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Gianpaolo Tarantini

Complotto barese: De Santis-Maritati-Scelsi. Quale dei tre mente?


Complotto barese: De Santis-Maritati-Scelsi. Quale dei tre mente? (parte seconda)

Il giallo sul presunto complotto «politicomediatico-giudiziario» ordito a Bari ai danni di Silvio Berlusconi si arricchisce ogni giorno di nuovi colpi di scena. Forse perché negli ultimi tempi alcuni dei sospettati per le fughe di notizie sul caso delle escort a Palazzo Grazioli stanno riempiendo giornali e sedi istituzionali di versioni spesso in contrasto tra loro. Continua

Roberto De Santis. La ragnatela di affari e il mondo segreto dell’amico di D’Alema


desantis

di Laura Maragnani

«Se lei prende i giornali degli ultimi due anni, li porta a un signore che vive in Svizzera e poi gli domanda: chi è De Santis? Quello risponderebbe: un criminale, uno che sta in galera».
(Roberto De Santis a Giacomo Amadori, Panorama).

Quand’era un ragazzo, un gran bel ragazzo coi capelli ricci, nella natia Martano lo chiamavano Sofia. Come la Loren, dicono, cui si era ispirato a Carnevale per una mascherata. Oggi invece Roberto De Santis, classe 1958, nato in Salento il 6 di luglio sotto il segno del Cancro (il che denota, astrologicamente, un grande attaccamento alla famiglia e agli amici), potrebbe passare meglio per l’uomo invisibile. Continua

  • biker
  • Lunedì 17 Ottobre 2011

Ultimissime sull’affare D’Addario. Perché a Bari c’era profumo di complotto


Ultimissime sull'affare D'Addario. Perché a Bari c’era profumo di complotto

Il pubblico ministero e l’indagato si erano già incontrati e studiati una decina di volte. Gli interrogatori erano durati moltissime ore e i due ormai si conoscevano quasi bene, anche se nessuno dei due si fidava dell’altro. Ma quando il magistrato Giuseppe Scelsi sbottò, l’indagato Gianpaolo Tarantini ammutolì. In otto mesi di frequentazione forzata, era la seconda volta che gli vedeva perdere le staffe. E la causa era sempre la stessa, quella maledetta parola: «complotto». Continua

Il pasticcio giudiziario di Napoli e le indagini parallele: ma è giustizia questa?

MAURIZIO TORTORELLA Ma vi pare serio? La procura di Roma, che ha ottenuto da quella di Napoli (corretamente, su indicazione di un giudice) l’inchiesta sulla presunta estorsione ai danni di Silvio Berlusconi, continua a indagare sul reato e sui presunti autori dell’estorsione, Gianpaolo Tarantini e Valter Lavitola. La procura di Bari, che ha ottenuto da quella di Napoli (correttamente, su indicazione del tribunale del riesame) la succesiva e contraddittoria inchiesta su Berlusconi presunto induttore alla falsa testimonianza di Gianpaolo Tarantini, ora indaga il premier per quel reato. Così, grazie all’indebito avvio di due inchieste a Napoli, incompetente territorialmente e contraddittoria nelle sue analisi investigative, oggi ci sono due procure italiane che lavorano sugli stessi fatti per due opposte ipotesi di reato. A me pare un guazzabuglio da azzeccagarbugli. Ma certamente non è serio.

Le trame di Bari: i vizietti di Patrizia D’Addario

(Lapresse)

(Lapresse)

L’indagine sul presunto complotto barese ai danni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, annunciata alla fine di gennaio da Panorama, prosegue e si arricchisce ogni giorno di nuovi capitoli.
Uno degli ultimi colpi di scena dell’inchiesta sul cosiddetto affaire D’Addario è stato l’acquisizione da parte degli investigatori di alcuni fotogrammi scattati da un detective privato. Continua

La pupa D’Addario e i pupari. Complotto in 3 mosse

Patrizia d'Addario ospite del night club Le Globo di Parigi | (EPA/MAXPPP/THOMAS PADILLA)

Patrizia d'Addario ospite del night club Le Globo di Parigi | (EPA/MAXPPP/THOMAS PADILLA)

È sabato 30 gennaio ed è appena terminata la cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario. Al quarto piano della procura di Bari il capo dell’ufficio, Antonio Laudati, si ritrova a faccia a faccia con alcuni dei suoi sostituti. Sul tavolo l’ultima copertina di Panorama intitolata “Il complotto”. Ventiquattr’ore prima la stessa procura, dopo avere esaminato il testo con puntiglio da esegeti, si era limitata a escludere, in una nota ufficiale, che fosse iscritta una notizia di reato che riguarda “accordi fraudolenti miranti a una calunniosa rappresentazione processuale”.
Dietro il criptico linguaggio giuridico si celava ciò che i magistrati non potevano smentire: l’esistenza di un’inchiesta che, come vedremo tra poco, ruota intorno a Patrizia D’Addario, la escort di Palazzo Grazioli, e si muove su tre livelli, legati fra loro da diversi filoni, ipotizzando, al termine di questo percorso, un “complotto” contro il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Continua

Operazione D. Come si è tentato di incastrare Berlusconi attraverso la D’Addario

Patrizia D'Addario, 42 anni, escort barese | (Emmevi)

Patrizia D'Addario, 42 anni, escort barese | (Emmevi)

C’è un’altra storia da raccontare su Patrizia D’Addario e sull’affaire che ha coinvolto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Una storia che sta scrivendo, in gran segreto, la procura della Repubblica di Bari. Continua

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
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