Colpo su colpo. Bordate incrociate. Contro Fini e i finiani continua l’offensiva del Pdl. E i finiani pronti a rispondere. Per dire: Bocchino punge, Bondi risponde. Continua
- Mercoledì 11 Agosto 2010
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Colpo su colpo. Bordate incrociate. Contro Fini e i finiani continua l’offensiva del Pdl. E i finiani pronti a rispondere. Per dire: Bocchino punge, Bondi risponde. Continua
È scontro aperto tra Pdl e finiani sulle dimissioni di Gianfranco Fini da presidente della Camera. Futuro e Libertà insiste perché Silvio Berlusconi smentisca ufficialmente la richiesta avanzata dal portavoce Daniele Capezzone, ma dal premier nemmeno una parola. Intanto il neo gruppo che fa capo al numero uno di Montecitorio è alle prese con il conflitto interno tra chi lavora per favorire il dialogo e chi lancia, ogni giorno, messaggi di guerra. L’ultimo arriva dal direttore della testata on line della fondazione vicina all’ex leader di An, Farefuturo, Filippo Rossi, che oggi parla di “manganellatori nel Pdl” e di “squadrismo mediatico” a proposito della campagna contro il Presidente della Camera per la vicenda della casa di Montecarlo. Continua

Un gruppo su Facebook contro Massimo Tartaglia, l’aggressore di Berlusconi | (Ansa)
“La Rete deve rimanere libera e non ha bisogno di restrizioni, perché è lo specchio della società “. Lo dice con sicurezza Francesco Pira, sociologo della comunicazione e professore di Relazione pubbliche all’ateneo di Udine. Panorama.it lo ha contattato per capire il fenomeno dei gruppi pro Tartaglia e della campagna di odio verso il premier, comparsi sui social network, e le reazioni della classe politica, che ha proposto norme più stringenti sul web. Leggi l’intervista

Un gruppo di Facebook a sostegno di Massimo Tartaglia, del 14 dicembre 2009
“Non facciamo gli apocalittici: internet è uno spazio di vita costruito dagli uomini e come tutti gli spazi dove interagiscono gli individui, si trovano fatti belli e meno belli“.
Con questa premessa inizia il dialogo con Angela Sugliano, professoressa di Psicologia dei gruppi Virtuali all’Università di Genova, sul tema dell’odio in Rete: categoria sentimentale impalpabile ma da tempo molto dibattuta (dai politici agli intellettuali, dai giornalisti alla gente comune). E, dopo l’aggressione subita da Silvio Berlusconi domenica 13 in Piazza Duomo, ora sempre più in bilico tra l’incubazione virtuale e la deflagrazione reale. Leggi l’intervista

Un vero e proprio boom, subito dopo l’aggressione al premier Berlusconi. Un’esplosione di commenti e citazioni su Twitter, su Friendfeed e sugli altri social network. Un’onda anomala di gruppi su Facebook (che come spesso accade, in occasione di fatti di grossa rilevanza, registra in tempo reale gli umori della Rete) sia contro che (purtroppo) a favore dell’aggressore.
È bastata l’assurdo gesto di un 42enne psicolabile (come ammette il padre), quel Massimo Tartaglia per anni in cura per problemi mentali che domenica - in chiusura del comizio che Berlusconi ha tenuto in Piazza Duomo - lo ha colpito in volto con una statuina souvenir, per scatenare sul web una ridda di reazioni. Continua

La pagina di Piero Marrazzo su Facebook
Il caso Marrazzo o del principio dell’uguaglianza della rete.
Per dire: intorno alla vicenda del (ex?)Â presidente della regione Lazio ci sono ancora tante domande che aspettano una risposta. Continua

“La gatta frettolosa fa i gattini ciechi”, dice un vecchio adagio. E forse dalle parti di Repubblica e del Corriere avrebbero dovuto dar maggiore retta alla saggezza degli antichi, prima di gridare alla censura per il gruppo d’odio contro il premier nato su Facebook, “Uccidiamo Berlusconi”. Continua

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni durante un intervento
Gioco di scoietà ? Scherzo di pessimo gusto? Sfogatoio on line delle sparate più “stravaganti”? Macché: le minacce al premier che si moltiplicano (di minuto in minuto: anche in questo momento…) con messaggi su Facebook (il sito più alla moda in Itala e nel mondo e di cui si dava conto anche qui), vanno prese sul serio. Continua