania, Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna, Liguria e Piemonte. Ieri sera emergenza in Umbria, dove un centinaio di automobilisti sono rimasti bloccati per la neve sulla via Flaminia, tra Nocera e Gualdo Tadino.
Migliora lentamente la situazione nel Sud Italia, anche se in diverse regioni persistono i disagi, alcuni comuni sono ancora isolati e in diversi casi le scuole rimangono chiuse.
L’Italia bloccata nei giorni scorsi dallo sciopero degli autotrasportatori – e che potrebbe vivere un nuovo blocco del trasporto aereo nei giorni di Natale - ha conosciuto un week end di freddo e gelo, con pesanti disagi sulla circolazione ferroviaria (con l’incredibile odissea sull’Eurostar Lecce-Roma) e stradale.
Nella notte sono continuate le nevicate su alcuni tratti di competenza di Autostrade per l’Italia, ma sulla rete al momento non si segnalano particolari disagi.
La società autostrade in un comunicato informa che “nelle ultime 60 ore sono stati interessati oltre 2.000 km di rete e non si sono registrate particolari turbative sulla rete” e che oggi si prevede neve sulla A6 Torino Savona, sulle autostrade liguri A7 ed A26, sui tratti emiliani e toscani della A1 Milano-Napoli e , Liguria interna e sull’Appennino tosco-emiliano e sulla Campania. In tutti i casi, è consigliabile “munirsi delle catene da neve o degli pneumatici invernali” prima di mettersi in viaggio e tenersi informati in tempo reale sulla situazione della rete autostradale al numero 840.04.21.21, oppure consultare il sito internet www.autostrade.it, chiamare il numero verde CCISS 1518 oppure sintonizzandosi su Isoradio 103.3 FM, Onda Verde RAI, Viaradio RTL 102.5.
Sui passi appenninici della Romagna sono invece obbligatorie catene o pneumatici da neve. In particolare, sulla E45 è stato chiuso nelle prime ore del giorno il tratto tra Verghereto e Canili (Forlì-Cesena) per la rottura di alcuni giunti, provocata probabilmente dalle basse temperature. Il traffico è stato deviato sulla provinciale 137.
Decisamente migliorata invece la situazione della viabilità in Puglia: tutte le strade statali e provinciali sono percorribili, anche se c’è il rischio di ghiaccio soprattutto nelle prime ore del giorno. In alcuni comuni in provincia di Bari, Foggia e Brindisi le scuole rimangono comunque chiuse. Un uomo che viveva per strada a Brindisi, è però morto assiderato l’altra notte mentre dormiva su una panchina, nei pressi del lungomare. La notizia è riportata oggi sul quotidiano La Gazzetta del mezzogiorno.

Va meglio anche in Calabria, dove continua a nevicare solo in alta quota ma nel resto della regione vengono segnalate pioggia freddo. Regolare il traffico sull’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, anche se c’è l’bbligo di catene a bordo dei mezzi. Percorribili anche le statali e provinciali del crotonese e del cosentino ma nella zona rimangono isolati a causa della neve numerosi comuni che protezione civile e vigili del fuoco stanno cercando di raggiungere.
Chiuse in ogni caso le scuole, sospese le attività anche dell’Università della Calabria.
Neve su Potenza, pioggia su Matera e freddo intenso ovunque anche se le temperature sono risalite sopra lo zero dopo i valori polari del week end. La settimana in Basilicata si è dunque aperta all’insegna del maltempo, ma la circolazione automobilistica sembra abbastanza regolare. In una quarantina di comuni, Matera compresa, la scuole rimangono però chiuse. Il tratto lucano dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria è percorribile ma c’è l’obbligo di catene a bordo.
Grossi disagi invece in Sardegna, soprattutto nelle zone interne dove molte strade sono bloccate dalla neve che in molte località supera i 40 centimetri.
La situazione sta diventando critica nel Nuorese, in Gallura e in Ogliastra dove il termometro nelle ultime quarantotto ore non ha mai superato lo zero. A Nuoro scuole chiuse per due giorni e circolazione difficile in città. Bloccata la strada Nuoro-Lanusei e su molti tratti della 131, la strada che collega sud e nord dell’isola, molti Tir e altri automezzi sono bloccati e il traffico procede molto a rilento su una sola corsia.
Le difficoltà maggiori si registrano però sull’altopiano di Campeda, nella zona di Ottana e di Oniferi, dove sono intervenuti i Cacciatori di Sardegna dei carabinieri per soccorrere automobilisti bloccati dalla neve.

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