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Guido-Bertolaso

Don Evaldo Biasini (Photo ©Origlia)
Torna in scena don Bancomat. Uscito indenne dalle indagini sulla cricca dei grandi appalti, don Evaldo Biasini, ex economo della Congregazione dei missionari del Preziosissimo Sangue, ha appena ricevuto dalla Procura di Roma un avviso di garanzia per riciclaggio. Lo rivela il settimanale Panorama che, nel numero in edicola da domani, giovedì 6, pubblica un’intervista al sacerdote. Sull’indagine che lo riguarda, don Evaldo sostiene di non sapere nulla e dice dei magistrati: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Continua
«Sono stato a capo della Protezione civile fino a quando l’ho deciso io. E ne sono uscito come ho deciso io: a testa alta e con le pezze al culo», dice a Panorama Guido Bertolaso, da oggi capo della Protezione civile in pensione. Niente politica, giura l’uomo del problem solving, nessun incarico, niente di niente. Tantomeno interviste (quella al settimanale Panorama in edicola domani è frutto di un incontro casuale). Continua


Le immagini delle proteste, anzi di quella che è stata una vera e propria guerriglia a Terzigno, rimarranno negli annali della tv. E anche nella memoria degli italiani. Come l’attesa del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino di un intervento dall’alto, da molto in alto, perché ”Dio dovrebbe metterci una mano sulla testa, confidiaÂmo in lui”. Continua


di Romana Liuzzo
«Ora che l’emergenza è finita, ora che tutti hanno un tetto sulla testa, una scuola, biblioteche, chiese, centri ricreativi, adesso è il tempo di pensare alla ricostruzione. A cominciare dal centro storico dell’Aquila: priorità assoluta. Basta con la demagogia: il sindaco Massimo Cialente, invece di organizzare le notti bianche, dovrebbe passare le notti in bianco per preparare il piano da presentare al governo. Solo così potremmo lasciarci alle spalle quest’incubo». Da Coppito a Onna, da Villa Sant’Angelo all’Aquila: due giorni di sopralluogo in esclusiva per Panorama con una guida d’eccezione: Guido Bertolaso, capo della Protezione civile. Continua


«Sono rovinato». Stretto nel suo distinto completo blu, Diego Anemone non riesce a darsi pace. È l’aprile del 2009. Gli hanno appena comunicato che non saranno stanziati altri soldi per il G8 della Maddalena. Usa un eufemismo, il costruttore romano. Intende dire che stavolta i guadagni sono meno lucrosi del solito. La vera rovina, per lui, arriverà 10 mesi dopo: il 10 febbraio 2010. Accusato di corruzione, viene arrestato insieme a tre illustri funzionari: Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici; Fabio De Santis, ex soggetto attuatore alla Maddalena; e Mauro Della Giovampaola, il coordinatore dell’Unità tecnica di missione del summit. Continua

di Romana Liuzzo
A prima vista è quello di sempre, deciso e determinato, pratico e concreto. Come deve essere, appunto, l’«uomo del fare», il capo chiamato di volta in volta a coordinare soccorsi e interventi per ogni tipo di emergenza. Ma se lo spingi a parlare delle sue figlie, delle figlie testimoni delle cronache di questi giorni, allora Guido Bertolaso non regge più. E scoppia a piangere. Continua

di Andrea Marcenaro
«Possibile mai che a questo Bertolaso non si trovi una magagna?». Era il 21 aprile dell’anno scorso e, allontanandosi dal concerto per clavicembalo e orchestra con soprano e tromba eseguito in Campidoglio dall’Ensemble collegium musicum dell’Accademia musicale italiana, l’ormai ex sindaco di Roma Walter Veltroni se n’era uscito con quell’espressione d’innocente fastidio. Innocente e comprensibile. Non era facile in effetti, per l’opposizione, trovare una magagna a Guido Bertolaso. Continua

Grand commis di Stato, politici di primo e secondo piano, alti magistrati, funzionari pubblici, personaggi in odor di mafia, imprenditori rampanti, escort e massaggiatrici: sono i protagonisti del «sistema gelatinoso» che ha messo sotto accusa gli appalti dalla Protezione civile.
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