
È maschio, italiano, lontano dall’essere un criminale incallito o un malato mentale: l’identikit dello stalker somiglia molto a quello di una persona comune, senza problemi evidenti. “Sulla base delle denunce e degli arresti abbiamo notato che si tratta nella maggioranza dei casi di uomini di nazionalità italiana” spiega il vice questore aggiunto Chiara Giacomantonio, del Servizio centrale operativo della polizia. Continua
È pronto l’identikit dell’assassino di Pasqualina La Barbuto, 37 anni, la donna uccisa la settimana scorsa sulla panchina di un giardino nei pressi di via Borsa, a Milano. L’immagine è stata diffusa questa mattina dal dirigente della Squadra mobile di Milano, Francesco Messina. L’identikit è stato disegnato in base alle indicazioni dell’unica testimone che ha incrociato il killer nel parco. Sarebbe un uomo sui 35 anni, alto 170 centimetri, di carnagione olivastra, capelli corti scuri, occhi scuri e di corporatura robusta. La donna ha sentito un urlo, si è girata e ha visto l’assassino lanciare il coltello e scappare. È stata un’aggressione rapida, senza una lite. La coltellata, sferrata con un coltello a serramanico di modello sardo (coltello tipo “Pattada”) lungo 9 centimetri, le ha trapassato il cuore da parte a parte, anche se “non sembra che il colpo sia stato vibrato con particolare forza”, ha detto il dirigente della Squadra mobile.
Messina ha spiegato che questo particolare conferma “l’idea che l’uomo non fosse lì per uccidere ma per fare altro, e che la vittima abbia mosso repentinamente il busto e impattato contro il coltello che le era stato puntato a mo’ di minaccia contro il petto. Escludo l’ipotesi di un matto che fosse passato lì per caso e abbia ucciso”. La donna, seduta sulla panchina col sole negli occhi, forse si è alzata di scatto, restando trafitta. Sembra che l’assassino non indossasse guanti, ma l’analisi delle impronte affidata alla scientifica non è ancora disponibile. Gli uomini della Squadra mobile hanno scandagliato tutte le conoscenze della vittima alla ricerca di qualcuno che potesse avercela con lei, per un motivo passionale o di lavoro, ma non hanno trovato nulla.