
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante il suo intervento in aula a Montecitorio, oggi 13 ottobre 2011 ANSA/ ETTORE FERRARI
“Sono qui per chiedere il rinnovo della fiducia al governo che ho l’onore di presiedere. Un incidente parlamentare di cui la maggioranza porta responsabilità e di cui mi scuso ha determinato martedì scorso. È una situazione anomala che dobbiamo sanare con la fiducia politica”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi durante il discorso stamattina a Montecitorio. Ecco le fasi salienti del suo discorso: Continua

Il premier Silvio Berlusconi alla Camera durante la fiducia
È durata oltre due ore e mezza la conferenza stampa del presidente del Consiglio a Villa Madama. Il suo intervento è infatti iniziato poco dopo le 12 e si è concluso alle 14, 40 circa, trasmesso in diretta su Rai Uno, e ha affrontato pressoché tutti i temi caldi dell’agenda politica, dalla riforma universitaria al caos rifiuti a Napoli, fino al caso - dichiarato chiuso - delle dimissioni dal PdL di Stefania Prestigiacomo. Ma c’è un altro passaggio chiave: quello che riguarda i suoi figli, che - ha detto il premier - non vorrebbe mai vedere in politica. Quanto all’ipotesi di un altro candidato premier nel 2013 Berlusconi è stato possibilista. «Penso a forze nuove». E sul prossimo candidato al Quirinale il premier ha auspicato che sia eletto all’interno di una rosa di candidati di centrodestra. «Non io». Molti hanno pensato a Gianni Letta.
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Il voto di fiducia alla Camera sullo scudo fiscale è previsto per mercoledì 30 settembre
Per la seconda volta in due settimane, il governo è stato battuto alla Camera grazie al voto di un’improvvisata maggioranza che va dal Partito democratico al gruppo di Futuro e Libertà passando per l’Udc e l’Italia dei Valori di Tonino Di Pietro. Questa volta, la bocciatura (292 sì, 250 no e un astenuto) ha riguardato un emendamento presentato dall’esecutivo che avrebbe assegnato al PdL, e non all’Udc, il seggio supplementare destinato all’Italia nel Parlamento europeo.
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Silvio Berlusconi ieri a Montecitorio. Al centro Giulio Tremonti, a destra Umberto Bossi
Dei cinque punti programmatici sui quali Silvio Berlusconi ha chiesto, e ottenuto, la fiducia, cioé del cuore della proposta politica che dovrebbe evitare una chiusura anticipata della legislatura, non è rimasta traccia.
Non una parola, un articolo, un approfondimento televisivo, un commento pensoso di qualche editorialista, né sui quotidiani di centrosinistra né su quelli di centrodestra. Come se quello che interessa davvero oggi fosse sempre e solo la pura tattica parlamentare: quanto durerà il governo, quanti deputati hanno cambiato casacca, quanto sia seria la tregua tra Fini e il premier, che cosa farà la Lega Nord, quanto siano offensive (e politicamente rilevanti) le dichiarazioni razziste dell’onorevole Ciarrapico. Non ultimo, in questa lettura solo tattica della situazione politica, a chi toccherà staccare la spina a una maggioranza che, non ingannino i numeri blindatissimi, assomiglia sempre di più a un malato terminale. Risultato: un dibattito per iniziati, totalmente sganciato dal percepito della stragrande maggioranza degli italiani, dove è proprio la stampa a rilanciare e gonfiare, in un cortocircuito politico-giornalistico senza finestre su quello che avviene nella realtà italiana, un dibattito dove si parla di tutto, fuorché del merito delle proposte. Quelle che ci dovrebbero interessare. Continua

Il segretario del Pri Francesco Nucara insieme a Silvio Berlusconi
“Responsabilità Repubblicana”. Potrebbe essere questo il nome del gruppo salva-maggioranza che dovrebbe nascere alla Camera prima o dopo il discorso in Aula del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi previsto per il prossimo 28 settembre. Un gruppo per blindare il Parlamento da qui alla fine della Legislatura indipendentemente da quello che faranno i finiani. Continua

Toghe rosse all'inaugurazione dell'anno giudiziario - foto di repertorio (Ansa)
I provvedimenti presi dalla procura di Roma nell’inchiesta che ha coinvolto Fastweb e Telecom Sparkle, come la richiesta di commissariamento delle aziende e l’arresto dell’ex numero uno di Fastweb, Silvio Scaglia, sono finiti al centro delle critiche della stampa internazionale che ora punta il dito contro le anomalie del nostro sistema giudiziario, dove i crimini vengono puniti prima ancora che sia stato emesso un verdetto e dove i processi, non di rado, si svolgono sulle prime pagine dei giornali piuttosto che nelle aule dei tribunali. Continua

Daniela Santanchè, sottosegretario all'Attuazione del programma di governo
Mentre il Pdl deve risolvere ancora il pasticcio dell’esclusione delle liste in Lazio e in Lombardia (il partito ha annunciato ricorsi e iniziative popolari, come manifestazioni di piazza e sul web, tra cui il blog vogliovotarepdl), il Governo nell’ultima seduta del Consiglio dei ministri ha deciso di allargare la propria squadra da 63 a 65 membri, nominando quattro nuovi sottosegretari. Continua

Guido Bertolaso (Mauro Scrobogna / LaPresse)
(ANSA) - ROMA, 19 FEB - Addio Protezione civile S.p.a., niente scudo per i commissari che si occupano dell’emergenza rifiuti in Campania e niente poteri di vigilanza da parte del Dipartimento di Guido Bertolaso sulla Croce Rossa: il decreto legge emergenze esce dalla Camera alleggerito di alcune delle misure chiave e passa al Senato per il varo definitivo.
Restano pero’ le norme sull’Abruzzo e quelle per la chiusura della fase di gestione emergenziale dell’immondizia a Napoli.
I provvedimenti e LE FOTO DALLA CAMERA