
(Ansa)
“Forse qualcuno fa il furbo, ma non dovrebbe essere così. Se esistono immobili che fruttano soldi, è giusto che su quelle proprietà, anch se della Chiesa, si paghi l’Ici“. Ha le idee chiare, Don Paolo Farinella, il parroco di San Torpete, nel cuore della Genova di De Andrè, e soprattutto non esita a farsi sentire. “Io come parrocco ho voluto controllare che l’affitto delgi appartamenti ricavati dalla vecchia canonica fosse regolare e registrato in Questura, e sul ricavato viene pagata l’Ici” spiega il religioso che chiarisce: “Se un immobile frutta un guadagno deve essere sottoposto a tassazione; se io non pagassi l’Ici, oltre che commettere un illecito, mi sentirei immorale: con che coraggio, poi, salirei sul pulpito da far le prediche ai fedeli?”
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L'interno di un convento (Ansa)
”Non si ruba! Tanto meno in un convento. E tu invece è la seconda volta che ci provi. Ora resti qui con noi, e aspettiamo che arrivino i carabinieri”. È finita in questi termini a Genova la vicenda di un ladruncolo di periferia a metà strada tra Ladri di biciclette e Sister Act. L’uomo, un cinquantenne, è stato colto in flagrante da suor Sara e suor Mafalda, all’ interno dell’istituto delle Gianelline, nel quartiere di san Fruttuoso, a Genova. Continua

Genova, volontari e cittadini lavorano per pulire le strade di fango
Panorama.it ha intervistato Giordano Bruschi, fondatore del comitato difesa ambiente della Valbisagno, la zona più colpita dall’alluvione di Genova dello scorso novembre. Continua
C’è una scena de La meglio gioventù in cui i due protagonisti del capolavoro di Marco Tullio Giordana si incontrano per la prima volta nella Firenze sommersa dall’acqua dell’Arno dopo l’alluvione del 1966. Lei in quel momento sta suonando il pianoforte in mezzo al cortile degli Uffizi tra il via vai di centinaia di ragazzi arrivati da tutta Italia, e anche dal resto d’Europa, per salvare i capolavori del museo più famoso del mondo minacciati dall’acqua. La meglio gioventù del film e dell’Italia dell’epoca erano proprio loro, i giovani battezzati allora gli “angeli del fango” e riapparsi a Genova in questi giorni, 45 anni dopo. Molti di loro non sanno nemmeno perché oggi li definiscano così. Sono talmente concentrati sul fango che alle ali non ci pensano. Continua

Panorama.it ha intervistato Agostino Gianelli, presidente del Municipio IV in Valbisagno, una tra le zone più colpite dall’alluvione dello scorso 4 novembre. “In zona abbiamo diversi problemi di frane con diversi rivi esondati. I volontari hanno fatto un lavoro meraviglioso ma ci sono ancora diverse famiglie che sono rimaste senza casa, 28 per l’esattezza” ha spiegato Gianelli. Il presidente, come anticipato nei giorni scorsi, è stato al centro delle polemiche riguardanti un video del 2010 durante un’assemblea pubblica. Nel filmato in questione, alla domanda di un cittadino sul punto dei lavori nella zona del Rio Fereggiano, Gianelli aveva sostenuto come la ristrutturazione fosse a buon punto. Continua

Violento nubifragio su Genova, oggi 4 novembre 2011 ANSA /LUCA ZENNARO
Fa ancora paura il maltempo a Genova a e in Liguria. Dopo il temporale notturno che ha nuovamente imposto la chiusura di stazioni e autrostrade si ipotizza adesso un’ulteriore proroga dell’allerta meteo. Francesco Scidone, assessore alla Città Sicura del Comune di Genova, ha confermato quanto detto dal capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli: l’allarme maltempo potrebbe essere esteso fino alla giornata di domani a causa delle nuove precipitazioni che dovrebbero intensificarsi nel tardo pomeriggio. Continua

Gli "Angeli del Fango" di Genova (Credits: Ansa/Luca Zennaro)
Come previsto all’alba un altro nubifragio ha investito Genova. Il forte temporale è cominciato verso le 3.30 del mattino ma ha raggiunto la sua massima intensità attorno alle 6. Immediato è scattato il piano di sicurezza deciso da Comune e dagli uomini delle forze dell’ordine che sorvegliavano il letto di fiumi e torrenti. Più di 300 i mm di pioggia caduti in poche ore.
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Alle 6.40 di sabato 29 ottobre Elisa Venturini è stata svegliata da una scossa di terremoto: a un anno dall’alluvione che ha travolto il Veneto, il giovane sindaco di Casal Serugo, nel Padovano, ha rivissuto per un attimo il terrore del 31 ottobre 2010, quando l’acqua saliva e lei correva nel buio da un casale all’altro con la Protezione civile per salvare uomini e animali. Ma è stato solo un attimo, forse anche la terra ha voluto celebrare il triste anniversario «mentre la gente della Liguria e della Toscana» ricorda il sindaco Venturini «vive in questi giorni la tragedia che noi stiamo cercando di superare». Continua