
Dopo i controlli a Milano sarà la volta di Roma? (Credits: ANSA/MASCOLO-PORTA)

Tutti regolarmente emessi gli scontrini delle consumazioni nei bar del centro di Roma battuti oggi all’ora di pranzo da Panorama.it. Se bastasse questo la Guardia di Finanza potrebbe benissimo risparmiarsi la fatica di sguinzagliare i suoi uomini in borghese. Eppure il trucco c’è, perché l’allerta Guardia di Finanza è ai massimi livelli dato che l’avvertimento campeggia sulle prime pagine dei giornali: dopo Cortina e Milano, lo dicono e lo chiedono tutti, tocca al Sud. Quindi non è finita. I controlli anti-evasione dell’Agenzia delle Entrate andranno avanti e si ripeteranno con sempre maggiore frequenza.
Nel capoluogo lombardo tra la notte di sabato e ieri mattina sono stati oltre 300 gli agenti che hanno setacciato pub, discoteche e locali della movida, ma anche negozi cinesi di via Paolo Sarpi e Corso Buenos Aires, a caccia di evasori. Continua

La Guardia di Finanza in centro a Milano a caccia di evasori (Credits: ANSA/MASCOLO-PORTA)

In fondo l’Agenzia delle Entrate, le fiamme gialle e gli ispettori del Lavoro hanno scoperto l’acqua calda. La solfa non cambia se i blitz (chiamiamoli blitz, perché lo sono) si fanno al Nord, al Sud, al Centro, a Est o a Ovest. A Cortina come a Roma e a Milano, in Liguria come probabilmente ora che l’attenzione si sposta come sadicamente (sì, usiamo anche questo termine, sadicamente) annunciato al Meridione, il risultato non cambia: l’Italia è un paese per vecchi. Anzi, per vecchi evasori.
Evadere è un costume, anche una difesa, se vogliamo, da imposte esagerate, da uno Stato visto sempre non come un amico ma come un nemico, uno Stato che agli occhi del negoziante e del piccolo imprenditore significa burocrazia, corruzione e tasse, con personale da corrompere e che si fa corrompere. Profittatore e sanguisuga. Continua

La Guardia di Finanza in pieno centro a Milano (Credits: Ansa)
“Nessuno mette in discussione l’azione ispettiva dello Stato, anzi; il succo della questione è che la diligenza fiscale dovrebbe essere abitudine non solo di due terzi degli esercenti, ma della totalità. Per le associazioni di settore è imbarazzante leggere che un negozio su tre non fa gli scontrini, fossero dati che arrivano da Milano o da Catania o da qualunque altra città italiana”. Lino Stoppani, presidente dell’Epam, l’associazione provinciale milanese dei pubblici esercizi definisce “preoccupanti” i numeri del blitz del Fisco a Milano
“In Italia manca la formazione imprenditoriale, questa è la verità. I commercianti che evadono non capiscono che fanno un danno a se stessi e a tutto il settore sia in termini di immagine, sia in termini economici. Se davvero un esercente su tre non paga le tasse i dati del Fisco rappresentano solo la punta dell’iceberg di un problema ben più grave” Continua

Agenti della polizia locale durante i controlli in corso Como, il 28 gennaio 2012 a Milano - STEFANO PORTA/ANSA

Di Raffaella Fanelli
Milano come Cortina. Ben 260 ispettori dell’agenzia delle Entrate ieri sera sono calati sulla movida milanese. Affiancati da agenti della polizia locale, da vigili del fuoco e da personale dell’Inps, tutti rigorosamente in borghese. L’esercito di controllori ha passato al setaccio discoteche, ristoranti, bar e locali della Milano bene. Continua

La villa della "falsa" povera- Guardia di Fiananza di Padova
Le arzille pensionate padovane. Potrebbe essere questo il titolo di eventuale film-documentario sulle storie di evasione fiscale scoperte dalla Finanza nella provincia di Padova e che hanno tutte come protagoniste le vecchiette venete. E sono davvero tante. Lo sceneggiatore o il regista del film infatti non dovrebbe faticare neppure tanto perchè la fantasia messa in campo delle scaltre pensionate, non lascia spazio ad altre invenzioni. Dopo la pensionata che ha venduto con il marito un appezzamento di terreno pari a 200 campi da calcio incassando 65 milioni di euro ma denunciandone solo 6, ecco spuntarne un’altra. Continua

Le code in un benzinaio nel catanese (Credits: ANSA/ ORIETTA SCARDINO)
di Giuseppe Cordasco
Benzina e gasolio sempre nell’occhio del ciclone, e ora a spaventare sono le possibili truffe alla pompa. Non bastavano infatti gli aumenti di prezzi dovuti alla manovra del governo, ora ci si è messo lo sciopero dei Tir a causare un pesante ritardo negli approvvigionamenti. Una situazione di emergenza che evidentemente sta spingendo qualche benzinaio disonesto ad approfittarne per attuare delle vere e proprie truffe ai danni degli automobilisti malcapitati.
Quello che si è verificato infatti in due casi ben precisi scoperti dalla Guardia di Finanza tra ieri e oggi, è che il prezzo esposto nella tabella informativa presente davanti ad ogni benzinaio non corrisponde a quello poi realmente praticato al distributore, con differenze che risultano pesantissime.
Il primo episodio è stato scoperto dai finanzieri del comando provinciale di Napoli Continua

Lapresse
Redditi non dichiarati per oltre 50 miliardi di euro; IVA non versata per più di 8 miliardi; oltre 12 mila denunce nei confronti di persone fisiche e giuridiche responsabili di reati e frodi fiscali. I dati sull’evasione in Italia del 2011 divulgati dalla Guardia di Finanza sono da capogiro. Per non parlare poi di quella internazionale che è da brividi: in dodici mesi ha superato gli 11 miliardi di euro. Oppure quella legata ai 7.500 evasori totali che ha raggiunto i 21 miliardi. I controlli della Finanza hanno portato all’individuazione di 12.676 lavoratori in nero e al sequestro immediato di 902 milioni di euro. Continua