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Egi Cenolli, venticinque anni, albanese di Tirana

Egi Cenolli, venticinque anni, albanese di Tirana, è stata appena eletta «sindaco» degli stranieri a Padova. Egi è una studentessa universitaria iscritta alla facoltà di Scienze Politiche, indirizzo internazionale. È arrivata in Italia due anni fa proprio per motivi di studio e parla già con una spiccata cadenza veneta. Dalla prossima seduta del consiglio comunale avrà un posto dal quale potrà ascoltare e intervenire anche se non potrà esercitare diritto di voto. Guarda il VIDEO. Continua

Syed Shahzad, 26 anni
Di Andrea Monti
Impedire a una persona di fare il servizio civile perché straniera è “discriminazione”. Lo ha stabilito il giudice del Tribunale del lavoro milanese Carla Bianchini, che ha accolto il ricorso presentato qualche mese fa da Syed Shahzad, 26enne pakistano a Milano dal 1993. La sua domanda di partecipazione al servizio civile, fatta presso la Caritas Ambrosiana, era stata respinta perché mancava un requisito: la cittadinanza italiana. Syed non si è arreso e ha vinto, anche grazie all’aiuto di Cgil, Cisl e delle associazioni Avvocati per niente e Studi giuridici sull’immigrazione. Nella sentenza si legge che il “dovere di solidarietà politica, economica e sociale” descritto dalla Costituzione riguarda anche gli stranieri che appartengono “in maniera stabile e regolare alla comunità”. Panorama.it ha intervistato Syed.
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Manifestazione di stranieri in Italia
Risiederanno soprattutto in provincia, saranno più istruiti e svolgeranno lavori sempre più qualificati. Questa la previsione sugli stranieri in Italia nei prossimi 50 anni di Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia all’università Statale di Milano e direttore della rivista Mondi migranti, interpellato da Panorama.it nel giorno in cui l’Istat fa sapere, attraverso il suo report sul futuro demografico del Paese (scarica qui), che entro il 2065 gli stranieri presenti sul nostro territorio passeranno dai 4,6 milioni di oggi a ben 14 milioni. Continua

Matteo Salvini, consigliere comunale di Milano ed europarlamentare, con Guido Podestà, presidente pidiellino della provincia di Milano. DANIEL DAL ZENNARO/ANSA /ANSA /JI
Non è la prima volta che Giorgio Napolitano affronta la questione della cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia. E’ la prima volta, però, che il Capo dello Stato arriva a dire che negarla è “un’autentica follia, un’assurdità”. Davanti ai rappresentanti delle chiese evangeliche riunite a Roma in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia, l’uomo che in una settimana ha fatto dimettere un governo e ne ha formato un altro, vuole che adesso il Parlamento riesca altrettanto in fretta a sanare quello che evidentemente considera un vero e proprio vulnus nella normativa vigente. Continua

I cadaveri degli immigrati sul molo di Lampedusa (Ansa)

“Non posso che ribadire il mio cordoglio per queste vittime di trafficanti di esseri umani senza scrupoli e a tal proposito, proprio oggi, durante l’esame del decreto legge al Senato ho accolto un ordine del giorno nel quale si chiedeva di accelerare l’iter di alcuni disegni leggi che tendono a inasprire le pene peri trafficanti esseri umani”. Così il sottosegretario all’Interno con delega all’immigrazione Sonia Viale dopo la morte, ieri, di 26 migranti, tutti uomini, in fuga dalla guerra in Libia, sacrificati dagli altri compagni di viaggio. Continua

Un barcone a Lampedusa (ANSA / ETTORE FERRARI)
“L’Europa dov’è? Di fronte all’emergenza immigrazione l’Europa non c’è e basta”. Dopo la bocciatura da parte della Ue alla linea dell’Italia sulla protezione temporanea per gli sfollati dai paesi del Nord Africa, Panorama.it gira a Margherita Boniver, inviato speciale del ministro degli Esteri Frattini per le emergenze umanitarie, nonché presidente del Comitato Shengen, la stessa domanda posta polemicamente dal titolare del Viminale Roberto Maroni: che senso ha, a questo punto, restare nell’Unione? Continua

Uno degli immigrati naufragati questa notte viene soccorso nel porto di Lampedusa, 6 aprile 2011. ANSA / ETTORE FERRARI
È arrivata ieri in tarda serata la firma dell’accordo tra governo ed enti locali sul tema dell’accoglienza provvisoria agli immigrati. E se non fosse stato per “un approccio ideologico da parte della Lega, che ha voluto si evitasse che la gente pensasse che si stava facendo una sanatoria, a questo punto saremmo già un metro avanti” racconta a Panorama.it l’assessore regionale del Lazio alle Politiche sociali Aldo Forte che ha partecipato all’incontro insieme alla presidente Renata Polverini alle prese, da due giorni, con 640 migranti giunti l’altro ieri a Civitavecchia e trasferiti nella ex caserma Ugo De Carolis. Continua

Migranti provenienti dalla Tunisia arrivano a bordo di un barcone sulle coste siciliane
Mentre il premier Silvio Berlusconi, insieme al ministro dell’interno Roberto Maroni, vola in Tunisia per cercare un accordo sui rimpatri, in Italia continuano i trasferimenti da Lampedusa e contemporaneamente le fughe dai centri per i rifugiati e alle frontiere. A gestire l’ordine pubblico sono le forze di polizia sospettate, stando ai racconti di alcuni tunisini, di tenere particolarmente basso il livello di guardia proprio per permettere al maggior numero possibile di persone di lasciare l’Italia. Ma quali sono le condizioni in cui si trovano a lavorare in queste settimane agenti e militari? E le loro regole d’ingaggio, di fronte a un’emergenza come quella attuale, sono poi così chiare? Continua